Tempo di Agire

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La disbiosi ed il cibo che cura - informazioni su dieta GAPS e dieta paleolitica


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mercoledì 23 maggio 2012

Un discorso per chi “non crede alle scie chimiche" perché sembra una storia di fant a credere" che ci siano uomini che spruzzino sostanze velenose perché altrimenti le respirerebbero anche loro


Queste righe sono dedicate a te che dici “non credo alle scie chimiche perché mi sembra fantascienza”, oppure “non posso credere che spruzzino sostanze velenose perché le respirano loro stessi”.

Queste frasi ricalcano molto da vicino la famosa cantonata presa dallo scienziato Lavoisier (fondatore della chimica moderna): “Le meteoriti non esistono perché non ci sono pietre nel cielo”. Purtroppo per lui il fatto che le meteoriti esistano è la dimostrazione che in cielo ci sono delle “pietre” (asteroidi).

meteoriti di Orvinio
Alla stessa maniera il fatto che siano presenti in cielo tante scie da oscurare il sole, il fatto che i servizi meteo prevedano “innocue velature nuvolose” quando il cielo passa dall’azzurro al bianchiccio a causa del transito repentino di decine e decine di aerei con scia bianca al seguito, il fatto che in certi giorni si vede un solo aereo ogni mezz’ora (e senza scia) e quando arriva il buio ne passa uno al minuto, il fatto che in certi giorni passino 20 aerei ed in altri 500, mostra che ciò che avviene sulla nostra testa non è dovuto al traffico aereo civile.


Previsioni meteo per il Piemonte mercoledì 21 dicembre, dal sito 3bmeteo: "Soleggiato altrove, seppure con velature o stratificazioni alte e sfilacciate in transito".
Queste non sono nuvole ma scie rettilinee, scie degli aerei espanse ore dopo il loro rilascio. La foto è proprio del cielo in Piemonte, il 21 dicembre
Ovviamente per verificarlo occorre osservare il cielo con costanza (fissarlo intensamente per 15 secondi ad intervalli di dieci o venti minuti) per almeno due o tre settimane. Ci vuole un po’ di impegno e di determinazione. Lo stesso dicasi per Lavoisier e le sue meteoriti: se si fosse messo d’impegno a fare ricerche con l’aiuto di alcuni assistenti anno dopo anno mese dopo mese, prima o poi avrebbe trovato le prove dell’esistenza delle meteoriti. Ma ci voleva impegno e determinazione; per contro Lavoisier era accecato dal pregiudizio che non esistessero pietre nel cielo.

È vero, sembra folle pensare che l’uomo avveleni i propri simili, ma non ti sei forse accorto che siamo pieni di discariche che tracimano pericolosi liquami? Di rifiuti tossici e nocivi dispersi in mezzo ai terreni agricoli? Di inceneritori che riempiono l’aria di diossina? Di ripetitori per telefonini ed altre pericolose antenne poste in pieno centro urbano, spesso a ridosso di scuole elementari?

È vero, sembra la trama di un film di fantascienza questa storia delle scie chimiche, ma non è fantascientifico pensare che gli amministratori di tanti comuni installino inceneritori nel proprio territorio quando ci sono esperienze positive ed economicamente vantaggiose di riciclo totale dei rifiuti? Questi amministratori avvelenano l’aria che essi stessi respirano e lo fanno coscientemente. E sanno in perfetta coscienza anche che l’uso degli inceneritori costituisce un costo per il sistema sanitario nazionale, dal momento che le persone avvelenate si ammalano con una certa facilità.

Il cibo che mangiamo è ormai pieno zeppo di pesticidi, diserbanti ed altri prodotti chimici che vengono utilizzati nell’agricoltura intensiva? Lo sai che esistono prodotti per l’agricoltura a base di arsenico? Lo sai che in diversi succhi d’uva concentrati utilizzati per dolcificare gli alimenti sono stati trovati elevatissimi valori di arsenico? Chi produce questi prodotti, chi vara le leggi, forse starà attento a non consumare certi particolari alimenti, ma non può evitare di mangiare pesticidi ed altri prodotti di sintesi chimica che si trovano ormai in quasi tutti i prodotti alimentari. Gli additivi alimentari permessi nel cibo sono passati nel giro di pochi decenni da una ventina a qualche centinaio, nonostante molti (ad esempio glutammato, aspartame, acesulfame, sucralosio) siano fortemente sospettati di essere tossici. Anche i cosmetici sono pieni di metalli pesanti. È fantascienza? No, è la realtà. Siamo attorniati dai veleni.

E come fare a dire che l’uso di tali sostanze sia redditizio? Dal momento che tali sostanze causano tutta una serie di malattie, essi costituiscono un costo per il sistema sanitario statale. È una cosa folle, senza senso, eppure è la concreta realtà. Tra l’altro un popolo malaticcio produce meno ricchezza, questo è palese.

Lo sai che le pentole di alluminio lo rilasciano lentamente nel corso della cottura? Che le medicine contro la gastrite contengono alluminio? Che si bevono bevande gasate nelle lattine di alluminio? Che i deodoranti sono tutti a base di alluminio? Che ci sono scienziati che propongono ufficialmente la dispersione di particolato di alluminio nell’aria per raffreddare la terra? Sì proprio l’alluminio che secondo noi si trova nelle scie chimiche ... Questa è fantascienza? No, è la realtà. Ed è una realtà folle, insensata, in cui tutto va per il peggio ed alla fine l’umanità intera ne paga lo scotto.

Credi che sia assurdo che dei piloti spruzzino dei veleni nell’aria che essi stessi e le loro famiglie respirano, ma lo sai che esistono da molti anni i velivoli telecomandati? Si tratta di una tecnologia bellica ormai consolidata, già in uso durante la guerra in Afghanistan del 2001, e tutti gli eserciti del mondo si stanno dotando di una nutrita flotta di tali aerei (vedi gli articoli del giornalista pacifista Antonio Mazzeo sull'arrivo in Italia di diverse flottiglie di questi aerei).

Non servono quindi nemmeno i piloti, basta un programma computerizzato che ne determini il piano di volo, e degli addetti al rifornimento cui viene intimato di non fare cenno a nessuno della propria mansione se non vogliono perdere il lavoro.

Quello che forse non hai capito è che ci sono intere amministrazioni comunali (per adesso sono 4) che hanno stilato una mozione contro le scie chimiche; queste amministrazioni si sono mosse in seguito alle segnalazioni di numerosi privati cittadini ed in seguito al fatto che diverse personalità illustri hanno spezzato il muro di omertà ed hanno tutti assieme la stessa cosa: aerei non identificati, senza segni di riconoscimento (basta prendere un buon binocolo per rendersene conto) sorvolano a quota bassa il nostro pianeta rilasciando bianche scie composte da bario, alluminio, manganese, nanofibre ed altre sostanze a dir poco tossiche per la salute umana.

Tra queste persone che nel corso degli ultimi anni hanno denunciato questo piano di avvelenamento occulto troviamo un ingegneri aeronautico, dei medici (Russell Blaylock), dei meteorologi (Cliff Harris, Scott Stevens), dei fisici (uno dei quali docente universitario), dei chimici (uno dei quali docente universitario), dei biologi, un ex ministro (Di Pietro), un ex dirigente dell’FBI (Ted Gunderson), una ex dipendente di una compagnia aerea, alcuni deputati che hanno presentato diverse interrogazioni parlamentari sulle scie chimiche (ad esempio Brandolini e Ciccanti) [È possibile visionare una rassegna di queste dichiarazioni e di altre prove al link: http://scienzamarcia.blogspot.com/2011/05/le-prove-delle-scie-chimiche-una.html]

Se è fantascientifico pensare che dei piloti avvelenino l’aria che essi stessi respirano, non è forse altrettanto fantascientifico pensare che tutta questa gente si inventi storie strampalate su aerei fantasma che spargono intenzionalmente dei veleni? Nota bene che non si tratta dei classici “scemi del villaggio” o di persone che hanno tutto ad un tratto manifestato una serie di comportamenti alterati, ma di persone rispettate, con alle spalle una carriera di tutto rispetto nel proprio ambito lavorativo. Se fossero davvero “ridicole” queste storie sugli aerei che spargono veleni, perché mai queste persone insisterebbero tanto mettendo a rischio la propria credibilità e la propria carriera?

Per altro di piloti che spargono veleni sulla popolazione umana è piena la storia. Si va dall’uso dell’Agente Orange (defoliante contenente diossina) durante la guerra del Vietnam, ad una serie lunghissima di sperimentazioni di armi biologiche e chimiche sulla popolazione inconsapevole, sperimentazioni che hanno coinvolto (per ammissione ufficiale di enti governativi) alcuni milioni di persone. Il Ministero della Difesa britannico ha affermato pubblicamente che 2 milioni di britannici sono stati esposti ad agenti chimici (sostanze tossiche disperse nell’aria) e biologico (ovvero batteri e virus) nel corso di una serie di esperimenti compiuti in tutta la seconda metà del secolo scorso. L’articolo è ancora disponibile on line sul sito del quotidiano britannico Guardian. In esso si legge che una responsabile del ministero interpellata dal giornalista ha detto che non può pronunciarsi sull’attuale svolgimento di simili esperimenti. Se non ha saputo dire “no, non ne facciamo più” ma si è trincerata dietro una sorta di “segreto di stato” viene più di un sospetto [articolo disponibile in inglese su http://www.guardian.co.uk/politics/2002/apr/21/uk.medicalscience, e tradotto in italiano su http://scienzamarcia.blogspot.it/2011/01/milioni-di-persone-coinvolte-in-test-di.html].

I libri di storia insegnano che la seconda guerra mondiale ha visto intere città rase al suolo dai bombardamenti aerei: non erano veleni ma erano ugualmente mortali, ed erano spesso assolutamente INUTILI DAL PUNTO DI VISTA BELLICO.
 
Il bombardamento di Dresda, città lontana da qualsiasi industria bellica, è stato un semplice e puro massacro di almeno 200.000 persone, molte delle quali bruciate dalla sperimentazione delle bombe incendiarie. Le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki furono sganciate quando il Giappone era ormai militarmente allo stremo, e quando erano già in corso le trattative per la resa (vedi il libro “Non nel nostro nome” dello storico Howard Zinn, già pilota militare durante il secondo conflitto mondiale, pag 142 e 143).

Sebbene Tokyo fosse un obiettivo di una qualche validità ai fini della strategia bellica, anche il bombardamento di quella città nel corso della seconda guerra mondiale fu particolarmente brutale, e l’Italia stessa, da Milano a Messina, ha toccato con mano in quegli anni cosa volessero dire quei bombardamenti che venivano fatti “a tappeto” secondo la logica che distruggendo l’intera città se ne colpissero giocoforza anche le infrastrutture militari.

L’aeronautica militare è corresponsabile di almeno un milione di inutili morti in guerra, di un milione di morti che non sono servite a vincere la guerra, ma solo a straziare e decimare la popolazione.

Ma perché dirai ancora, chi ci governa dovrebbe ammorbare l’aria del pianeta? E intanto guarda cosa sta succedendo all’economia: l’Europa è risotto sul lastrico perché deve pagare gli interessi sugli interessi degli interessi di un debito accumulato nei confronti delle banche. Ormai avrai capito che la grande finanza e le grande banche la fanno da padroni e dettano legge, ma chiediti: a chi conviene ridurre sul lastrico l’intera Europa? Non dovrebbe convenire in teoria a nessuno, né finanziere, né banchiere, né industriale, né politico, né deputato … eppure stanno portando il sistema alla distruzione, e quando noi non avremo più soldi da spendere a causa della crisi l’economia si fermerà e saremo messi in ginocchio come la Grecia. Ma a chi conviene? A nessuno! Eppure TUTTI I POTERI FORTI stanno guidando l’economia europea (e mondiale) al collasso.

È assurdo, non ha senso che lo facciano, ma lo stanno facendo, esattamente come stanno cospargendo di sostanze velenose i nostri cieli. Il problema essenziale del resto non è perché lo fanno, ma se lo fanno. E lo fanno: invece di gestire un’economia solida, per poi eventualmente ricavare delle belle entrate dalle nostre tasse, chi ci governa sta lasciando che l’economia di disgreghi, che il popolo si impoverisca, che le imprese falliscano.

Se lo fanno occorre scervellarsi per trovare un perché, come gli scienziati del primo novecento sono diventati matti scoprendo le leggi misteriose della meccanica quantistica, in base alle quali un elettrone si comporta per certi versi come un’onda, mentre un’onda luminosa si comporta per certi versi come una particella. Nessuno di loro ha mai detto: “la fisica quantistica è una ridicola storia fantascientifica”, ma si sono arresi all’evidenza che le scoperte nel mondo delle particelle subnucleari portano ad un cambio di paradigma radicale: il mondo reale non è come si credeva che fosse.

Lo stesso dicasi per le scie chimiche: se in molti giorni stormi di aerei cancellano l’azzurro del cielo lasciando una patina bianca contemporaneamente su mezza Italia (e non solo nella zona sottostante ai corridoi aerei) come fare a negare l’evidenza? Le scie chimiche esistono, basta guardare il cielo ogni dieci minuti per qualche settimana per averne la conferma definitiva. Oppure basta guardare le foto di venti anni fa nei nostri vecchi album. Il traffico aereo è circa raddoppiato, le scie invece sono centuplicate, aumentate ad un ritmo esponenziale. Se esistono davvero siamo costretti a rivedere la nostra interpretazione della realtà, della società umana, del potere, delle istituzioni, e studiare concetti come massoneria, società segrete, sette esoteriche, cospirazioni, profezie …

E adesso veniamo alla fatidica domanda: che senso ha tutto questo? Le risposte plausibili sono diverse, e probabilmente ognuna contiene un po’ di verità.

La prima è che le scie chimiche servono a realizzare il più vasto programma di manipolazione mentale mai messo in atto su questo pianeta. I metalli pesanti diffusi nell’aria infatti colpiscono il sistema nervoso e causano un affaticamento di tutto l’organismo, secondo alcune segnalazioni nell’aria vengono diffusi anche sedativi e/o droghe, ed in ultimo la dispersione di particolato metallico permette di avere uno strato riflettente a circa 2/3 km di quota che confina nella zona sopra la superficie terrestre delle particolari frequenze elettromagnetiche, le frequenze ELF (frequenze estremamente basse) che sono poi le frequenze alle quali lavora il cervello umano.


disegno da un documento militare USA
Esistono una serie di brevetti e di studi (pubblicati talora persino dai quotidiani italiani ed esteri) sulla manipolazione mentale attraverso onde elettromagnetiche che interagiscono con le frequenze alle quali lavorano i nostri cervelli; con simili strumenti è possibile indurre apatia e rassegnazione.

La seconda è che chi ci governa non vuole la ricchezza (stanno generando una crisi economica che non porta ricchezza a nessuno) e nemmeno si accontenta di un potere dittatoriale: vogliono ridurci sul lastrico per poi costringerci ad accettare la loro soluzione: moneta elettronica e microchip innestato in ognuno di noi. Ricordati che l’hanno già innestato in TUTTI GLI ANIMALI DOMESTICI, e che lo stanno sperimentando su soldati, e sui malati afflitti da particolari patologie, negli Usa sono pronti ad innestarlo a mo’ di scheda del servizio sanitario nazionale. Non è fantascienza purtroppo, e col microchip, oltre a causare possibili tumori (ed altre malattie) nella zona dell’innesto, ci trasformeranno definitivamente in automi. Senza la manipolazione mentale realizzata attraverso l’uso delle scie chimiche questo progetto fallirebbe, la gente si rivolterebbe.

Poi per chi ha voglia di approfondire la questione, ci sarebbe anche molto di più.

Addendum sulla crisi economica:

Nessun organo di stampa menziona il signoraggio bancario, il fatto che la BCE sia una banca privata, ovvero che lo stato sia costretto a prendere soldi in prestito da un ente privato invece che battere moneta per conto proprio. La moneta che tu usi è gravata da debito sin dal momento dell’emissione proprio perché la BCE è privata e nessuno stato dell’Europa Unita può più prendere decisioni in materia monetaria. Chi ha tentato di combattere il signoraggio emettendo moneta statale a corso legale è morto ammazzato: Kennedy fu ucciso pochi mesi dopo avere tolto alla Federal Bank Reserve, banca privata, la possibilità di emettere moneta, restituendo tale prerogativa allo stato; uno dei primi provvedimenti del suo successore fu quello di bloccare il programma di Kennedy per una moneta di proprietà statale e non privata. Le coincidenze sono troppe.

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