sabato 26 giugno 2010

Video interviste sulle scie chimiche: il fisico Corrado Penna ed il biologo Giorgio Pattera - Aggiornato!

Video intervista al fisico Corrado Penna, autore del dossier multimediale sulle scie chimiche.



Video intervista al biologo Giorgio Pattera



NB: questo è il curriculum di Giorgio Pattera:

Diploma di Laurea in Scienze Biologiche (Università degli Studi di Parma, 1990)

Diploma di Abilitazione all’Esercizio della Professione di BIOLOGO (Università degli Studi di Parma, 1992)

Iscrizione all’Ordine Nazionale dei Biologi - Elenco Speciale n.° 006792 (Roma, 1995)

ESPERIENZE PROFESSIONALI : Tecnico di Laboratorio c/o Istituto di Microbiologia Policlinico “GEMELLI” - Università Cattolica S.Cuore(Roma)

Tecnico di Laboratorio c/o Ospedale Civile di Fidenza

Tecnico di Laboratorio c/o Centro Medico Oncologico ex-OO.RR.

Tecnico di Laboratorio c/o Chimica Clinica ex-OO.RR.

Tecnico di Laboratorio c/o Divisione Malattie Infettive ex-OO.RR.

Tecnico di Laboratorio c/o Istituto di Microbiologia ex-OO.RR.

venerdì 25 giugno 2010

Le prove che la Goldman Sachs ha venduto il 43.7 delle sue azioni dell’azienda BP tre settimane prima della catastrofe

Come vi avevamo già accennato Goldman Sachs aveva venduto il 43.7 delle sue azioni dell’azienda BP tre settimane prima della fuoriuscita del petrolio del Golfo del Messico, realizzando più di 266 milioni di dollari. La Goldman Sachs ha venduto precisamente 21 giorni prima della Giornata della Terra.

Tale notizia non è per niente una voce, ed è confermata da moneycentral.msn.com, sito assolutamente mainstream che riceve le sue informazioni dall'agenzia Reuters. C'è quindi poco spazio per pensare che i dati riportati al link precedente e immortalati nello screenshot di inizio articolo siano "bufale" create ad hoc per avvalorare la "teoria cospirazionista" secondo la quale il disasttro ecologico nel Golfo del Messico dell'aprile 2010 sia stato creato ad arte dalle élite globali allo scopo di realizzare Nuovo Ordine Mondiale.

Infatti potete verificare che il sito moneycentral ha come fornitori di dati:



Ricordiamo ancora una volta che qualche giorno prima dell'11 settembre qualcuno si è disfatto di un ingente stock di azioni delle compagnie aeree - subito dopo andate in crisi., e che quindi parlare di coincidenze sembra oltremodo ridicolo: qualcuno sapeva cosa stava per succedere ed ha agito di conseguenza.

E non venitemi a dire che i dirigenti della Banca Goldman & Sachs sospettavano quanto poi è realmente accaduto mentre i dirigenti della BP, proprietaria della piattaforma petrolifera, sarebbero stati all'oscuro di tutto continuando a elemosinare i soldi per gli interventi di manutenzione e controllo a quelle rischiosissime perforazioni. Vi sembra davvero possibile che dei magnati dell'economia sapessero più di quanto sapevano gli stessi proprietari dell'impianto?

E se i dirigenti della BP sapevano quanto stava per succedere come mai non hanno fermato le trivellazioni e messo in atto dei tentativi per evitare che il disastro portasse dei gravissimi dani all'azienda stessa?

La BP adesso infatti è di fronte ad un fortissimo ribasso delle sue azioni, al rischio di un processo penale, alla probabile condanna ad un ingentissimo risarcimento danni, ad un fortissimo danno all'immagine (che cerca di risolvere in qualche modo pagando il servizio del motore di ricerca google affinchè dia risalto ai link della BP in tutte le ricerche fatte sul web riguardo alla recente catastrofe).

Possiamo quindi credere che i dirigenti della BP pur sapendo cosa stava per succedere non abbiano mosso un dito e abbiano lasciato che succedesse l'irreparabile? Che abbiano lesinato sui soldi necessari per la messa in sicurezza delle trivellazioni solo per una incredibile tircheria (come vorrebbero farci credere le spiegazioni ufficiali )? Qualche decina di migliaia di dollari spesi in più avrebbero permesso di evitare all'azienda perdite più elevate di alcuni ordini di grandezza; la decisione di bloccare la piattaforma e chiudere le trivellazioni avrebbe alla lunga reso molto di più che tirare avanti rischiando l'irreparabile, sia dal punto di vista ecologico che dal punto di vista degli ingenti danni economici alla BP stessa.

Se quindi la BP sapeva cosa stava per accadere (e doveva certamente essere a conoscenza di certe questioni molto meglio della Goldman Sachs) l'unica maniera per capire cosa sia successo è ammettere che i vertici dell'azienda BP abbiano collaborato ad un piano nefasto che prevedeva la creazione artificiale di un disastro ecologico senza precenti per il nostro pianeta, allo scopo probabilmente di depopolare il pianeta accelerando al contempo la creazione di un unico dispotico governo mondiale.

Del resto la compagnia BP si è fusa con Amoco Oil, ex Standard Oil, la compagnia petrolifera dell’impero di Rockefeller, membro centrale della Commissione Trilaterale e parte molto importante dei Bilderberg, sicuramente uno degli uomini più potenti del mondo, uno dei burattinai di più alto rango che lavora alla creazione del Nuovo Ordine Mondiale.

Cosa mai potrebbe importare al signor Rockefeller della perdita di qualche milione di dollari (o persino di qualche decina di milioni di dollari) quando egli possiede un patrimonio incalcolabile?

D'altronde se ben riflettiamo sul fenomeno delle scie chimiche (un'ora di volo degli aerei della morte costa circa 10.000 euro, e sono centinaia gli aerei che spruzzano agenti chimici e biologici in lungo ed in largo sopra ogni nazione di questo pianeta) comprendiamo che le élite criminali che ci governano non lavorano per i soldi, bensì per il consolidamento di un potere illimitato tramite la manipolazione mentale e l'indebolimento fisico, psichico e genetico della razza umana.

A proposito di scie chimiche va ricordato che la BP non è ovviamente estranea nemmeno a questo orribile piano. Nel suo lungo articolo sul disastro ecologico nel golfo del messico intitolato Fuoriuscita di petrolio nel golfo, una perforazione nel mondo Naomi Klein ricorda infatti come la famigerata British Petroleum (dopo avere eseguito ricerche sulla creazione di batteri geneticamente modificati per la produzione di metano) abbia recentemente considerato come interessante campo di studi per le sue future ricerche la geoingegneria, parola che fa coppia con scie chimiche, dal momento che le proposte di geoingegnerizzare il pianeta si sostanziano nello spruzzare particolato metallico nell'atmosfera per riflettere la luce solare, ovvero nel fare alla luce del sole ciò che in realtà va avanti di nascosto da anni (a tal proposito ricordiamo che di recente, a fine del 2009, tale orribili proposte di geoingegneria sono state presentate durante delle audizioni al parlamento statunitense ed inglese).

Ovviamente se l'avvelenamento quotidiano delle scie chimiche va avanti di nascosto non è certo per il nostro bene, non è per combattere il cosiddetto effetto serra causato dall'anidride carbonica. Del resto se è vero che la terra si riscalda è altrettanto vero che si sta riscaldando contemporaneamente anche Marte, mentre su Giove è spuntata una seconda macchia. E non mi dite per carità che la colpa è delle industrie marziane o della produzione di andride carbonica degli abitanti di Giove che causano profonde alterazioni climatiche sul proprio pianeta!

mercoledì 23 giugno 2010

Youtube, le scie chimiche e la censura

L'esistenza di una forma più o meno palese di censura nei confronti dei video sulle scie chimiche finisce per essere un'ulteriore prova dell'esistenza di tale forma di avvelenamento intenzionale. Perché si dovrebbero censurare tali video se fossero solo delle (ohimé!) bufale?

Chiunque abbia aperto un poco gli occhi sui meccanismi che il potere mette in atto per conservare se stesso, e per nascondere il suo losco operato, capisce benissimo che censurare certi argomenti con motivazioni del tutto pretestuose costituisce una prova del fatto che certi argomenti sono fin troppo seri e reali.

Da tempo circola su internet un mio video "la prova delle scie chimiche (youtube.com/watch?v=eAz75wazCJs) che di recente non è più visibile al grande pubblico a meno che non si possa verificare che abbia compiuto almeno 18 anni (il che vuol dire compiere una piccola fastidiosa registrazione che molti non hanno voglia di fare ). Tutto ciò perché:

"Questo video o gruppo potrebbe contenere materiale inappropriato per alcuni utenti, come segnalato dalla community di YouTube."

Ma cosa c'è di tanto scabroso in tale video? Immagini di aerei le cui scie non partono dal motore (e quindi sicuramente non sono scie di condensa di vapore acqueo) oppure di aerei che rilasciano scie mentre volano zigzagando o rischiano di collidere incrociando le rotte (altro che aerei di linea!); in coda ci sono immagini dell'olocausto, a significare il terribile genocido silenzioso in atto a mezzo delle scie chimiche che stanno avvelenando in primis l'aria che respiriamo, ma poi di conseguenza ogni forma di cibo che mangiamo e l'acqua che beviamo.

Se davvero e immagini degli aerei che solcano i nostri cieli sono inappropriate per alcuni utenti, allora si tratta di un pretesto assurdo, e proporrei ai gestori di youtube di censurare direttamente il cielo (magari proponendo persino una multa a chi lo guarda troppo spesso e nota la stranezza di queste scie anomale).

Se invece a risultare sono inappropriate per alcuni utenti sono le immagini crude degli uomini internati nei campi di concentramento nazisti e dei loro cadaveri, c'è da chiedersi come mai non risultino inappropriate per alcuni utenti la moltitudine di video che si possono trovare su youtube facendo una ricerca con le parole holocaust images oppure con le parole immagini olocausto.

Ad ogni modo youtube segnala che

"Per visualizzare questo video o gruppo, conferma di avere almeno 18 anni eseguendo l'accesso o registrandoti."

Da notare infine che che il video in questione "potrebbe contenere materiale inappropriato per alcuni utenti, come segnalato dalla community di YouTube."

Immaginiamo bene allora chi sia stato a segnalare la presunta inappropriatezza del video, la solita cricca di persone al soldo del potere (i ben noti disinformatori o debunkers) che usa ogni mezzo sleale per evitare che l'opinione pubblica prenda coscienza del fenomeno.

Immaginiamo pure che un video di denuncia che ormai ha totalizzato quasi 10.000 visioni e che è stato scaricato (per poi essere diffuso anche con altri mezzi) da quasi 400 persone possa essere scomodo, soprattutto perché abbinato ad un ampio e documentato dossier sulle scie chimiche.

Qui sotto il video censurato (ovviamente sempre che abbiate compiuto la scomoda trafila).



Se volete aiutarci a combattere questa censura potete scaricare il video da internet al seguente link e caricarlo a vostra volta sul vostro canale di youtubeo o qualsiasi altro canale video.

La censura su youtube sulle scie chimiche d'altronde è una prassi usuale, ne avevamo già parlato a riguardo di una canzone di Prince in cui si fa cenno alle scie chimiche, ed ancora più grave è quanto denunciò due anni fa il sito tankerenemy.com

Con questo breve post comunico agli affezionati amici che il nostro account sul portale You-Tube è stato definitivamente sospeso. Questa infame azione di censura è stata operata senza preavviso alcuno e senza che vi fossero violazioni di alcun tipo, debitamente verificate di recente attraverso il tool Google. Di conseguenza alcuni nostri articoli che integrano filmati ad essi correlati, non saranno più completamente fruibili, sino a quando non verranno mano a mano sostituiti i relativi video. Ci scusiamo per l'increscioso inconveniente, frutto di una sciagurata forma di censura preventiva ad opera del famoso portale.

Questo ennesimo episodio evidenzia, una volta di più, la fragilità delle nostre pseudodemocrazie occidentali, laddove chi diffonde verità scomode, viene ostacolato in mille modi. Ad ogni buon conto, salvo il dover perdere tempo per la sostituzione dei contenuti multimediali cancellati (almeno quelli più importanti), ribadisco che non ci fermeranno.

Il nuovo canale.

Aggiornamento

Solo ora mi giunge comunicazione da You-Tube service. NO COMMENT:

Caro utente,

con questo messaggio ti informiamo del fatto che abbiamo rimosso o reso inaccessibile il seguente materiale, a seguito di una segnalazione da parte di Rai Net, che ritiene che questo materiale viola il copyright:

Piero Pelù accenna alle scie chimiche a "Che tempo che fa": http://it.youtube.com/watch?v=eR1N9zwZ11s

(...)

Questo è il link a tutti gli altri video tratti dalla trasmissione di Fazio, presenti sul portale e che evidentemente, non violano il diritto d'autore, visto che sono al loro posto senza problemi.




QUI il nuovo canale video di tankerenemy NON su youtube.

domenica 20 giugno 2010

Importante articolo sulle scie chimiche pubblicato dal settimanale Oggi

GiustificaNel numero 24 dell'anno 2010 del settimanale Oggi è stato pubblicato un interessante articolo sulle scie chimiche firmato dalla giornalista Gaia Passerini (l'articolo è disponibile adesso anche on line sul sito di oggi).

In tale articolo oltre ad essere state riportate le dichiarazioni fatte dal fisico Corrado Penna in un suo articolo relativo alla recente puntata di "mistero" ed altre dichiarazioni del ricercatore indipendente Rosario Marcianò (gestore assieme al fratello Antonio del blog tankerenemy), sono state riportare (per par condicio immaginiamo) le dichiarazioni di alcuni negazionisti delle scie chimiche.

A dire il vero sono scontate le negazioni di enti e personalità istituzionali (vedi gli ufficiali dell'aeronautica militare), che evitano di toccare argomenti scomodi come l'assoluta irregolarità della frequenza dei voli (diurni e notturni) rilevabili nei nostri cieli ed il fatto che in certe giornate (in cui il cielo è all'origine azzurro e terso) le scie cancellino completamente la luce del sole espandendosi ed intersecandosi le une con le altre.

Immaginiamo bene come dovrebbero lambiccarsi il cervello per inventare una scusa per giustificare ciò che avviene nei nostri cieli: giornate in cui vediamo 100 aerei con scia e giornate in cui non si vedono volare in cielo che una decina di aerei, oppure altri giorni (specie in primavera ed estate) in cui durante le ore diurne non si vedono quasi aerei nel cielo (tranne i pochi aerei di linea che atterrano e decollano al più vicino aeroporto) e poi di colpo sul far del tramonto gli aerei passano uno dietro l'altro rilasciando scie persistenti nel cielo, offuscandolo. Per non parlare della notte, quando al riparo di occhi indiscreti, furtivi come ladri, gli aerei passano a volo basso ogni 3 minuti.

Uno all'ora di giorno e uno ogni 3 minuti di notte: normale trafico civile? Ma fatemi il piacere!

E che dire ancora di quanto avviene nei giorni nuvolosi, quando ancora una volta al riparo dagli occhi indiscreti gi aerei passano con frequenza davvero esasperante, facilmente rilevabile dal rombo continuo dei motori che ne indica la presenza a bassa quota?

Ma è molto interessante anche quanto dice una di queste persone , ovvero il professor Vincenzo Levizzani, dirigente di ricerca presso l’Istituto di Scienze dell’atmosfera e del clima di Bologna, il quale, dopo aver detto di non potere escludere che "qualcuno in giro per il mondo conduca esperimenti più o meno autorizzati, immettendo sostanze nell’atmosfera" ha dichiarato che:

"In realtà, la maggior parte delle volte che si avvistano scie anomale, si tratta di aerei che effettuano prove di ghiacciamento delle ali. Un aereo vola davanti a un altro e sparge acqua liquida (è il termine tecnico), che a contatto con le ali del secondo velivolo si solidifica. Serve per studiare il ghiacciamento in volo, uno dei fattori di rischio più critici per gli aerei."

Ciò vuol dire innanzitutto che le scie anomale esistono, per sua stessa ammissione, e che qualche volta (la maggior parte delle volte è ben diverso dal dire tutte le volte) le scie anomale sono causate da qualche altro fenomeno diverso dal supposto studio sul ghiacciamento, ergo stanno spruzzando qualcosa!

Ma possiamo davvero credere che che quelle scie anomale che trasformano una giornata di cielo azzurro in un giornata di cielo velato da strature biancastre, che pian piano si espandono oscurando totalmente il sole, siano tutte causate dallo studio sul ghiacciamento? E che dire quando ci si confronta con persone che abitano in altre città e paesi o si guardano le mappe satellitari e si scopre che il fenomeno interessa mezza nazione? Che qualche azienda sta sperperando al vento miliardi di euro per effettuare centinaia e centinaia di test sul ghiacciamento delle ali contemporanemanete su ogni parte del cielo italiano? E poi se fosse vero non dovremmo vedere tutti questi aerei muoversi in coppia uno dietro l'altro?

Sull'altro fronte risulta interessante il richiamo al meteorologo Karsten Brandt il quale intervistato sull'emittente televisiva RTL, ha testimoniato la presenza di scie anomale lasciate da velivoli militari e contenenti tonnellate di polveri finissime, a base di frammenti di alluminio.

Così come è interessante anche la dichiarazione dell'ex europarlamentare Giulietto Chiesa riguardo ad una ventina di strisce lattiginose sopra il cielo di Bruxelles che formavano un reticolato regolare: "nessuno ha saputo dimostrarmi che si trattasse di segni lasciati dai voli di linea, Di più questi aerei non sono stati nemmeno rilevati da ssistemi dicontrollo quali l'Eurocontrol, che monitora il traffico civile aereo".

Peccato soltanto che Giulietto Chiesa sia membro di uno dei tanti gruppi internazionali che lavorano per la realizzazione di un governo unico mondiale (Nuovo Ordine Mondiale) e fanno piani e progetti che prevedono esattamente ciò che le scie chimiche stanno già facendo adesso, ovvero attuare forme di geoingegneria spruzzando particolato metallico nell'atmosfera, con la scusa della "lotta all'effetto serra causato dall'anidride carbonica"; vedi a tal proposito l'articolo Il World Political Forum, Giulietto Chiesa e le scie chimiche.

Non vi meravigliate, è uno dei trucchi preferiti da chi gestisce il potere occulto quello di infiltrarsi tra i possibili gruppi di oppositori o di creare addirittura le opposizioni in modo da essere sicuri di controllarle; in tal modo le opposizioni abilmente pilotate non vanno a fondo nell'azione di denuncia, impediscono una profonda presa di coscienza dei meccanismi del potere e del loro modo di operare realtà, ed evitano di proporre delle serie iniziative di per contrastare le nefandezze del potere.

Non per niente il sito sciechimiche.org (purtroppo l'unico citato nell'articolo di Oggi) è in realtà una sorta di specchietto per le allodole, dato che il suo forum è gestito da tristi personaggi delle scie chimiche che deridono e insultano chi si adopera per una più seria azione di denuncia del fenomeno delle scie chimiche. Consiglio a tal proposito la lettura dell'articolo I "gate-keepers ", ossia i falsi ricercatori indipendenti.

Riteniamo ad ogni modo molto importante che su un giornale a diffusione nazionale venga citato un altro elemento incontrovertibile di prova dell'esistenza delle scie chimiche, ovvero la risposta del quirinale ad una cittadina preoccupata che chiede chiarimenti riguardo al fenomeno delle scie. Tale risposta, ammette senza ombra di dubbio la realtà delle scie chimiche.

E' importante anche il fatto che sul settimanale (in un "sotto-articolo" firmato da Edoardo Rosati, medico, giornalista scientifico e vicecaporedattore di OGGI) venga descritta l'orrida piaga del Morgellons (causata dei nanosensori diffusi con le scie chimiche) precisando che non si tratta di una malattia inventata da persone appassionate di fantascienza nè di un insieme di sintomi inventati da persone paranoiche, ma di un nuovo male diffusosi negli ultimi 15 anni ed ormai riconosciuto (dopo lunghi tentennamenti e tentativi di nascondere la realtà del fenomeno) persino dall'ente istituzionale statunitense CDC (Center for Disease Control).

Se volete esprimere la vostra gratitudine a chi ha permesso che questa scomoda verità venisse a galla potete ringraziare gli autori ed il direttore del giornale tramite il seguente link:

http://blog.oggi.it/posta/scrivici/

Golfo del Messico: verso la legge marziale?

Articolo tratto dall'ottimo blog di Tom Bosco

La preziosa testimonianza del coraggioso giornalista e documentarista James Fox dalla Lousiana tratteggia uno scenario degno dei nostri peggiori incubi: è in corso una vasta operazione apperentemente (e illegalmente, aggiungerei) gestita dalla stessa BP insieme, pare, alla Chevron, attorno alla quale è stata stesa una cortina di protezione quasi impenetrabile.

È impossibile avvicinarsi alle zone del disastro, o parlare con qualcuno degli addetti alle operazioni, vincolati al segreto più totale. Nessuno può filmare o fotografare nulla (pena la confisca degli apparecchi), lo spazio aereo sopra la chiazza è stato virtualmente chiuso (quindi non è possibile effettuare riprese dall’alto che aiutino a capire la situazione) e sono state segnalate truppe in pieno assetto da combattimento nonché l’arrivo presso l’aeroporto militare di Jacksonville di un gran numero di veicoli bianchi delle Nazioni Unite.

Tutto lascia ipotizzare che stia per essere dichiarato lo stato di emergenza con conseguente Legge Marziale. In altre parole, un altro insano passo avanti verso la realizzazione di un Nuovo Ordine Mondiale.





Il corexit, solvente usato in quantità industriali per dissolvere le chiazze di petrolio (e occultare in tal modo la magnitudine della catastrofe in corso) sta provocando danni enormi, non solo all’ambiente marino ma anche all’atmosfera, in numerose aree letteralmente velenosa.

Qualcuno ritiene possa ricadere sotto forma di piogge tossiche, addirittura per anni! (vedi anche l'articolo sul giornale examiner).

Senza dimenticare il benzene.

Il petrolio ormai sembra fuoriuscire direttamente da alcune crepe sul fondo marino, come mostrato da questo video che sembrerebbe confermare i timori espressi più di un anno fa da numerosi geologi, secondo i quali il fondo marino oggetto delle trivellazioni della BP è marcatamente instabile se non decisamente pericoloso a causa della presenza di un’enorme sacca sotterranea di gas metano, in pressione a 100.000 libbre per pollice quadrato (PSI), e date le premesse che l’incidente alla piattaforma Deep Horizon era un evento praticamente scontato, il quale ora ha messo in moto una catena di conseguenze irreversibili.

Due membri del Congresso, in un rapporto inviato all’amministratore delegato della BP, Tony Hayward, hanno affermato: “Sembra che la BP abbia continuato a prendere, una dopo l’altra, decisioni per risparmiare tempo e denaro che hanno aumentato il rischio di un’esplosione.” Fatto sta che ora esiste il rischio concreto che dalle fessure sul fondo si formino enormi bolle di gas metano in pressione che risalendo alla superficie potrebbero devastare navi e piattaforme di trivellazione nella zona e uccidere un gran numero di persone.

Ma questo è ancora niente: lo scenario peggiore prevede che se queste bolle dovessero fratturare ulteriormente il fondo marino, si verificherebbe un’esplosione di una potenza assimilabile alla devastante eruzione di Mt Saint Helens, nel Pacifico nord-occidentale, avvenuta nel 1980. Un enorme flusso di gas si farebbe strada attraverso chilometri di roccia sedimentaria, strato dopo strato, esplodendo con una pressione stimata di 50 tonnellate per pollice quadrato che squarcerebbe varie miglia di fondo marino con una detonazione gigantesca, uccidendo tutto ciò con cui entra in contatto e innescando un’ondata di tsunami quasi supersonica con velocità fra i 650 e 950 chilometri orari e alta oltre trenta metri. (vedi helium.com e anche washingtonsblog.com)

Florida, Lousiana, Texas… devastazione totale, con decine, forse centinaia di migliaia di vittime. Come ciliegina sulla torta, sembra che il petrolio che continua a fuoriuscire sia anche moderatamente radioattivo! (vedi rense.com_1) Apparentemente questo fattore è legato, guarda caso, proprio alla forte presenza di metano. (vedi rense.com_2)

Ho molto apprezzato una mail speditami appena rientrato dal Giappone dal mio amico e collaboratore Andrea Rampado, che occupandosi tramite la sua azienda Biokavitus di tecnologie di cavitazione e nanobolle mi ha segnalato una brillante soluzione per il recupero del petrolio nel Golfo del Messico proposta da una loro concorrente statunitense. Sono d’accordo con lui che la massima divulgazione dell’esistenza di queste soluzioni è vitale in situazioni come questa. Potete scaricare a questo link l’interessantissimo documento (in inglese).

Vi aggiornerò quanto prima sulla situazione, condendo il tutto con interessanti notizie su quanto sta accadendo al Sole…

Impaginazione a cura di freemonkeys



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sabato 19 giugno 2010

Former Italian minister admists the existence of chemtrails and seignorage


Un'altra traduzione dall'italiano all'inglese da diffondere tra i vostri contatti stranieri. Si ringrazia Giulia per la traduzione.



Former italian minister Antonio di Pietro admits the existence of chemtrails during a live TV trasmission. Under this video you can read the translation of the dialogue.



Question from a viewer:
I would like you to speak out in front of all Italians and our Parliament about two issues that are worrying us, the first is bank seignorage, the other is ... how come do we have NATO planes flying all over our heads, releasing chemtrails with heavy metals and barium?

Di Pietro: Right away ... about bank seignorage, this is a veritable scandal, seignorage is worse than extortion, it is worse than extortion because it is legalized. Concerning the aeroplanes, that is an even more complicated problem; our airspace, but not only our airspace, our sea and land sites are still occupied (Soru is leading a harsh battle on this matter), they are occupied by military forces which are not Italian. Now, no one's arguing that there shouldn't be deposits or stocking sites scattered in the global territory, but that this should be done without any involvement of the hosting country ... we in Italy don't even know if and how many nuclear bombs we have ...

Talk show host: It seems that we have some ...

Di Pietro: So it seems.

Talk show host: That's how it looks, there's been talk about Aviano, anyway ...

Di Pietro: But it is not possible for others to decide on our behalf, it's a limitation of sovereignty, having said that we should all take our responsibilities, that's for sure. We would all prefer. .. I hear many people say there shouldn't be ... I've even heard official proposals that our police should be disarmed; well, I would like that too.

Talk show host: It's utopy.

Di Pietro: Yes, I mean, we should keep our feet on the ground.

Talk show host: We wouldn't need penal law if people were angels.



More info on chemtrails avaliable at http://scienzamarcia.altervista.org/pam.html.

giovedì 17 giugno 2010

40 milioni di persone negli stati che si affacciano sul Golfo del Messico potrebbero essere evacuate

Traduzione dell'articolo 40 million people in gulf oil spill region to be evacuated by military rumours say pubblicato sul sito di Jane Burgermeister, la nota giornalista che ha denunciato lo scandalo dei tossici vaccini contro l'influenza suina, nonchè la strage (attuata con la copertura di un finto incidente aereo) per decapitare i vertici del governo polacco.

Se davvero succedesse quanto viene riferito in tale articolo potremmo trovare un'ulteriore motivo (dal punto di vista delle élite criminali che governano il nostro pianeta) per generare artificialmente un simile disastro ecologico, ovvero quello di mettere sotto legge marziale una vasta area degli Stati Uniti, realizzando così uno dei sogni del Nuovo Ordine Mondiale, una dittatura sotto le mentite spoglie di un'indispensabile operazione umanitaria.

La seguente traduzione è a cura di Giulia (che qui ringraziamo vivamente per la collaborazione). Le immagini Oil spill (in apertura di articolo) e FEMA (vedi più avanti) sono tratte dalle famigerate carte da gioco illuminati cards game, del 1995!



Secondo alcune fonti, 40 milioni di persone nella regione del Golfo interessata dal disastro petrolifero starebbero per essere "evacuate" dalle forze militari.


Secondo alcune fonti, le forze militari statunitensi sarebbero in procinto di "evacuare", sotto il pretesto della tossicità, 40 milioni di persone nella regione del Golfo del Messico colpita dalla marea di petrolio.

40 milioni di persone potrebbero essere collocate solo nei famigerati campi FEMA, costruiti in tutto il paese e simili a campi di concentramento o di prigionia, con inceneritori in dotazione a ciascun campo.

Sebbene stiano spacciando alla gente questo trasferimento come temporaneo, ci sono fondate prove per ritenere che lo sversamento di petrolio è stato innescato deliberatamente per implementare la legge marziale e trovare un pretesto per rinchiudere la gente nei campi di prigionia FEMA, nell'ambito dell'agenda del Bildelberg per impadronirsi degli USA.

Di seguito un rapporto sulla situazione:

Informazioni da un insider dell'Industria Petrolifera nel Texas:

Lo sversamento di petrolio nel Golfo non può essere interrotto con nessun metodo convenzionale, dal momento che la tubatura verticale del pozzo ha perso aderenza rispetto al foro di trivellazione ed il petrolio sta schizzando fuori intorno alla base della tubatura, e il tubo di rivestimento ha subito fratture dal pompaggio di fango ad alta pressione durante il processo di "top kill".

Stanno ora spuntando fuori altre relazioni geologiche secondo cui ci sarebbero molte altre ingenti falle a distanza dalla testa del pozzo, dal momento che il fondale marino è stato fratturato dalle alte pressioni (2200psi) di fuoriuscita degli 80 barili al giorno che si infiltrano orizzontalmente negli strati geologici circostanti.

Al momento c'è un notevole oscuramento delle notizie provenienti dall'intera area compresa tra New Orleans e la Florida, ma le mie fonti mi riferiscono che ci sono preparativi in corso per quanto segue: le forze militari si stanno mobilitando per l'evacuazione integrale dell'intera regione (approssimatamente 40 milioni di persone) a causa dell'estrema tossicità del metano, dell'acido solfidrico e dell'acido cianidrico, altre relazioni indicano che l'unica soluzione in grado di contenere la falla principale sarebbe un ordigno nucleare piazzato all'interno del secondo pozzo di emergenza intorno al mese di settembre. Ricordate: avevo detto che ci sarebbe voluto questo!

Il grosso problema è dove mettere tutte le persone trasferite finchè non riusciranno a riparare il danno.

Inoltre se il fondale marino è già fratturato l'ordigno nucleare potrebbe precipitare la situazione se non fosse detonato a regola d'arte, e nessuno sa realmente quanta forza esplosiva è necessaria senza danneggiare al contempo la superficie che copre i giacimenti petroliferi tra il Venezuela e lo Utah.

Ancora: la BP e la Transocean finiranno per dichiarare bancarotta nel corso delle prossime due settimane e scaricheranno sulle spalle degli americani le spese dei danni, che si stima raggiungeranno mezzo trilione di dollari. La BP ha già speso due miliardi e la Guardia Costiera e la Marina Militare degli USA altri tre miliardi, e questo è nulla rispetto a quanto servirà per le operazioni di ripulitura se il disastro dovesse protrarsi fino a ottobre o novembre.

Questo potrebbe portare gli Stati Uniti al collasso finanziario dato che non esistono fonti disponibili da cui prendere in prestito ulteriori fondi.

Le mie fonti mi riferiscono che se il fondale marino è fratturato, saranno sospese tutte le trivellazioni lungo la costa del Golfo e questo porterà ad un raddoppio globale dei prezzi dell'energia e del gas entro i prossimi mesi.

C'è molto altro ma vi risparmio lo scenario peggiore riguardo all'opzione finale. Se dovesse fallire sarebbe semplicemente inimmaginabile!

So che tutto questo può sembrare esagerato, ma garantisco che le mie informazioni sono della massima attendibilità.

(fine del rapporto)

Questo non fa che confermare ciò che hanno già affermato persone come Lindsey Williams e altri.



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L’inquinamento elettromagnetico della base USA di Niscemi

Articolo di Antonio Mazzeo

È una delle installazioni militari meno note in Italia ma è certamente tra quelle più pericolose dal punto di vista ambientale. Operativa dal 1991, la Naval Radio Transmitter Facility – NRTF di Niscemi (Caltanissetta) assicura le telecomunicazioni della Marina militare degli Stati Uniti d’America a livello planetario; inoltre, è destinata ad ospitare uno dei quattro terminali terrestri del MUOS, il nuovo sistema di trasmissioni satellitari delle forze armate USA. La NRTF sorge a pochi chilometri dal centro abitato di Niscemi, a stretto ridosso del perimetro della riserva naturale “Sughereta”, sito d’importanza comunitaria SIC. Ospita una quarantina di antenne e ponti radio che emettono, 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno, onde elettromagnetiche che coprono tutto lo spettro compreso tra le HF, le VHF e le UHF (le alte, altissime ed ultra frequenze per le comunicazioni radio di superficie) e le ELF, le VLF e le LF (le frequenze estremamente basse e bassissime, in grado di penetrare in profondità le acque degli oceani e contribuire alle comunicazioni con i sottomarini a capacità e propulsione nucleare). Un cocktail micidiale che sovrespone gli abitanti e la variegata fauna e flora locale all’inquinamento elettromagnetico di cui solo negli ultimi mesi è stato possibile conoscerne i gravissimi ed insostenibili livelli.

Nel corso del convegno sui “rischi MUOS”, promosso dalle associazioni che si oppongono al nuovo programma militare-satellitare, il sindaco di Niscemi, Giovanni Di Martino, ha presentato gli ultimi dati sulle emissioni rilevate dall’ARPA, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente. «Nel periodo compreso tra il 22 marzo e il 19 aprile 2010, la centralina posta in un’abitazione privata di contrada Ulmo, nei pressi della Stazione USA, ha registrato l’emissione, costante, di valori leggermente superiori ai 6 V/m (volt per metro), il limite di attenzione fissato dalle normative italiane per l’esposizione ai campi elettromagnetici», ha dichiarato Di Martino.

«Si tratta di valori estremamente preoccupanti, anche perché ci troviamo all’interno di un territorio già colpito da complesse emergenze ambientali. Abbiamo chiesto all’ufficio legale del Comune di Niscemi di verificare se esistono le condizioni per procedere in sede giudiziaria contro la Marina militare degli Stati Uniti. Intanto abbiamo inviato una diffida perché i responsabili della base intervengano per bloccare l’inquinamento elettromagnetico».

I nuovi rilievi dell’ARPA sono ancora più allarmanti di quanto verificato nella precedente attività di monitoraggio (tra il dicembre 2008 e il marzo 2009), quando in contrada Ulmo la centralina aveva registrato una «media di esposizione di circa 6 V/m», con «picchi settimanali di superamento» del valore soglia, probabilmente dovuti all’intensificarsi delle attività di teletrasmissione. Già allora, però, le misurazioni avevano lasciato fortemente perplesso il Comitato No Muos che aveva denunciato come al tempo erano in funzione appena il 50% circa delle antenne della base di Niscemi.

«Non si è poi tenuto conto che una delle caratteristiche delle trasmissioni militari è la non continuità delle emissioni, nonché la variabilità della potenza con cui esse vengono irradiate», aggiungevano gli esponenti della Campagna per la smilitarizzazione di Sigonella. «Va poi ricordato che gli esperti in tema d’inquinamento elettromagnetico stimano in un 10-15% l’incertezza relativa delle misurazioni delle frequenze. Ciò significa che le abitazioni a ridosso della base di Niscemi potrebbero già essere sottoposte costantemente ad emissioni con valori che superano i 7 V/m. E numerosi ricercatori di fama internazionale chiedono da tempo di ridurre sensibilmente i cosiddetti “limiti di attenzione” previsti dalle normative, dato che i 3-4 V/m sono già considerati ad altissimo rischio per la salute umana».

Ad accrescere i timori delle organizzazioni no-war i risultati di uno studio di Massimo Coraddu (ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare - INFN di Cagliari) sulle emissioni della Stazione di Niscemi e sulle rilevazioni realizzate dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente. «La strumentazione e la procedura utilizzate dall’ARPA per la misurazione dell’elettromagnetismo non sono del tutto adeguate al rilievo del tipo di emissioni dovute alla NRTF, il che può aver portato a una sistematica sottostima del campo rilevato», afferma il dottor Coraddu.

«Sono state utilizzate centraline per la rilevazione in continuo con due modalità di funzionamento, Wide Band (con banda passante 100 KHz-3 GHz) e Low Band (con banda 100 KHz-860 MHz), ma non è stato specificato quale delle due modalità sia stata effettivamente utilizzata. Confrontando poi le caratteristiche dello strumento di misura con le caratteristiche delle emissioni delle antenne ci si accorge immediatamente che la centralina non era in grado di rilevare le emissioni VLF e LF di bassissima frequenza della grande antenna radiatore verticale della base USA, operante tra i 3 e i 300 KHz e una lunghezza d’onda da 1 a 100 Km. Si tratta cioè di frequenze in gran parte o del tutto al di sotto della soglia inferiore rilevabile dalle sonde utilizzate da ARPA Sicilia».

Nella stazione NRTF di Niscemi, secondo il Submarine Communication Master Plan prodotto nel dicembre 1995 dalla Marina USA, è presente infatti un dispositivo VERDIN (VLF Digital Information Network) per le comunicazioni con i sommergibili in immersione che utilizza frequenze tra i 14 e i 60 KHz in versione US Navy e tra i 14 e i 150 KHz in versione NATO.

Nel suo studio, Massimo Coraddu pone l’attenzione pure sul costruendo centro MUOS che sarà dotato di due trasmettitori UHF della potenza di 105 W e tre grandi parabole che opereranno nella banda Ka delle microonde (18-40 GHz). «La valutazione di impatto ambientale del nuovo sistema di telecomunicazioni satellitari, presentata dalla US Navy, risulta gravemente carente e inadeguata sotto molteplici aspetti e non consente in alcun modo di valutare la gravità dei problemi e dei rischi legati alla sua installazione», spiega il ricercatore dell’INFN.

«Non vengono rese note le principali caratteristiche dei trasmettitori e delle antenne utilizzate (frequenze, caratteristiche del segnale, etc.) e neppure viene spiegata la metodologia di calcolo. I risultati sono tra loro incoerenti e contraddittori: come distanza di sicurezza per l’emissione di microonde dalle parabole, vengono presentati due differenti valori, entrambi spaventosamente alti, 38,9 Km alla tabella 6.5 e 135,7 Km alla tabella 6.7. Gravi le omissioni per ciò che riguarda i rischi dell’impianto. La valutazione delle distanze di sicurezza e del livello di campo è stata realizzata verificando, una alla volta, l’emissione delle singole antenne, e non, come prescrive la normativa, l’emissione simultanea di tutti gli apparecchi, al massimo livello di potenza. Non viene neppure esaminato quello che probabilmente è il peggiore dei rischi possibili: un incidente o un errore di puntamento che porti all’esposizione accidentale al fascio di microonde, pericolosissimo e potenzialmente letale, anche per brevi esposizioni, a distanze inferiori a circa 1 Km».

Massimo Coraddu lamenta inoltre come sia stata omessa ogni considerazione riguardo l’impatto delle emissioni sull’ambiente naturale circostante, «quando è ben noto come le microonde risultano nocive per molteplici specie, come le api, fortemente disturbate anche da bassi livelli di campo, o gli uccelli che potrebbero essere feriti o uccisi in volo se attraversano accidentalmente il fascio emesso».

In assenza di studi scientifici specifici sul rischio elettromagnetico del MUOS, si potrà attingere solo a quanto già accertato per le onde generate dagli impianti della telefonia cellulare che operano tra i 900 Mhz e i 2 GHz, lo stesso range del nuovo sistema satellitare delle forze armate USA. È il sistema nervoso centrale, in particolare, ad essere colpito dall’esposizione alle microonde. Come rilevato nel febbraio 2006 dalla Commissione Internazionale per la Sicurezza ElettroMagnetica - ICEMS (tra i componenti, scienziati, ricercatori ed oncologi di Italia, Stati Uniti, Russia, Cina, Brasile, Svezia e Canada), «è stata accumulata evidenza epidemiologica che indica un aumentato rischio di tumori al cervello per l’uso prolungato di telefoni mobili».



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mercoledì 16 giugno 2010

Il Consenso dell'IPCC sul cambiamento climatico è stato fasullo, dice un insider dell'IPCC


Tempi duri per il famigerato IPCC (International Panel on Climate Change, organismo delle Nazioni Unite che dovrebbe monitorare e studiare i cambiamenti climatici). Dopo lo scandalo delle mail rubate dall'hacker che mostravano la manipolazione dei dati e le ammissioni di Phil Jones (ex direttore della Climatic Research Unit dell'università East Anglia dimessosi a dicembre 2009 proprio a seguito di tale scandalo), ecco un altro scienziato che vuota il sacco.

Si tratta di Mike Hulme (vedi foto qui sopra), scienziato di spicco che studia i cambiamenti climatici e che ha ricoperto incarichi di non poco conto per lo stesso IPCC (chi volesse sapere di più sul lavoro di tale scienziato può visitare il suo sito mikehulme.org).

Qui di seguito la traduzione (a cura dal fisico Corrado Penna) dell'articolo The IPCC consensus on climate change was phoney, says IPCC insider di Lawrence Solomon, pubblicato il 13 giugno 2010 sull'edizione on-line del quotidiano canadese National Post.



Il Consenso dell'IPCC sul cambiamento climatico è stato fasullo, dice un insider dell'IPCC

Secondo Mike Hulme, un importante climatologo ed insider dell'IPPC, il Comitato Intergovernativo sul Cambiamento limatico delle Nazioni Unite ha ingannato la stampa e l'opinione pubblica di modo che credessero che migliaia di scienziati sostenevano le sue affermazioni sul riscaldamento globale prodotto dall'uomo. In un articolo scritto per Progress in Physical Geography, scritto in collaborazione con lo studente Martin Mahony, egli afferma che l'effettivo numero di scienziati che sostengono tale affermazione sia di "solo poche decine di esperti"

“Dichiarazioni quali come 2.500 tra i più importanti scienziati a livello mondiale hanno raggiunto un consenso sul fatto che le attività umane stanno avendo un’influenza significativa sul clima’ sono false”, afferma chiaramente l’articolo, aggiungendo che esse hanno reso “l’IPCC vulnerabile alle critiche che provengono dall’esterno”.

Hulme, docente di Cambiamento Climatico alla Scuola di Scienze Ambientali dellUniversità di East Anglia - lUniversità ben nota per lo scandalo del Climagate - è il Direttore fondatore del Centro di Ricerca Tyndall per il Cambiamento Climatico (Tyndall Centre for Climate Change Research ) e uno dei più importanti climatologi britannici.

Tra i molti incarichi che Hulme ha ricoperto nelle istituzioni che si occupano di cambiamento climatico, è da notare quello di Autore Principale e coordinatore per l’IPCC nella stesura di un capitolo sullo ‘Scenario di sviluppo del clima’ per il suo [dell'IPCC] Terzo Rapporto di Valutazione nonchè autore che ha contribuito alla stesura di diversi altri capitoli.

La descrizione di Hulme dell’esagerazione dell’IPCC riguardo al numero di scienziati che sostengono le sue affermazioni sul cambiamento climatico prodotto dall’uomo, si può leggere alle pagine 10 e 11 del suo documento, che potete trovare qui.

Lawrence Solomon è direttore esecutivo di Energy Probe ed autore di The Deniers.

martedì 15 giugno 2010

Si parla di scie chimiche sui mass media sardi



Qui sopra il servizio sulla televisione privata locale sarda Videolina (visibile anche tramite il canale satellitare 838 di sky), in cui si riferisce della lettera aperta che il segretario regionale dell'adiconsom ha indirizzato al presidente della repubblica ed al governo tutto chiedendo chiarimenti sul fenomeno delle scie anomale (ovvero scie chimiche) e chiedendo soprattutto: "perchè i cittadini non sono stati informati, se si tratta di operazioni militari, chi irrora i nostri cieli con queste scie e per ordine di chi, qual è la composizione delle scie e quanto sono pericolose e chi può tutelare la salute dei cittadini".

Il video qui sopra riprodotto è anche scaricabile come file .mov (10 mega) o file .avi (18 mega)

La notizia è stata riportata anche da alcuni quotidiani locali, vedi ad esempio l'edizione on line del quotidiano la nuova sardegna del 13 giugno 2010.

ORISTANO. Il segretario regionale dell’Adiconsum, Giorgio Vargiu, ha scritto una lettera aperta al presidente della Repubblica, al presidente del Consiglio e a tutti i ministri chiedendo che venga fatta un’indagine sul fenomeno delle cosiddette «scie chimiche».

BRITISH PETROLEUM: UNA CATASTROFE ACCIDENTALE?

Qui di seguito la traduzione delle parti più importanti dell'articolo Mientras la lluvia toxica originada por el derrame de BP... pubblicato il sul blog dictaduraglobal. Traduzione di Vanesa per voci dalla strada, con qualche piccola rifinitura da parte del sottoscritto (a presto spero di pubblicare anche le altre informazioni contenute nell'articolo dopo avere rifinito la trduzione).

BRITISH PETROLEUM: UNA CATASTROFE ACCIDENTALE?

Mentre la pioggia tossica causata dalla fuoriuscita della BP ha cominciato a distruggere alcune coltivazioni nel Tenesse, aumentano i sospetti sull’intenzionalità del disastro.

Un rapporto del Ministero delle Risorse Naturali della Federazione Russa avverte che la fuoriuscita di petrolio e gas della BP nel Golfo di Messico è sul punto di trasformarsi nella peggior catastrofe ambientale di tutta la storia.

Gli scienzialti russi stanno segnalando i primi danni per la “pioggia tossica” nello stato del Tennessee. Norizie provenienti dalla stampa di questa regione confermano queste voci in base a quanto si legge nel Servizio di Notizie WREG, nell' articolo intitolato “Misteriosi danni alle coltivazioni minacciano centinaia di ettari”.

“Le troviamo ovunque, nelle erbe, nei fiori, nei ciliegi, nella gramigna, ha detto l’agricoltore Toni Holt riferendosi alle misteriose macchie biancastre che stanno sterminando le sue coltivazioni”. Sembra che siano dappertutto.

Holt coltiva prodotti organici che vende nei mercati degli agricoltori della zona. Mentre lui ed altri contadini ispezionano la crescita di nuove macchie di questa piaga sconcertante, temono per tutto il loro raccolto, che potrebbero perdere”.

“Ci sono due uccelli morti appesi a due nidi differenti di uccelli, siamo preoccupati. Non so se c’è una relazione [col disastro nel golfo del messico] ma è allarmante” ha detto Tolt. “Abbiamo delle galline.Vendiamo le nostre uova al mercato”.



La dispersione dell’agente Corexit 9500 sviluppato originariamente dalla Exxon e adesso prodotto dalla Holding Company Nalco di Naperille, Illinois, è quattro volte più tossico del petrolio (il petrolio è tossico ad una concentrazione di 11 parti per milione, Corexit 9500 a solo 2,61 parti per milione). In uno studio condotto da Anita Georges-Ares e James R. Clarck per la Exxon Scienze Biomediche, Inc, intitolato “Un’acuta tossicità acquatica di tre prodotti Corexit: una panoramica” si ammette che il Corexit 9500 è risultato essere uno dei disperdenti più tossici mai sviluppati.

A causa anche del riscaldamento delle acque del Golfo del Messico, le molecole di tale prodotto chimico saranno capaci di modificare il loro stato da liquido a gassoso, il che permette l'inglobamento del Corexit 9500 nelle nuvole e la sua liberazione come “pioggia tossica” in tutto il Nord America.

Come se non bastasse, gli uragani e le recenti condizioni meteorologiche avverse stanno devastando la zona, mentre milioni di litri di Corexit 9500 sono sulla superficie del mare.

Le conseguenze di una “pioggia tossica” che potrebbe abbattersi sugli USA potrebbe “teoricamente” distruggere tutta la vita a qualsiasi profondità causando un "inimmaginabile catastrofe ambientale".

Documenti provenienti dagli USA puntano alla possibilità che il governo si stia preparando in segreto ad evacuare decine di milioni dei suoi cittadini dagli Stati del Golfo del Messico.

Dall’altra parte, e anche se potrebbe trattarsi di un’enorme coincidenza [e come no, alla faccia delle coincidenze! - N.d.R.], la Goldman Sachs, più mafia che banca, che ha beneficiato dalla crisi economica, e che ha suoi uomini di fiducia nei posti chiave del ministero dell'economia statunitense, ha venduto il 43.7 delle sue azoni dell’azienda BP tre settimane prima della fuoriuscita del petrolio del Golfo del Messico, realizzando più di 266 milioni di dollari. La Goldman Sachs ha venduto precisamente 21 giorni prima della Giornata della Terra, che come parte di un oscuro umorismo cosmico è risultato essere il giorno della fuoriuscita del petrolio.

[a proposito, un'altra curiosa coincidenza, il petrolio inizia a fuoriuscire in concomitanza con la giornata della terra del 22-4-2010, ottima trovata per spettacolizzare l'avvenimento se fosse un disastro procurato, e non dimentichiamo che 2+2+4+2+1=11, la cifra nefasta tanto cara a chi crea auto-attentati come quello dell'11 settembre o scatena terremoti e tsunami il 26-12 ... 2+6+1+2=11 ... davvero sempre e solo coincidenze? N.d.R.].

Ora sappiamo che la Goldman Sachs usa softwares che si avvicinano all’intelligenza artificiale per predire il futuro del mercato, ma i risultati della BP, che aveva avuto un guadagno di oltre i 6 milioni di dollari nel primo trimestre dell’anno, non sembravano mostrare nessuna tendenza in ribasso. Se la Goldman avesse venduto oggi avrebbe perso 96 milioni di dollari. Questo non basta per convincerci che la fuoriuscita del greggio sia stata pianificata con anticipo [ah già, e allora anche il fatto che qualche giorno prima dell'11 settembre qualcuno si è disfatto di un ingente stock di azioni delle compagnie aeree - subito dopo andate in crisi - è una coincidenza? E come mai certi siti di cosiddetta informazione alternativa che denunciano le menzogne dell'11 settembre sorvolano su questo indizio fortemente probante per affermare che la tragedia nel Golfo del Messico è stata solo un incidente? - N.d.R.]. Ma, esiste un’altra informazione.

(...)

Queste parole sembrano troppo inquietanti. Ma non è tutto. Il direttore non-operativo della Goldman Sachs International (filiale inglese della banca statunitense) è Peter Sutherland, che è stato anche direttore non-operativo della BP e che, come potete leggere persino su wikipedia, è membro del potente gruppo Bilderberg e della Commissione Trilaterale.

Questo potrebbe essere casuale, ma l’infame protagonista di questo ecocidio, la BP, è una compagnia che si è fusa con Amoco Oil, ex Standard Oil, la compagnia petrolifera dell’impero Rockefeller. Come si sa David Rockefeller è un membro centrale della Commissione Trilaterale e parte molto importante dei Bilderberg, per alcuni l’uomo più potente del mondo.

(...)

Un altro punto da considerare è la negligenza nel fermare la marea nera, al tempo stesso usando un disperdente, il corexit, che è altamente tossico per l’ambiente e non è tra i dieci primi più efficaci. Questo suggerisce che si cerca di estendere la marea, forse per causare una crisi alimentare?

Il potere e la scarsa morale della Goldman Sachs è stata denunciata da Matt Taibbi che l’ha chiamata “un calamaro vampiro che soffoca l’umanità”- La sua ingerenza nella politica mondiale è stata dimostrata in varie occasioni. [ad esempio nel caso della crisi economica greca - N.d.R.]




Appendice

Il sito che critica questo blog utilizza le tipiche modalità dei disinformatori: cerca di smontare il lavoro di ricerca che consiste ormai in una decina di articoli sulla questione (vedi sotto) attaccandosi ad un solo particolare (il fatto che nel film Knowing la piattaforma si incendi senza che fuoriesca petrolio) sorvolando allegramente su tutti gli altri, e parla di complottismo (quasi a negare il fatto che i potenti complottino e cospirino contro di noi, quasi come se l'11 settembre non fosse mai esistito e le scie chimiche siano simpatici sbuffi di vapore).

Aggiungiamo che nel sito in questione gli articoli sulle scie chimiche siano vecchi di anni e che non esiste nella home page nessun link dedicato alle scie tossiche, in un momento in cui con orrenda regolarità gli aerei della morte oscurano il sole stendendo una bianca coltre di prodotti chimici sulla nostra povera terra. Ed infatti per negare l'intenzionalità del disastro ecologico nel Golfo del Messico si usa la ridicola argomentazione che i potenti sarebbero sempre mossi dal denaro.

Che tale argomentazione sia falsa lo si vede proprio dal fatto che tutti i governi del mondo complottino contro di noi allo scopo di spruzzare, nell'aria che respiriamo, tonnellate di prodotti venefici, mandando in giro per il cielo ogni giorno ed ogni notte centinaia di aerei il cui volo a bassa quota è particolarmente costoso. O forse possiamo pensare che le donazioni di Bill Gates per finanaziare i programmi di vaccinazione siano fatte per ricavarne denaro? Pensare una cosa del genere sarebbe un ridicolo controsenso. Pensare che tale operazione la si faccia per una questione di soldi è clamoroso non senso, ed occorrono ben altre spiegazioni.

A quanto pare ci sono gatekeeper di vario livello, non solo Grillo e Travaglio; d'altronde anche Giulietto Chiesa pur denunciando l'auto-attentato dell'11 settembre non si sbilancia sulle scie chimiche, d'altronde fa parte di una delle tante organizzazioni che progettano il Nuovo Ordine Mondiale.




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lunedì 14 giugno 2010

La strage del governo polacco a Smoleńsk: per gli esperti della navigazione satellitare é stato un attentato!

Titolo originale:
EKSPERCI OD NAWIGACJI SATELITARNEJ: TO BYŁ ZAMACH

-Gli esperti della navigazione satellitare: è stato un’attentato-
Traduzione dal polacco corretta da Giuditta

L’informazione, che il Tu-154 praticamente fino all’ultimo momento si accingesse ad atterrare con l’autopilota in funzione conferma al 100 per 100 la tesi, che l’equipaggio é stato tratto in inganno con l’uso di cosi detto meaconing – sostengono Marek Strassenburg Kleciak, perito nel campo dei sistemi della navigazione tridimensionale e Hans Dodel, esperto dei sistemi della navigazione e della guerra elettronica, l’autore del libro "Satellitennavigation".

Dalla relazione della Commissione Inter-statale Aeronautica si deduce (lo notò la TVN 24), che l’aereo del presidente si accingeva ad atterrare con l'autopilota in funzione, che controllava l’altezza, la spinta, come pure la direzione dell’aereo governativo. L’autopilota smise di lavorare 5,4 secondi prima dell’impatto con il primo ostacolo. E' un’informazione assai importante. L’autopilota è un apparecchiatura che serve a pilotare automaticamente l’aereo. A questo scopo questo apparecchio raccoglie le informazioni dal GPS e dalle altre indicazioni dei sistemi di bordo. Aggiungiamo, che lo si spegne con un solo gesto della mano, cioè in un secondo si può – se necessario – passare al pilotaggio manuale. L’ultima tappa prima dell'atterraggio con l’autopilota acceso include il passaggio sui waypoint, cioè i punti
verso cui un aereo fa rotta: 10 km prima dell’inizio della pista (altezza/m: 8km/400m, 6km/300m, 4km/200m, 2km/100m – questa ultima tappa è il cosi detto punto di decisione e l’altezza di decisione: se il pilota non vede a questo punto la pista, allora non deve assolutamente atterrare e deve dirigersi verso un altro aeroporto. Invece l’equipaggio dell’aereo polacco (in condizioni atmosferiche molto difficili) spense l’autopilota soltanto 5 secondi prima della catastrofe, nonostante – come già abbiamo segnalato – lo si possa fare nel giro di un secondo.

Il giornale Fakt, rifacendosi ad un controllore russo, che sentiva i colloqui nel cockpit, ha scritto qualche giorno fa, che qualche secondo prima della tragedia i piloti – fino ad allora tranquilli – si misero a gridare "Dammi il secondo.. nella seconda!" (!?). Doveva essere semplicemente il momento in cui l’equipaggio si rese conto (ndt.della situazione reale), cioè che si trova nel posto errato ed anche ad un'altezza errata – probabilmente in quel momento sorvolarono l’antenna NDB, che si trovava in quel punto.

Perché i piloti stavano per atterrare con l’autopilota in funzione e soltanto a pochi metri da terra si resero conto, che l’aereo fosse talmente basso? La spiegazione è una sola: l’autopilota si basava su delle informazioni satellitari errate.

E' ovvio, che il 10 di aprile vicino a Smoleńsk la ricezione dei segnali GPS era stata manomessa, il ché portò alla posizione errata dell’aereo nella posizione orizzontale. Il metodo più semplice per eseguire un tale attacco è il così detto meaconing, che consiste nel registrare il segnale del satellite e ritrasmetterlo (con un leggero spostamento nello spazio e nel tempo) sulla stessa frequenza
d’onda, allo scopo di ingannare l’equipaggio dell’aereo.

Nel caso del Tu-154, che si accingeva appunto ad atterrare, sarebbe stato sufficiente anche una minima falsificazione del segnale, per causare la tragedia. Il meaconing
si può pianificare con una precisione di 0,3m, mentre il segnale corretto può essere disturbato anche ad una distanza di una decina di chilometri rispetto all’aereo. Nello stesso modo si può anche disturbare l’altimetro radioelettrico. Se si aggiunge anche la falsa altezza della pressione (I Russi non finora detto quale pressione hanno fornito al comandante del Tupolev), allora l’equipaggio dell’aereo era – anche se ci fosse stata una visibilità molto migliore di quella, che quel giorno c'era a Smoleńsk – senza alcun dato reale per l'atterraggio.

Il terreno, molto particolare, prima dell’aeroporto Smoleńsk –Sewiernyj – una vallata molto ampia – costituiva un’ulteriore garanzia di successo dell’attacco.

Le indicazioni dell’altezza del GPS non erano esatte, ma dopo tutto sufficienti per mettere in funzione il
TCAS (EGPWS) (il sistema che informa i piloti della distanza dell’aereo dal suolo). Il sistema si accende, quando l’aereo scende a più di 666 metri [ndt. strana e inquietante cifra ha inserito il giornalista che ha scritto questo pezzo] dalla superficie, così i piloti giustamente ignorarono l’allarme del TCAS (giacché la sua funzione è idi allarme dell'avvicinamento della terra, e il sistema funziona così ogni qualvolta l'aereo atterra) essi continuarono aspettando di vedere da un momento all'altro la pista. Il problema é che il TCAS si basa anche sulle informazioni circa la posizione dell’aereo, provenienti dalla ricetrasmittente GPS e l’altezza dall’altimetro radioelettrico: dunque il Tu-154 si trovò molto in fretta a 5 m da terra. I piloti non erano in grado neanche di cercare a vista la pista… Ripetiamo ancora una volta: giacché aereo volava con l’autopilota funzionante, dimostra che i piloti credevano di trovarsi molto più in alto e in un’altra posizione, rispetto ala posizione reale.

Per gli scettici: dal tempo degli attentati terroristici a New York contro il World Trade Center, in quasi tutti i paesi del mondo si ricorre al meaconing per la difesa degli obiettivi di particolare importanza, come ad esempio le centrali elettronucleari.

Si può provare l’attacco contro i sistemi di navigazione in base all’analisi delle scatole nere. Purtroppo, i registratori del volo sono di tipo magnetico e la rimozione delle tracce del meaconing – in particolare per i tecnici, che conoscono perfettamente la costruzione del Tu-154 e dei suoi sistemi – non è per niente un compito difficile. E' sufficiente, che nessuno li ostacoli..


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