Tempo di Agire

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giovedì 15 settembre 2011

Il riscaldamento globale antropico: come smentire in maniera semplice questa pseudo "teoria scientifica"

La prova definitiva del global warming!
Wwf, greenpeace, legambiente, e tutte le associazioni ambientaliste, pacifiste, ecologiste, animaliste (tranne rarissimi casi) tuonano contro il riscaldamento globale suscitando nel comune cittadino timori apocalittici di riscaldamenti planetari di qualche grado centigrado nelle prossime decine d'anni.

Ma esiste una teoria scientifica riguardo al global warming? NO E NON POTRA' MAI ESISTERE!

Non possiamo infatti fare esperimenti su più terre differenti modificando le concentrazioni di CO2, non c'è modo di sperimentare ripetutamente su pianeti simili variando gradualmente SOLO UNA delle possibili cause di questo famigerato riscaldamento.

Non possiamo quindi fare esperimenti che ci permettano di discernere quali siano le eventuali cause di del riscaldamento (o raffreddamento) ambientale. 

Per altro possiamo negare che l'uso massiccio di strumenti elettrici, antenne a micro-onde, dispositivi wireless, telefonini, riscaldatori ionosferici (HAARP e company) non riscalda il pianeta? Anche solo pensando a tutto il petrolio che viene bruciato per fornire l'energia elettrica a tutti questi dispositivi possiamo essere certi che, CO2 o non CO2, queste attività antropiche riscaldano soprattutto le aree più densamente abitate. E così l'uso di gas da bruciare per il riscaldamento domestico, la combustione di derivati del petrolio nei motori delle auto e degli aerei, l'uso di energia elettrica per i condizionatori d'estate riscaldano il pianeta soprattutto nelle zone più densamente abitate 

Dopo quanto è stato precisato, che possiamo dire dell'usanza di mettere sensori termometrici per "misurare la febbre della terra" in zone fittamente abitate? Che pensare del fatto che le centraline dell'IPCC (organizzazione gestita dall'ONU che studia i cosiddetti cambiamenti climatici e che spergiura sulla realtà del riscaldamento globale) si trovino essenzialmente in zone particolarmente calde all'interno di aree urbane? Sono questi i rilevatori di dati che permettono di indicare un aumento netto della temperatura della terra, dei sensori termometrici posti tra asfalto, cemento, riscaldamento invernale, condizionatori accesi d'estate (che consumano molti kw e che quindi riscaldano l'ambiente), motori delle auto e chi più ne ha più ne metta. 

Possiamo quindi essere sicuri che la temperatura sia salita in certe aree urbane anche a causa dell'attività dell'uomo, ma da qui ad incolpare il fantomatico effetto serra da CO2 ce ne corre.

E che dire dei cambiamenti millenari nell'orbita terrestre, e quindi nell'irraggiamento solare ricevuto? Si tratta di variazioni che avvengono lentamente nel corso dei secoli e che portano naturalmente a cambiamenti della temperatura del pianeta. Circa 1.200 anni fa, con molta meno CO2 in giro, la Groenlandia godeva di un clima tiepido mentre pochi secoli più tardi il Tamigi gelava regolarmente nel corso della cosiddetta "piccola era glaciale"? Che c'entra la CO2 con fenomeni del tutto naturali che occorrono e sempre occorreranno?


A tutte queste considerazioni dobbiamo aggiungere il fatto che gli pseudo-ambientalisti che cianciano di riscaldamento globale si appoggiano su frodi vere e proprie (vedi ad esempio questo articolo su La stampa) che recita testualmente:

"Mentre l'imminente terza eccezionale nevicata dell'anno si prepara a raffreddare ulteriormente il sempre più tiepido interesse degli inglesi per il surriscaldamento del pianeta, gli ecoscettici assestano un nuovo colpo alla credibilità degli avversari. Phil Jones, l'ex direttore della Climatic Research Unit dell'università East Anglia dimessosi a dicembre per lo scandalo delle email che mostravano come i ricercatori avessero ritoccato alcuni dati aggravandoli, ammette ora che negli ultimi quindici anni non c'è stato aumento 'statisticamente rilevante' della temperatura. Vale a dire che tutti gli allarmi ambientalisti lanciati dal 1995 a oggi sarebbero, nella migliore delle ipotesi, esagerazioni."

E come non ricordare che viviamo fin troppo spesso sotto una cappa di scie degli aerei che molte volte ricoprono intere nazioni? L'effetto globale delle scie di condensa è (secondo quelli che le ritengono scie di condensa, nota bene) quello di riscaldare il pianeta ... sempre che le si voglia chiamare scie di condensa quelle porcherie che oscurano i nostri cieli ...

C'è qualcuno che sparge sopra la nostra testa un telone di bianche schifezze e gli pseudo-ambientalisti parlano ancora di effetto serra da CO2, siamo alla frutta!

Credere agli ambientalisti di regime di fronte ad un cielo completamente coperto di bianco dalle scie degli aerei è come credere a babbo Natale quando si sono già raggiunti i 18 anni di età!

Segue un breve articolo tratto dal blog sintagm.splinder.com
  
Sapevate che nel Medioevo faceva più caldo di adesso?

Il grafico qui sopra illustra la temperatura media della superficie del mare negli ultimi 3.000 anni.
Domanda: perché la temperatura è aumentata (ad esempio) dal 500 al 1000, se non c'erano le fabbriche ad inquinare?

Forse quest'altro grafico può aiutarci a capire da cosa dipende in realtà la temperatura del pianeta... Andamento della temperatura e attività solare:



Vedete la relazione tra attività solare e temperatura?


Chiudo con una simpatica vignetta:

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