giovedì 29 aprile 2010

Le menzogne del servizio meteorologico Britannico sull'eruzione vulcanica - parte 2

Leggendo un recente articolo del quotidiano britannico dailymail abbiamo la conferma definitiva che l'eruzione del vulcano islandese dell'aprile 2010, che è stata utilizzata come pretesto per il blocco temporaneo del traffico aereo nel Nord-Europa.

La lettura è quasi esilarante, dal momento che si ha la conferma da un giornale di grande diffusione che il servizio meteorologico inglese ha deciso il blocco dei voli in base ad una simulazione al calcolatore sugli sviluppi dell'eruzione vulcanica. La simulazione "casualmente" non ha previsto ciò che è successo, la grande nuvola di cenere che doveva costringere gli aerei a stare fermi non c'è stata, ma lo stesso in base ad una simulazione si è bloccato il traffico aereo su mezzo continente.

L'aereo del Met Office che sarebbe potuto servire per ficcare il naso nella "nube di cenere" e controllare direttamente la situazione era "casualmente" fermo per essere ridipinto, e non si è nemmeno ricorso alle immagini satellitari che mostrano l'assenza della pericolosa nube di cenere.

Di conseguenza abbiamo la conferma di quanto mostrato nell'articolo precedente: l'eruzione c'è stata (e forse è stata artificialmente innescata), ma la sua reale portata è stata esagerata per degli scopi non certo benefici. Se ricordiamo che un ente internazionale ha reso pubblico a settembre un nuovo vincolante piano di emergenza internazionale che concerne una eventuale eruzione vulcanica che emetta una nube di cenere che si diffonda nel Nord Atlantico, diciamo che le coincidenze sono troppe per essere credibili. La lettura dell'articolo del daily mail ci offre la conferma definitiva che tutta la faccenda è stata manipolata ad arte, con la complicità di governi e sevizi meteorologici, nè più nè meno di come succede nel caso delle scie chimiche.

L'articolo pubblicato il 26 Aprile e scritto da Sean Pulter si intitola Remember that ash cloud? It didn't exist, says new evidence ovvero Ricordate quella nube di cenere? Non esisteva, mostrano delle nuove prove.

NB: Se ho tempo appena possibile traduco letteralmente alcuni passaggi particolarmente rilevanti dell'articolo in questione.




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mercoledì 28 aprile 2010

Le menzogne del servizio meteorologico Britannico sull'eruzione vulcanica - parte 1

Il famigerato vulcano islandese - Martedì 20 Aprile - ore 13.33

Qui sotto propongo due traduzioni curate dal blog sole attivo che mettono in serio dubbio alcune informazioni riportate dai mass media circa la reale portata e pericolosità dell'eruzione vulcanica; continuazione dell'indagine iniziata nell'articolo Eruzioni artificiali, blocco dei voli ... e nel seguente Blocco del trafico aereo ....

Da notare che un ente internazionale ha reso pubblico a settembre un nuovo vincolante piano di emergenza internazionale riguardante una eventuale eruzione vulcanica che emetta una nube di cenere che si diffonde nel Nord Atlantico. E dopo pochi mesi ecco che la norma ... torna utile. Sembra di rivedere la storia della "pandemia di influenza suina" quando la definizione di pandemia è stata rivista pochi mesi prima dello scoppio dell'epidemia: con grande tempismo i vertici dell'OMS avevano tolto dalla precedente definizione di pandemia la parte riguardante l'alto numero di decessi correlati alla malattia dando l'avvio in tal modo ad una campagna di vaccinazione di massa che ha portato grandi profitti alle aziende produttrici di vaccini che hanno i loro uomini all'interno dell'OMS. Solo grazie a questo trucco è stato possibile spacciare per pandemia una leggera influenzetta. Pensare che tutte queste siano coincidenze e non manovre accuratamente pianificate è veramente difficile.

Nuova nube inventata dall’Islanda: Met Office dice di nuovo un sacco di bugie a tutti

di Daniel Neun, pubblicato il 20 Aprile 2010 su radio-utopie.de

Il London “Met Office” ufficio metereologico, che fa parte del ministero militare della Gran Bretagna, ha soffiato in aria ieri notte la sconvolgente notizia di una nuova, enorme nube di cenere dall'Islanda. Ma purtroppo non c'è nulla - dice l'Istituto meteorologico islandese.

Il vulcano islandese Eyjafjallajökull è dovuto servire nuovamente ai burattinai del teatrino della "strategia della tensione" con il successo pubblico in declino. Ieri l'ufficio meteo del Dipartimento Militare del Regno Unito, affettuosamente chiamato "Met Office", ha riferito sulle attività riguardanti il vulcano che: "L'eruzione si è intensificata e che una nuova nube di cenere si sta muovendo in direzione Sud-Ovest verso il Regno Unito" (1)

Sulla pagina web austriaca "oe24.at" (2) si faceva subito riferimento all’ “ente britannico per la sicurezza dei voli” come fonte di queste informazioni spaventose. Ma poi – posta da Islanda ad alta voce: il vulcano Eyjafjallajökull emette solo lava e "quasi puro vapore d’acqua" (3).

Di conseguenza la reazione dei “tester dei limiti massimi del mal di testa” dal Royal Weather Bureau (1). Le autorità meteo a Londra in mattinata però hanno evitato di parlare ancora di una “nuova” nuvola.

Beh, che coincidenza. Già la Domenica il Segretario di Stato spagnolo agli affari europei, Diego Lopez Garrido, ha fatto trapelare ai giornalisti a Bruxelles che, dopo un totale di 27 voli di prova di tre compagnie aeree nemmeno un danno su nessun aereo provocato dalla “nube di cenere” poteva essere trovato (4).

Il rapporto conferma: "Non esiste nessuna conseguenza" ("there´s no impact“) della nube di cenere sul traffico aereo dello spazio aereo dell’ Unione Europea", Garrido. (5, 6).

Il "Met Office" comprende il tanto citato "Volcanic Ash Advisory Center” (VAAC), la cui simulazione al computer ha bloccato un intero continente. Ci sono nove VAAC’s in tutto il mondo che sono stati organizzati dall’ “Organizzazione internazionale del traffico aereo civile” ICAO, un'agenzia speciale delle Nazioni Unite.

L'ICAO ha reso pubblico a settembre un nuovo vincolante piano di emergenza internazionale. Contenuto: nel caso di una eruzione vulcanica e in seguito ad una nube di cenere diffondendosi nella zona del Nord Atlantico. ().

Supplemento alle ore 17.00:
Reuter: "Solamente nella notte di Martedì la zona estrema del nord della Germania, non sarebbe più coperta da particelle vulcaniche, lo ha comunicato il Servizio meteorologico tedesco (DWD-Deutsche Wetterdienst), basandosi sulle previsioni di diffusione del Volcanic Ash Advisory Centre (VAAC) a Londra.(7)

Fonte:
(1) http://www.rtl.de
(2) http://www.oe24.at
(3) http://www.fr-online.de
(4) http://www.rustourismnews
(5) http://edition.cnn.com
(6) http://news.gather.com
(7) http://de.reuters.com



Immagini dalla web-cam: Il vulcano Eyjafjallajökull è tranquillo

tratto da mmnews.de

I mass media manipolano con vecchie immagini di giorni fa in merito all'eruzione del vulcano Eyjafjallajökull . Ma in realtà la montagna si mostra pacifica. Qui alcune immagini attuali da webcam.

Martedì 20 Aprile - ore 10.00




Lunedì 19 Aprile - ore 13.49



Qui il link alla webcam del vulcano: http://eldgos.mila.is (ci vuole pazienza perchè lo spazio web è intasato)



Leggi la seconda parte dell'articolo

e anche:

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martedì 27 aprile 2010

Blocco del traffico aereo a causa dell'eruzione vuolcanica: era davvero necessario?

Continua qui l'analisi delle stranezze, delle incredibili coincidenze e delle contraddizioni nelle versioni ufficiali sull'eruzione del vulcano islandese analizzate nel precedente articolo, nel quale è stata formulata l'ipotesi che l'eruzione del vulcano potrebbe anche essere stata artificialmente innescata (alcuni forti cariche esplosive ben piazzate in profondità potrebbero causare l'eruzione di un vulcano al momento inattivo, ma esistono anche altri metodi descritti nell'articolo Eruzione vulcanica. L'arma sismica parte terza).

Qui di seguito la traduzione dei passaggi più importanti di European airlines test skies, press to end ban, articolo dell'agenzia Associated Press del 17 Aprile 2010 rilanciato nei giorni scorsi da numerosissimi siti e giornali. Da tale lettura si deduce che gli aerei potevano volare in sicurezza a quote un po' più basse di quelle abituali (ove la nube di cenere era più rada), spendendo sicuramente un po' più in carburante, ma permettendo alle compagnie aeree di evitareperdite ben più ingenti dovute al blocco dei voli. Da notare però che mentre piloti (che su quegli aerei rischierebbero la pelle se davvero fosse così pericoloso volare) e funzionari delle compagnie aeree affermano che si può riprendere a volare in sicurezza, i meteorologi si premurano di avvertire che le ceneri del vulcano potrebbero creare diufficoltà ai voli e che anche a basse quote ci possono essere rischi per i velivoli.

Il sospetto che viene è che, essendo i meteorologi ormai da tempo collaboratori di un'operazione militare denominata scie chimiche (essi infatti preannunciano fin troppo spesso "innocue velature" quando decine e decine di aerei spruzzano sostanze bianche fino a coprire completamente la luce del sole) , siano stati ancora una volta cooptati per fornire la versione più comoda per il potere. Forse i militari avevano bisogno dei cieli liberi per svolgere in tutta tranquillità un'esercitazione aerea, o forse ne avevano bisogno (anche) per altri fini ancora più difficili da decifrare, ma non certo per dei fini umanitari.

Le compagnie aeree europee fanno test nei cieli, premono per ottenere la fine del blocco [dei voli]

Le maggiori compagnie aeree che hanno spedito voli di prova nello spazio aereo europeo non hanno rilevato nessun danno associato alla cenere vulcanica che ha paralizzato l'aviazione sopra il continente [europeo], e hanno aumentato la pressione sui governi affinchè venissero allentate le restrizioni che hanno gettato nel caos i viaggi ed i commerci globali.

Si può già volare in sicurezza? I funzionari delle compagnie aeree ed alcuni piloti affermano che i test di volo senza passeggeri provano che effettivamente si può. I meteorologi avvertono che i cieli sopra l'Europa rimangono instabili a causa di un vulcano islandese che continua a eruttare cenere capace di mettere k.o. i motori dei jet.

(...)

I voli di prova hanno messo in luce una mancanza di accordo su quando riaprire i cieli.

(...)

La compagnia reale olandese KLM, la compagnie nazionale tedesca Lufthansa, Air France e diverse compagnie aeree regionali hanno realizzato voli di prova, indagando sulle altitudini alle quali la nuvola di cenere si è diffusa sull'Europa da quando il vulcano si è riattivato questo mercoledì. La British Airways ha programmato un volo serale sopra l'Atlantico da Heathrow, uno dei siti più affollati d'Europa.

Nessuno dei piloti ha riportato problemi, e gli aerei sono stati sottoposti ad ispezioni dettagliate per controllare danni ai motori ed alla struttura.

“Nemmeno la più piccola scalfitura è stata trovata” su nessuno dei 10 voli di aerei sulle lunghe distanze della Lufthansa che sono volati Sabato da Monaco per Francoforte, ha detto il portavoce Wolfgang Weber. Gli aerei hanno volato a bassa quota, tra 3.000 e 8.000 metri, sotto le cosiddette regole di volo a vista, nel quale i piloti non devono fare affidamento alla loro strumentazione.

(...)

“Con le condizioni meteorologiche che stiamo incontrando adesso — cieli azurri limpidi e ovviamente nessuna densa nube di cenere in vista, secondo noi non c'è assolutamente nessuna ragione di preoccuparsi rispetto ad una ripresa dei voli,” ha detto Verhagen, un piloto di Boeing 737s della KLM. “Stiamo chiedendo alle autorità di di considerare attentamente la situazione, perché una sicurezza del 100% non esiste.”

(...)

“Non c'è attualmente nessun consenso su quello che potrebbe essere un livello accettabile di ceneri nell'atmosfera,” ha detto Daniel Hoeltgen, un portavoce dell'European Aviation Safety Agency (Agenzia per la Sicurezza dell'Aviazione Europea).

(...)

Il sito AccuWeather.com ha detto che la sommità del pennacchio di ceneri [fuoriuscito dal vulcano] si è abbassato da circa 11.000 metri a circa 3.000, finendo nei percorsi di volo anche degli aerei che volano a bassa quota.

(...)

La cenere ed i lapilli delle eruzioni vulcaniche possono danneggiare un aereo in diverse maniere.

(...)

Non ci sono casi registrati fatali di aerei schiantatisi al suolo a causa della cenere vulcanica, sebbene molti abbiano accusato qualche danno e qualcuno ha avuto il motore che ha perso temporaneamente potere.

(...)

___

I giornalisti dell'Associated Press Karl Ritter da Stoccolma, Greg Katz da Londra, Angela Charlton da Parigi, Toby Sterling e Mike Corder da Amsterdam, Slobodan Lekic da Bruxell, George Jahn da Vienna e Malin Rising da Stoccolma hanno contribuito a redigere questo articolo.



Fa il paio con l'articolo precedente la dichiarazione del capo di stato Bielorusso, tradotta dal blog sole attivo.

Lukashenko: caos vulcano è solo allarmismo e truffa

MOSCA, 20 Aprile (RIA Novosti)
Il blocco dello spazio aereo in Europa, secondo il capo di Stato bielorusso Alexander Lukashenko, non è nient’altro che allarmismo e una truffa così come la crisi finanziaria globale e la pandemia delll'influenza suina.

"Imbroglioni sono gli autori della crisi, quelli che stampano i soldi", ha detto Lukashenko Martedì a Minsk durante il suo discorso sulla situazione nazionale. Esempi paradigmatici sono stati per ciò l’influenza aviaria e quella suina. "A quei tempi si ammetteva già dopo mezzo anno di aver ingannato il popolo".

Anche con la cenere è tutta la stessa storia: mentre l'Islanda, che sta mezzo metro sotto la cenere, non ha nessun problema, "soffoca il resto d'Europa, ma non a causa della cenere", ha detto Lukashenko. Ha messo in guardia i suoi concittadini contro l’allarmismo. "Lo Stato non vi ha mai ingannato." …

http://de.rian.ru/society/20100420/125988493.html

lunedì 26 aprile 2010

Eruzioni artificiali, blocco del volo, esercitazioni militari e altre coincidenze

Ecco quanto veniva detto in un servizio del TG2 dei primi di febbraio del 2010, giusto un paio di mesi prima dell'eruzione del vulcano islandese a causa della quale (almeno questa è la motivazione ufficiale, ma come vedremo è ben poco credibile) è stato deciso un temporaneo blocco dei voli nell'Europa del Nord.



Aggiornamento del 30 maggio 2010: il video qui sopra è stato rimosso con la scusa del la violazione del copyright, censurato evidentemente perchè dava troppo fastidio, come NON succede evidentemente per centinaiai di spezzoni dei TG o di altre trasmissioni televisive ancora visionabili su youtube ma che non trattano temi altrettanto scottanti. Per fortuna qualcuno lo ha provvidenzialmente registrato ed adesso è possibile visionarlo su un altro server.



Eruzioni vulcaniche controllate per combattere il riscaldamento globale. Proposta bizzarra ma lanciata da serissi scienziati su un'importante rivista La proposta parte dagli effetti in parte benefici per quanto strano possa sembrare, di un'immane disastro che colpì nei primi mesi del 1991 l'isola Luzon nelle Filippine.

Il vulcano Piantubo dette vita piuttosto lentamente, il che permise di evacuare la popolazione, ad una gigantesca eruzione. La massa di polveri a base di zolfo emesse dal Pinatubo creò per molti mesi una sorta di ombrello che, filtrando i raggi del sole, fece abbassare la temperatura del pianeta di quasi mezzo grado centigrado.

Tre scienziati nordamericani ci hanno ragionato e adesso con un articolo sull'autorevole rivista Nature propongono di provocare artificialmente delle eruzioni vulcaniche per raggiungere lo stesso obiettivo: creare un ombrello di polveri che riduca temporaneamente, ma velocemente, la febbre del pianeta. In questo tempo dicono, si potrebbe guadagnare tempo per realizzare una riduzione a lungo termine dell'effetto serra
.

I critici obiettano che l'operazione sarebbe costosa e soprattutto ad altissimo rischio, ma i tre insistono, bisogna lavorarci, la situazione è troppo grave per ignorare questa possibilità.

Staremo a vedere, se c'è una cosa che non manca in Italia sono proprio i vulcani.

Ovviamente per i lettori affezionati di questo blog queste affermazioni sono poco credibili. Abbiamo già trattato diverse volte la questione del cosiddetto effetto serra causato dalle emissioni di CO2 e di come per sostenere questa tesi a dir poco azzardata gli scienziati abbiano dovuto falsificare i dati in loro possesso (tant'è che uno dei direttori di questi istituti di studi sul clima ha persino confessato). Il riscaldamento globale è una bufale bella e buona ed in un passato storico relativamente recente (nel medio evo, quando non c'erano emissioni industriali di andiride carbonica) sono stati sperimentati periodi in cui faceva molto più freddo o molto più caldo di adesso: non c'è nessuna prova che evenutali escursioni termiche siano da addebitare alle emissioni di anidride carbonica, benchè i fumi delle industrie siano sicuramente inquinanti.

Ma guardate un po' cosa troviamo scritto sul sito de Le Scienze (edizione italiana della rivista Scientific American) a proposito dell'Eruzione del monte Pinatubo.

"Gli aerosol vulcanici immessi nella stratosfera hanno assorbito le radiazioni solari e riscaldato gli strati più bassi.

Il vulcano ha rafforzato l'effetto climatico dell'oscillazione artica, contribuendo al riscaldamento della terra

(...)

Uno studio condotto dalla NASA ha collegato l'eruzione del monte Pinatubo del 1991 all'incremento dell'oscillazione artica, un fenomeno climatico che causa il riscaldamento in alcune aree dell'emisfero settentrionale. Nonostante l'effetto delle particelle vulcaniche che schermavano la luce del sole, nei due anni successivi all'eruzione vulcanica le terre emerse alle medie ed alte latitudini hanno sperimentato un inverno più caldo. "

Caspita! E dov'è finito quindi quel famoso ombrello che filtrando i raggi del sole, fece abbassare la temperatura del pianeta di quasi mezzo grado centigrado?

Alle contraddizioni della scienza ufficiale siamo ormai abituati, i servi del potere scrivono articoli pseudo-scientifici su commissione.

Ad esempio scrivono sempre più spesso negli ultimi tempi che irrorazione di composti a base di zolfo e di particolato metallico nell'atmosfera può servire a raffreddare il pianeta (mentre piuttosto può servire a riscaldarlo). Si tratta di quell'odiosa geoingegneria che non è altro che un paravento per nascondere l'operazione di rilascio di scie chimiche: si vuole infatti ingenerare, in molti addetti allo sporco lavoro del progetto scie chimiche ed in quella fetta della popolazione che si accorge delle evidenti "scie anomale", l'idea che ci sia dietro un progetto volto a realizzare un fine benefico. Potete approfondire l'argomento leggendo l'articolo scie chimiche geoingegneria e progetto Pinatubo sul blog titolando; l'articolo cita un articolo dell'espresso dell'aprile 2009 in cui si riferiscono già gli studi di questi folli scienziati che ipotizzano le eruzioni artificiali dei vulcani come "rimedio contro il riscaldamento globale".

Viene quindi legittimo il sospetto che abbiano fatto lo stesso con le eruzioni vulcaniche. Se l'eruzione del vulcano islandese (e di altri in futuro?) fosse stata artificialmente innescata ci sarebbe sicuramente qualche scienziato in grado di accorgersene (ad esempio sismologi e geologi); in tal caso per evitare che certa gente svelasse la verità bisognerebbe forzarla al silenzio, ed il metodo migliore non è l'intimidazione, ma l'inganno.

Ingannare chi partecipa a questi progetti criminali e chi potrebbe accorgersi della loro realizzazione è sicuramente la strada migliore per perpetrare orrendi misfatti. Ad esempio è noto che ai piloti che nel passato spargevano scie chimico-biologiche sulla popolazione inglese è stato raccontato che tali test fossero sostanziaemente innocui e che servissero a testare la capacità offensiva dei sovietici e quella difensiva della Gran Bretagna. Ed i piloti hanno avvelenato 2 milioni di connazionali credendo che tali manovre fossero a fin di bene. A tal proposito consiglio la lettura delle ammissioni del ministero della difesa britannico pubblicate dall'edizione on line del giornale Guardian.

I sospetti sull'eventuale innesco artificiale dell'eruzione del vulcano islandese vengono anche dall'osservazione delle carte del gioco "Illuminati card game", realizzate nel 1994; quasi tutte le carte rappresentano eventi che sono successivamente avvenuti, ovvero la distruzione delle torri gemelle, l'attacco al pentagono, le vaccinazioni di massa, la crisi della valuta, i terremoti, i maremoti. Per approfondire l'argomento consiglio, oltre alla visione del video qui sotto incorporato, anche la lettura dell'articolo illuminati card game e la visione delle carte del gioco le cui figure trovate su fivedoves.com (alcune altre carte le trovate nell'articolo illuminati card - part 2). Sebbene l'articolo sia in inglese la sola visione delle figure è più che sufficiente a dare un'idea di come l'autore di quel gioco fosse a conoscenza di molti dei piani segreti dell'élite occulta che governa il mondo ... o in alternativa che fosse dotato di poteri eccezionali di preveggenza.



Una delle carte di questo gioco è denominata International weather control, ovvero controllo internazionale del tempo, e quindi manipolazione climatica su larga scala, geoingegneria, e come specifica la figura, utilizzo di aerei per modificare il clima ... insomma anche se non viene detto esplicitamente il riferimento alle scie chimiche è abbastanza chiaro.

Ma quella che qui più ci interessa è la carta denominata Volcano, ovvero vulcano. Sorpresi? E adesso, ben sapendo che il disastro dell'11 settembre è stato organizzato dai servizi segreti e dagli apparati statali, che le vaccinazioni di massa sono state organizzate dagli stessi poteri criminali, che la crisi economica è stata pilotata sempre dalla stessa cricca (che molto probabilmente appartiene alla setta detta appunto degli Illuminati, come confessa perfino lo stesso ministro Tremonti) il sospetto inizia ad essere molto forte.



Ma ci sono altri indizi che confermano questi sospetti, altre stranezze ed altre contraddizioni: la concomitanza tra blocco del traffico aereo ed esercitazione dell'aeronautica militare, il fatto che il traffico aereo non fosse realmente tutto bloccato ma che ci fossero numerosi aerei in volo (rilevabili dalle scie visibili nelle mappe satellitari), evidentemente a quota più bassa di quella di crociera (ben al di sotto degli 8 km di quota).


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sabato 24 aprile 2010

Alcune scomode verità sui microchip impiantabili

Tommy Thompson, candidato alle elezioni presidenziali del 2008, nonché ex ministro della Salute e dei Servizi Umani (Health & Human Services), era membro del consiglio di amministrazione dell'azienda Verichip (notissima produttrice di microchip) fino al marzo del 2007, e lavorava per la FDA quando tale ente nel 2004 ha approvato l'uso del VeriChip per fini medici.

Le testuali parole di una sua dichiarazione del 2005:

"è un passo da gigante verso la realizzazione di quella che possiamo chiamare una registrazione medica elettronica per tutti gli Americani"

Peccato poi che nonostante avesse dichiarato che si sarebbe fatto iniettare un chip per dimostrare il buon esempio poi abbia dichiarato di "non avere avuto tempo perchè era troppo indaffarato".

Eppure nel luglio del 2005 aveva dichiarato che i chip "possono essere impiantati nel vostro braccio in pochi secondi". Suvvia Tommy, si infila in pochi secondi e tu sei troppo indaffarato per trovare il tempo? A chi vuoi darla a bere?

Non so se è per questa palese contraddizione che il signor Thompson non si trova più alla direzione dell'azienda Verichip; qualcuno sospetta infatti che si sono voluti liberare di una persona che faceva (magari involontariamente) pubblicità negativa all'azienda, ma sono ipotesi difficili da corroborare con delle prove.

La cosa certa è che l'approvazione dei microchip da parte della FDA è stata accuratamente pianificata e gestita in maniera simile a quella dell'aspartame. Il microchip dentro ogni uomo è un sogno da lungo tempo coltivato da parte delle élite criminali che governano il nostro pianeta. Il vero scopo sembra quello di spiare, controllare ogni uomo, utilizzare il chip come carta di identità elettronica e bancomat (per l'utilizzo di soldi virtuali messi in circolazione dalle banche previo percepimento del signoraggio), e all'occorrenza come mezzo per danneggiare la salute delle persone considerate sovversive e/o potenzialmente pericolose per il sistema di potere. I casi del cane morto di cancro in seguito ad impianto di microchip e dell'altro cane morto dissanguato dopo a causa dell'impianto di un microchip dovrebbero fare riflettere sui pericoli di questa tecnologia invasiva, ma come se non bastasse è stato realizzato persino un microchip che uccide (vedi il video qui sotto).



Del resto una persona ostile al sistema può essere danneggiata fisicamente ma anche "digitalmente" cancellando la sua identità, cancellando i file relativi ai suoi documenti: non vi siete resi conto che stanno trasformando piano piano tutte le documentazioni cartacee in documentazioni digitali? Quanto ci vorrà allora a distruggere i certificati di studio ed il curriculum vitae di una persona che decide di opporsi alla tirannia del potere?.

Per convincere la gente ad impiantarsi un microchip ovviamente è da tempo in opera una campagna di lavaggio del cervello volta a far vedere quanto possa essere utile impiantare microchip in alcune categorie di malati (ma non è escluso che una nuova pandemia artificiale porti anche all'inoculazione fraudolenta di nanomicrochip nei vaccini). L'ultima della serie è la publicizzazione di un microchip per diabetici che dovrebbe misurare il tasso glicemico (vedi il video qui sotto).



Ovviamente il diabete è nella stragrande maggioranza dei casi causato da una dieta povera di fibre e ricca di zucchero (anche il consumo di cannabis facilita l'insorgenza di tale malattia); l'esplosione del diabete si è infatti manifestato nel 1600 quando si è diffusa la cattiva abitudine di mangiare cereali raffinati invece che integrali, e quando lo zucchero è arrivato a poco prezzo in Europa dalle coltivazioni schiaviste dell'America.

La vera soluzione al problema sarebbe l'eliminazione di farine raffinate e dello zucchero, oltre all'astensione dall'uso di numerosi farmaci che possono concorrere ad alterare la funzionalità del pancreas, in primis i vaccini, vedi la lunga lista di studi pubblicati sulle riviste medico-scientifiche ufficiali che provano il legame tra vaccinazioni e insorgenza del diabete riportati nel libro Vaccinazioni tra scienza e propaganda di Claudia Benatti, Franco Ambrosi e Carla Rosa.

Qui sotto il video di una pubblicità di questo microchip che dovrebbe servire anche a raccogliere e rendere disponibili ad ogni evenienza ogni dato utile relativo alla salute di una persona ma, come abbiamo visto nell'articolo il microchip un prodotto inaffidabile, "l'azienda non garantisce ... che il sito web sia sempre disponibile" ed i medici sono avvisati che il prodotto potrebbe non funzionare in posti ove sono presenti radio-trasmissioni, come per esempio le ambulanze. Anche sul versante della privacy c'è poco da fidarsi visto che il ricercatore Jonathan Westhues (che si occupa di problematiche di sicurezza) ha mostrato quanto sia facile clonare un VeriChip impiantato nel braccio di una persona e programmare un altro chip con lo stesso codice di identificazione.



Alcune novità sul microchip vengono dalla "riforma" del sistema sanitario statunitense, come ci informa l'articolo riforma Obama e chip impiantabili pubblicato sull'ottimo sito anticorpi (tratto dal forum del sito Above Top Secrets), ma su questo tema a breve proporrò un articolo specifico di appropfondimento.





Sulla base di quanto enunciato nel titolo "Class II", paragrafo 1, sezione B, la legge di riforma sanitaria introdotta negli Stati Uniti dall'amministrazione Obama, si riferisce - tra le altre cose - ad un dispositivo definito "registro di sistema", di classe 2.

Ma che cos'è esattamente un simile dispositivo?

A pagina 1004 della legge, il dispositivo viene descritto più approfonditamente:

"[...] Un dispositivo impiantabile di transponder a radiofrequenza che sia in grado di registrare i crediti, i dati di anamnesi del paziente - standardizzati e con immagini analitiche che permettano la condivisione degli stessi in diversi ambiti - oltre a qualsiasi altro dato ritenuto opportuno dal Segretario".

Il dispositivo di classe 2 è già stato approvato dalla FDA (Food and Drugs Administration).

Altri post sui microchip corporei.

venerdì 23 aprile 2010

FORNO A MICROONDE LA RICETTA PER AMMALARSI DI CANCRO

Articolo di Simon Best direttore e produttore di "Electromagnetic Hazard Therapy" (Hazard Therapy), commento finale diLynne McTaggart - traduzione di Paola Macelloni fonte la leva di Archimede.

NB: Prima di ripubblicare questo lungo articolo ho fatto un piccola ricerca e ho verificato che chi nega la pericolosità del microonde appartiene alla solita cricca dei negazionisti di professione assoldati dal potere per nascondere e coprire le sue malefatte; basti guardae da chi è firmato questo articolo http://ulisse.sissa.it/chiediAUlisse/domanda/2004/Ucau040313d002, una nostra vecchia conoscenza del CICAP che non esista a fare affermazioni ridicole ("un jumbojet a 10000 metri è grande quasi come la luna piena") pur di negare l'esistenza delle scie chimiche.

A difendere la presunta sicurezza del forno a micro-onde è anche il sito degli scettici australiani http://www.skeptics.com.au, scientisti che si spacciano per scienziati e che negano la realtà dei fenomeni paranormali e la validità dell'omeopatia (http://www.skeptics.com.au/latest/news/homeopathy-gets-the-boot/).

Cosa ci si può aspettare da persone ed organizzazioni che tengono nascoste alle persone i pericoli dell'avvelenamento intenzionale dell'aria che respiriamo, che screditano l'efficiacia di cure naturali e prive di effetti collaterali? Ci si può aspettare benissimo che tengano nascosti anche i pericoli della cottura a micro-onde.

Detto questo siete sempre liberi di pensare che la cottura dei cibi nel forno a microonde sia salutare.

Quanto a me penso che la vera innovazione salutare sia piuttosto mangiare cibi freschi, crudi e vitali. Come? Ad esempio imparando a trasformare i semi in germogli ed a mangiarli. Al più presto preparerò un articolo sulla questione.



FORNO A MICROONDE LA RICETTA PER AMMALARSI DI CANCRO

Esiste da dieci anni una prova, che il tribunale svizzero ha soppresso, che dimostra come il cibo trattato con le microonde possa danneggiare il sangue in modo rilevante. Studi più recenti hanno aggiunto prove evidenti che il forno a microonde è un rischio per la salute.

Nel 1989, un nutrizionista svizzero, il Dottor Hans-Urich Hertel fece delle scoperte allarmanti sull'uso del forno a microonde. Ma nonostante ciò per più di dieci anni ha dovuto lottare per avere il diritto di far sapere al mondo che cosa aveva scoperto.

Il punto che ha cercato in tutti i modi di rendere noto al pubblico è di interesse vitale per i consumatori : tutti i cibi che vengono cucinati o scongelati nel microonde possono causare dei cambiamenti del sangue che indicano lo sviluppo di un processo patologico presente anche nel cancro.

Nonostante ciò, Hertel per tutto questo tempo, è stato preso in giro dai fabbricanti di forni a microonde che hanno usato le leggi svizzere sul commercio per tappargli la bocca al punto di minacciare di rovinarlo.

Nel Marzo 1993, il Tribunale per il Commercio di Berna, a segui-to di una denunzia della Associazione Svizzera dei Produttori di Apparecchi Elettrici Domestici ed Industriali, ha fatto divieto al Dottor Hertel di dichiarare pubblicamente o per scritto, che i forni a micro-onde sono dannosi alla salute. Non ubbidire a questo ordine avrebbe potuto significare una multa di 5000 Franchi Svizzeri o addirittura un anno di prigione.

La Corte Federale di Losanna ha confermato questo verdetto nel 1994 giustificandolo sulla base della Legge Svizzera contro la Concorrenza Sleale che proibisce "dichiarazioni discriminanti, false, ingannevoli e dannose contro un produttore e i suoi prodotti" (Giornale delle Scienze Naturali, 1998;1: 2-7) una legge che prende esclusiva-mente in considerazione la facoltà di impedire il commercio in sé e non l'intento di nuocere.

Tale legge imbavaglia anche la stampa svizzera poiché qualsia-si osservazione che possa essere considerata una critica del forno a microonde può con facilità portare ad un processo. Le opinioni svizzere sulle scoperte del dottor Hertel non sono condivise dal resto dei paesi europei. Nell'Agosto del 1998, La Corte Europea dei Diritti Umani stabilì che l'ordine del silenzio emesso dalla corte svizzera contro il Dottor Hertel era contrario al diritto di libertà di espressione : La Corte Europea ordinò anche alla Corte Svizzera di pagare un com-penso di 40.000 franchi svizzeri come risarcimento.

Pur avendo vinto la causa da due anni, il Dottor Hertel è ancora in attesa che il Tribunale svizzero cambi la sentenza precedente e gli tolga la multa di 8000 franchi. Nel frattempo le sue scoperte sensazionali sono state convalidate da testimonianze che spuntano qua e là in tutto il mondo.


DA DOVE E' INIZIATO TUTTO QUESTO?

Si ritiene da parte di molti che i forni a microonde siano stati ideati durante la seconda guerra mondiale in Germania per facilitare la preparazione del cibo nei sottomarini; altri dicono che gli stessi scienziati svilupparono tale invenzione per facilitare le manovre durante l'invasione dell'Unione Sovietica. In ogni modo l'invenzione è databile dalla Seconda Guerra Mondiale.

Dopo la guerra, questa tecnologia fu importata negli USA dove fu sviluppa e come risultato il primo forno a microonde fu messo in commercio nel 1952 dalla Raytheon. Da quel momento in poi, questa tecnologia è stata adottata in tutto il mondo senza che venissero fatte ricerche sui possibili effetti dannosi da parte delle autorità di nessun paese.

Solo negli anni '70 cominciarono a comparire dei rapporti che mettevano in dubbio la sicurezza dei cibi cotti a microonde. Studi istologici sui broccoli e le carote cotti a microonde rilevarono che la struttura molecolare dei nutrimenti erano deformati a tal punto da distruggere le pareti cellulari quando, nella cucina tradizionale, la struttura cellulare rimane intatta (Journal of Food Science, 1975; 40 : 1025-9).


IL FUNZIONAMENTO DI UN FORNO A MICROONDE

Il forno a microonde usa un dispositivo chiamato magnetron, che fa oscillare un fascio elettronico ad una frequenza molto alta, producendo così una radiazione di microonde (MW). Gli apparecchi domestici o industriali usano una frequenza di 2.45 gigahertz (Ghz) ad una potenza di 400-900 watts per un forno domestico standard, la cui alimentazione è progettata per fornire 4000 impulsi al magnetron.

La frequenza di 2.45 Ghz si usa perché l'acqua assorbe l'energia elettromagnetica più velocemente e al massimo grado a questa frequenza, dando così modo al cibo che contiene acqua di riscaldarsi rapidamente.

Le molecole contenute nel cibo sono costrette a allinearsi con il campo elettrico molto rapidamente e ad oscillare intorno al proprio asse. Il calore viene prodotto dalla notevole frizione intermolecolare.

Le microonde vengono proiettate dal magnetron all'interno del forno, dove riscaldano il cibo dall'interno verso l'esterno, a differenza dei forno tradizionali che fanno il contrario. Il riscaldamento dall' interno cosa può lasciare delle zone fredde e da ciò la necessità di ruotare costantemente il piatto.

Il massimo livello di perdita permesso dalle norme attuali corris-ponde a una potenza di densità di 5 milliwatts per centimetro quadrato alla distanza di 5 centimetri dalla porta del forno. Questo valore si basa su misurazioni standard per radiazioni MW che sono oggetto di discussione fra coloro che sostengono che gli effetti atermici delle radiazioni MW dovrebbero essere tenuti in considerazione solo quando i livelli di radiazione registrati sono bassi (come ad esempio con i cellulari). Lo sportello del forno stesso dovrebbe essere controllata periodicamente per assicurarsi che non ci siano eccessive perdite.


LA RICERCA DI HERTEL

Undici anni fa, il Dottor Hertel, un medico nutrizionista che aveva già lavorato per diversi anni per una società alimentare svizzera, si mise in contatto con il Professor Bernard Blanc dell' Istituto Federale di Tecnologia per sviluppare un programma di ricerca a largo raggio sull'effetto del cibo trattato con microonde negli esseri umani. I due scienziati decisero in seguito di ridurre la loro ricerca ad un livello più limitato, quando il Fondo Nazionale Svizzero non si dichiarò disponibile a finanziare il loro progetto.

Selezionarono otto individui dell'Istituto di Macrobiotica di Kientel in Svizzera che seguivano una dieta strettamente macrobiotica, compreso anche il Dottor Hertel: questo per ridurre al minimo la presenza di elementi che avrebbero potuto essere considerati fuorvianti per i loro effetti sull'analisi del sangue. Tutti i volontari avevano un'età compresa fra i 20 ed i 40 anni, tranne Hertel che aveva 64 anni.

Come ci racconta Hertel nel suo libro: "Ciò che i dottori non ci dicono" per otto settimane abbiamo vissuto tutti nello stesso albergo e non c'è stato ne fumo, né alcol, né sesso. Ad intervalli di 5 giorni, i volontari ricevevano uno degli otto tipi di cibo disponibili a stomaco vuoto: latte crudo biologico; lo stesso latte preparato in modo tradizionale; lo stesso tipo di latte scaldato in forno a microonde; latte pastorizzato in forma tradizionale; verdura da cultura biologica cruda; la stessa verdura cucinata in forma tradizionale; la stessa verdura surgelata e scongelata in forno a microonde e la stessa verdura cucinata in forno a microonde.

Ai volontari fu prelevato il sangue immediatamente prima di mangiare e a intervalli fissi dopo avere mangiato i suddetti cibi.

Si poterono osservare dei cambiamenti significativi del sangue di coloro che avevano consumato cibo trattato con forno a microonde; mutamenti consistenti in una riduzione di tutti i valori dell'emoglobina e del colesterolo, sia delle lipoproteine ad alta densità (colesterolo "buono") sia di quelle a bassa densità (colesterolo "cattivo") (Nexus, 1995; Aprile / Maggio : 25-7).

I linfociti (globuli bianchi) mostravano una diminuzione a breve termine più evidente dopo che era stato consumato del cibo trattato a microonde che dopo avere consumato del cibo cucinato in maniera tradizionale. Inoltre, Hertel scoprì un'associazione altamente significativa fra la quantità di energia a microonde nel cibo preso in esame e la luminescenza di quei batteri che si illuminano, se esposti ad una luce speciale, nel sangue di coloro che ne avevano mangiato. Hertel concluse che tale energia poteva essere trasmessa a coloro che mangiavano cibo cucinato a microonde.

Oltre agli effetti suddetti, Hertel notò anche effetti non termici che, egli sostiene, alterano la permeabilità della membrana cellulare poiché cambiano i potenziali elettrici fra l'esterno e l'interno della cellula. Le cellule danneggiate diventano quindi facile preda dei virus, dei funghi e di altri microrganismi.

I meccanismi naturali di riparazione delle cellule vengono anch' essi alterati, e ciò induce le cellule a ricorrere forzatamente alla riserva di energia in "stato di emergenza passando dalla respirazione aerobia (basata sull'ossigeno) a quella anaerobia (priva di ossigeno). Invece di produrre acqua e biossido di carbonio, producono perossido di idrogeno e monossido di carbonio.

In una situazione di questo tipo Hertel asserisce, le cellule passano da un processo generatore di energia di "corretta ossidazione" ad uno di "fermentazione" malata. Hertel prosegue e constata che quando il cibo è trattato con microonde, il forno emette una potenza di 1000 watt o ancora di più. La distruzione e la trasformazione delle molecole del cibo che ne risulta produce dei nuovi composti che si chiamano "radiolitici", sconosciuti in natura. E' opinione corrente nei circoli scientifici che i cibi trattati a microonde non contengano livelli significativamente alti di composti radiolitici più dei cibi cucinati in maniera tradizionale, ma i risultati portati da Hertel suggeriscono il contrario.

Le analisi del sangue dei volontari hanno confermato che in coloro che consumavano cibo trattato a microonde non tutto andava bene. Campioni presi ogni mattina alle 7,45, 15 minuti dopo che avevano mangiato e due ore dopo, mostrarono che i valori degli eritrociti, dell'emoglobina degli ematocriti e leucociti erano al limite minimo della normalità in coloro che avevano mangiato del cibo trattato a microonde.

Tali risultati sono simili a quelli delle persone tendenti all'anemia; i risultati erano più evidenti e significativi statisticamente nel secondo mese della ricerca. Inoltre, in correlazione con la diminuzione dei valori, si erano innalzati i livelli di colesterolo. Non è difficile capire perché la pubblicazione dei risultati della ricerca nel 1992 abbia causato allarme in Svizzera. Comunque, la reazione delle autorità svizzere e dell'industria che lo portarono davanti ad un tribunale e lo accusarono e condannarono per Concorrenza Sleale, segna un capitolo vergognoso nella storia della Svizzera. Tale fu la pressione sul Professor Blanc che si sentì obbligato a dissociarsi pubblicamente dalla interpretazione data nella relazione congiunta che aveva seguito la loro ricerca, subito dopo la sua pubblicazione. Privatamente, egli ammise che con il Dottor Hertel che lo aveva fatto perché temeva per la sicurezza della propria famiglia (Journal of Natural Sciences,1998; 2-7).

Nonostante tutti i tentativi per metterlo a tacere, la ricerca del Dottor Hertel è disponibile fuori dalla Svizzera per posta o sul sito web (copie disponibili da World Foundation for Natural Science, Box 632, CH-3000, Bern, Switzerland; tel: 0041 33 4381158; fax 437 4816. Sito web: www.wffns.org).


I RUSSI VIETANO I FORNI A MICROONDE

Dopo la seconda guerra mondiale anche i Russi hanno sperimentato il forno a microonde. Dal 1957 fino ad oggi, le ricerche sonostate portate avanti dall'Istituto di Radiotecnologia di Klinsk, Bielorussia. Secondo il ricercatore americano William Kopp, che ha raccolto sia le ricerche tedesche che quelle russe, e che è stato inquisito per questo (Journal of Natural Sciences, 1998; 1: 42-3) - dal gruppo legale russo sono stati rilevati i seguenti effetti :

- La carne già cucinata e scaldata nel forno a microonde con calore sufficiente a distruggere un essere umano provoca :

- d-nitrosoditanolamine (un agente ben conosciuto fra le cause del cancro);

- destabilizzazione dei composti biomolecolari della proteina attiva;

- origine di un effetto binding della radioattività dell'atmosfera;

- origine di agenti che causano il cancro nelle proteine-idrolizzate del latte e dei cereali.

- L'emissione di microonde causava anche alterazioni nel comportamento catabolico (guasto) del glucoside - galattoside - elementi che si trovano nella frutta surgelata se viene scongelata in questo modo.

- Le microonde alteravano il comportamento catabolico degli alcaloidi delle piante se la verdura surgelata, cruda o cotta veniva esposta anche per tempi molto brevi.

- I radicali liberi che causano il cancro si erano formati in alcune strutture molecolari con minerali in traccia nelle sostanze vegetali, specialmente nei tuberi crudi.

- Ingerire cibi trattati a microonde innalzava la percentuale di cellule cancerogene nel sangue.

- A causa delle alterazioni chimiche nelle sostanze alimentari, c'erano delle disfunzioni nel sistema linfatico che causavano una degenerazione della capacità del sistema immunitario di autodifesa contro la crescita del cancro.

- Il catabolismo instabile dei cibi trattati a microonde alterava le loro sostanze elementali, e ciò provocava disturbi della digestione.

- Coloro che avevano mangiato cibi trattati a microonde mostrarono un incidenza statisticamente maggiore di tumori allo stomaco e all'intestino, oltre a una degenerazione generale dei tessuti cellulari periferici ed una graduale perdita delle funzioni digestive e escretorie;

- L'esposizione alle microonde causò una diminuzione significativa dei valori nutrizionali di tutti i cibi studiati particolarmente :

- Una diminuzione della biodisponibilità delle vitamine del complesso B, della Vitamina C, vitamina E dei minerali essenziali e lipotropi;

- Distruzione del valore nutrizionali delle nucleoproteine della carne;

- Diminuzione dell'attività metabolica degli alcaloidi, glucosidi, galattosidi e netrilosidi (tutte sostanze base delle piante presenti nella frutta e nella verdura);

- Notevole accelerazione della disintegrazione strutturale dei cibi (Perceptions, 1996; Maggio / Giugno : 30-3).

- Come risultato di tali ricerche i forni a microonde furono vietati in Russia nel 1976 e questo divieto fu annullato dopo la Perestrojka.


RICERCHE RECENTI

Ancora alcune di queste teorie devono essere verificate, ma altre ricerche in Gran Bretagna e negli USA hanno messo in evidenza altri rischi. Nel 1990 all'Università di Leeds, due ricercatori del Diparti-mento di Microbiologia Medica hanno studiato il calore irregolare che i forni a microonde possono causare. Hanno scoperto che il contenuto di sale in una data porzione di purea di patate influiva sulla temperatura interna della vivanda: maggiore era il contenuto di sale, minore era la temperatura.

Da ciò i ricercatori hanno concluso che "la scarsa penetrazione di microonde nel cibo preso in esame ad alta concentrazione ionica può essere causato dalla induzione della corrente elettrica/ionica sulla superficie del cibo stesso. Questo spiegherebbe la ragione per cui il cibo confezionato scaldato a microonde di solito è bollente in superficie ma freddo all'interno (Nature,1990; 344 : 496).

E' riferito il caso di un paziente che nel 1991 in un ospedale di Tulsa, Oklahoma, è morto per crisi anafilattica dopo una trasfusione di sangue che era stato scaldato in forno a microonde. L'irradiazione sembra avere alterato il sangue in qualche modo e avere causato la morte del paziente (Journal of Natural Sciences, 1998; 1: 2-7).

Nell'Agosto 1989, una ricerca del governo britannico ha dimostrato che la Listeria ed altri batteri potenzialmente mortali possonosopravvivere nel cibo cucinato a microonde, anche se si seguono le istruzioni (Food Business, 1989; 20 :12).

Un'altra ricerca americana ha dimostrato che l'uso di riscaldare avanzi di cibo nel forno a microonde è potenzialmente pericoloso. I ricercatori che studiavano le cause di una serie di casi di Salmonellosi fra le persone che facevano picnic nel 1992, scoprirono che delle trenta persone che riportarono a casa della carne avanzata, i dieci che avevano usato il forno a microonde si erano tutti ammalati. Nessuno dei dieci che avevano usato un forno normale o una padella per riscaldare il maiale si era ammalato.

I ricercatori conclusero che, paragonando i metodi convenzionali di riscaldamento, il forno a microonde non dava nessuna protezione all'insorgere di salmonella (American Journal of Epidemiology, 1994; 139 : 903-9).


NON SCALDATE IL LATTE NEL FORNO A MICROONDE

Riscaldare o scongelare latte materno nel forno a microonde causa un diminuzione del livello di fattori anti infettivi del latte, anche se si usano basse temperature (20- 53 °c) ( Paediatrics,1992; 89 : 667 -9 ). In uno studio dell'Università di Stanford in California, il riscaldamento a microonde a più di 72°C si dimostrò come la causa di una sensibile diminuzione di tutti i fattori anti infettivi testati.

Un altro studio, fatto a Vienna, trovarono che cuocere a micro-onde causa cambiamenti notevoli delle proteine del cibo cosa che non si verificava dopo una cottura tradizionale. La D prolina e la cis D idrossidoprolina furono rinvenute in quantità significative nella formula del latte per neonati scaldato a microonde, mentre di solito solo la L prolina si trova nel materiale biologico. L sta per levogiro, D per destrogiro, riferendosi alla direzione di rotazione degli elettroni sul piano di polarizzazione ottica).

Lubec ed i suoi colleghi misero in guardia per il fatto che "la conversione di forme da trans a cis può essere pericolosa perché quando i cis-aminoacidi sono incorporati in peptidi e proteine invece che nei loro transisomeri, ciò può portare a cambiamenti strutturali, funzionali ed immunologici" (Lancet, 1989; 9 : 1392-3).

Altre ricerche hanno trovato che il latte per neonati trattato con microonde può causare cambiamenti molecolari degli aminoacidi delle proteine del latte, causando in tal modo tossicità o cambiando il valore nutritivo del latte stesso. Però la quantità di proteine cambiate era molto piccola (Journal of the American College of Nutrition, 1994; 13 : 209 -10 ).

Non tutte le testimonianze sono comunque negative. Gli scienz-iati di un laboratorio dell'Istituto di ricerca di Zeist, in Olanda, hanno svolto una ricerca di 13 settimane sugli effetti del cibo trattato a micro-onde, sulla composizione del sangue ed altri indicatori sanitari su topi e sembra che non abbiano riscontrato nessun effetto negativo (Food Chemical Toxic ,1995 ; 33: 245 -56 ). Comunque va tenuto presente che si tratta di studi su animali e non sempre si possono applicare ad essere umani.


ATTENZIONE ! PERDITA DI ADDITIVI

Un altro problema del cibo trattato a microonde è che esso ha un colore ed un sapore meno forte se paragonato al cibo cucinato in modo tradizionale soprattutto ciò si verifica nei cibi che contengono della pasta. Questo fatto ha sviluppato ed incoraggiato la produzione di additivi che possono essere usati nei cibi per forno a microonde e che riproducono artificialmente i colori ed i sapori che i consumatori si aspettano di trovare. Gli studiosi dell'università australiana degli stati di Lara e Ashton nel loro libro che raccomandiamo caldamente di leggere "I Pericoli del Progresso" (Zed Books, Londra, 1999) affermano :

"Un esempio di un nuovo tipo tecnologico di sapori specialmente destinati ai cibi da cucinare a microonde sono i recettori. Questi sono di solito incorporati nell'involucro dei cibi per microonde e sono usati per raggiungere delle aree ad alta temperatura; questo da un effetto di rosolatura al cibo durante la cottura a microonde. Un leggero effetto collaterale di alcuni di questi prodotti prima del 1992 significava anche che veniva emessa una piccola quantità di etere bisfenolo Aúdiclicide, una sostanza chimica tossica conosciuta come BADGE, che andava nel cibo durante la cottura a microonde. BADGE era un componente dell'adesivo antigelo usato per fissare i recettori all'involucro."

Gli autori citano uno studio del 1992 su 52 campioni di pizza in cui nove recettori usati in una marca contenevano BADGE in una concentrazione che andava da 0,2 -a 0,3%. La sostanza chimica passava nella pizza quando questa veniva cucinata nell'involucrocome da istruzioni (Food Additives and Contaminants, 1994; 11 : 231- 40).

Spesso pane e cereali vengono venduti in involucri cerati per poter facilmente essere scaldati a microonde. Ma uno studio recente ha dimostrato seguendo le istruzioni risultava che il 60% della cera passava nel cibo (Food Additives and Contaminants, 1994; 11 : 79 -89).

La pellicola in PVC che copre il cibo durante la cottura a micro-onde lascia particelle di plastica a tal punto che una ricerca del 1996 raccomandava di non usare plastica PVC a diretto contatto con il cibo durante la cottura (AB Badeka, MG Kontominas, 1996; citato da Ashton e Laura,1999, pag.68).


COME PROTEGGERSI DALLE RADIAZIONI SE SI DEVE CONTINUARE AD USARE IL FORNO A MICROONDE
- Controllare periodicamente specialmente lo sportello di chiusura che è la parte più soggetta a perdite;

- Non aprire mai la porta quando il forno è in funzione;

- Stare ad una distanza di almeno circa 90 centimetri (specialmente i bambini); quando il forno è in funzione per evitare effetti cumulativi anche per esposizioni limitate. Il cristallino degli occhi è la parte a maggior rischio per una esposizione alle microonde perché non ha modo di disperdere l'energia termica o in altro modo;

- Evitare di cucinare a microonde cibi surgelati o preparati, specialmente se vanno cotti nel loro involucro;

- Non usare contenitori in PVC;

- Non incoraggiare gli adolescenti ad usare cibo scaldato a microonde o ad usare il forno in generale;

- Sappiate che la maggior parte dei ristoranti usa cibo da microonde in grandi forni industriali che risultano ancora avere maggiori rischi per i consumatori, e i clienti dovrebbero esserne informati;

Il messaggio è abbastanza chiaro. Non cuocete cibi in forni a microonde, specialmente per i bambini, a meno che non ci sia una vera urgenza. Non date ascolto alla pubblicità ingannevole che vi offre "una preparazione veloce" per la vostra vita "piena di impegni".

Rendetevi conto che il vostro corpo ha bisogno di cibi genuini preparati nel modo più genuino possibile in modo da farlo funzionare al massimo. Più vengono consumati cibi non genuini e sempre più gli organi del vostro corpo saranno colpiti negativamente verso la degenerazione e la malattia. Trattate il vostro corpo come trattereste una Rolls-Royce non come un bidone della spazzatura.

Simon Best



PUNTI DI VISTA CONFLITTO DI INTERESSI

Simon Best il nostro esperto in elettromagnetica, ci ha dato nel testo suddetto una testimonianza agghiacciante dei pericoli dei forni a microonde.

Una dei testi giornalistici più informati su questo argomento specifico sembra un racconto dell'orrore. Una solida testimonianza scientifica ci fa comprendere che scaldare il cibo a microonde lo priva delle parti nutrizionali più importanti. Mangiare del cibo cucinato in questo modo produce dei cambiamenti del sangue, delle cellule e del sistema immunitario rendendo più facile che si verifichino condizioni cancerogene.

Il cibo cucinato a microonde ha un sapore così disgustoso tanto che le industrie alimentari hanno dovuto usare additivi, coloranti, sapori artificiali ed altra spazzatura per fare in modo da far assomigliare il più possibile al sapore naturale, o come alternativa hanno aggiunto tali sostanze agli involucri e così facendo gli additivi chimici passano direttamente nei cibo. Non ci dobbiamo quindi sorprendere se quelle particelle di eleganti risparmia - tempo come ad esempio i contenitori di plastica pronti per cucinare, finiscono nei cereali della colazione quando si scaldano.

Ma se questa tecnologia è così pericolosa perché nessuno ha mai detto nulla?

La risposta è che quei pochi che hanno tentato di dire ad alta voce quale è il problema hanno visto le loro informazioni venire soppresse dal le così dette illuminate società occidentali come ad esempio la Svizzera.

Questa non è una storia semplicemente su i pericoli della tecnologia universalmente venduta al pubblico prima che ne venissero studiati e compresi gli effetti. E' una classica dimostrazione di inter-essi commerciali in collusione con un governo e di un sistema giudiz-iario che mette al primo posto i profitti e non l'interesse pubblico.

Il caso dello scienziato svizzero Dottor Hans-Urich Hertel è un altro capitolo vergognoso della storia della Svizzera. Per 10 anni la Svizzera è riuscita a mettere a tacere la voce del Dottor Hertel usando una legge draconiana che proibisce qualsiasi tipo di critica che poss-ano recar danno al commercio. Anche se questa legge dovrebbe riguardare solo le affermazioni che siano " false o ingannevoli", questo dipende da chi è chiamato ha decidere.

Quello di cui si può accusare la legge svizzera è l'impedire la libertà di parola e la soppressione di qualsiasi prova che avrebbe potuto potenzialmente essere di ostacolo agli interessi di qualche compagnia o industria.

La cosa che da più fastidio è che gli svizzeri proclamano la loro libertà commerciale come sacra e migliore di tutti. Benché il tribunale europeo, quello che dovrebbe avere una voce autorevole più di quello delle singole nazioni, abbia deliberato a favore di Hertel, il tribunale svizzero indugia prima di decidere se intenda prenderne atta.

Lungi da me applaudire il comunismo, ma l'ironia di questa lunga storia sta nel fatto che un regime totalitario e repressivo come era quello russo degli anni '70 sia stato l'unico a reputare giusto proibire una tecnologia che gli scienziati avevano dichiarato pericolosa.

A meno che non crediamo che questo possa succedere in Inghilterra, sta per passare una legge che proibirà di esprimere un giudizio critico su un prodotto se ciò non sarà sostenuto da prove scientifiche. Questo sembra giusto se non consideriamo come potrà essere ricevuta una ricerca come quella di Hertel. Ci saranno dei professori con credenziali che fanno presa sulla gente che probabil-mente sosterranno in tribunale che le prove non sono sufficienti e la voce di Hertel potrebbe essere messa a tacere anche qui.

Qualche volta le leggi che sembrano fatte per proteggerci sono quelle a cui ci dobbiamo opporre più fortemente. Questa nuova legge che dovrebbe aiutare a farci individuare la verità sui prodotti nuovi e vietare alle multinazionali di fare affermazioni false, potrebbe anche proteggere il commercio da dovere sottomettersi a ricerca scientifica. Solo il tempo ci dirà quanti Hertel inglesi avranno la bocca chiusa da una museruola.

Lynne McTaggart, editrice della rivista "What Doctors Don't Tell You" (Vol. no, No. 12), Satellite House, 2 Salisbury Road, London SW19 4EZ, Inghilterra.

martedì 20 aprile 2010

A Lione si cerca di incrociare i virus H1N1 (dell'influenza suina) e H5N1 (dell'influenza aviaria)

Una notizia inquietante viene dall'edizione on line del giornale francese Le progrés: a Lione si cerca di incrociare i virus H1N1 e H5N1 dell'influenza (A Lyon on essaie de croiser les virus H1N1 et H5N1 de la grippe), ovvero i virus della suina (molto contagiosa e poco pericolosa) e dell'aviaria (poco contagiosa ma con un alto tasso di mortalità).

La realizzazione di tale lavoro, si specifica nell'articolo, "è stata decisa e avallata a livello ministeriale", e quindi abbiamo la certezza che questi apprendisti stregoni, questi scienziati dissennati che vogliono ricoprire il ruolo di dei creatori (di agenti infettivi) sono incoraggiati, e appoggiati dallo stesso governo che ha deciso di portare avanti una simile criminale sperimentazione.

Cosa potrebbe succedere se l'agente infettivo, una volta creato sfuggisse alle misure di sicurezza? Il precedente dei vaccini per la normale influenza stagionale contaminati col virus dell'influenza aviaria è già di per sè inquietante e non fa presagire niente di buono (in quel caso per fortuna morirono solo alcune innocenti cavie di laboratorio e scattò l'allarme che portò al blocco del materiale contaminato).

Ma il quadro si fa molto pià fosco se teniamo presente che uno dei virologi impegnati in tale lavoro è nientemeno che Bruno Lina, segnalato dal quotidiano Le parisien per i suoi conflitti d'interessi nella questione dei vaccini per l'influenza suina:

Ci sono altri comitati all'interno dell'OMS, uno dei quali ha l'incarico di informare Margaret Chan sull'evoluzione della pandemia. Il francese Bruno Lina dirige tale comitato. Questo virologo è pagato per vari programmi che porta avanti per conto delle aziende che producono i vaccini (Baxter, Sanofi, Novartis, GSK).
BRUNO LINA
Francese, presidente di un comitato tecnico dell'OMS, virologo del francese CNRS [Consiglio Nazionale delle Ricerche], pagato anche da Roche, Novartis, GSK e Sanofi-Pasteur. Membro anche del francese "Comitato di lotta contro l'influenza suina".
Dopo tutte le morti avvenute in seguito a tale campagna di vaccinazione di massa e dopo tutte le altre pericolose reazioni avverse manifestatesi in seguito all'inoculazione del vaccino contro l'influenza suina, ben sapendo che l'OMS è un ente pesantemente "infiltrato" da persone al soldo delle aziende produttrici di vaccini che sono presenti nelle varie commissioni dell'OMS che si occupano delle campagne di vaccinazioni, vengono i brividi al pensiero che un virologo sul libro paga delle grandi aziende produttrici di vaccini faccia esperimenti volti a creare un virus contagioso come quello della suina e pericoloso come quello dell'aviaria.

Ricordiamo che di recente l'OMS si è lamentata del fatto che le informazioni circolate su internet hanno messo in crisi la campagna di vaccinazione di massa contro la suina, che i suoi dirigenti hanno confessato di non avere previsto che la gente avrebbe deciso di rifiutare tali vaccini, che da tempo le istituzioni sanitarie lanciano allarmi sulla possibile mutazione del virus H1N1 e sulla sua possibile ricombinazione genetica con quello dell'aviaria, e che alcuni tipi di vaccini contro la suina contenevano materiale genetico del virus dell'aviaria.

Il quadro a questo punto si fa inquietante.

Nel migliore dei casi viene da pensare che le multinazionali produttrici di vaccini vogliono fare il bis per l'anno prossimo, con la creazione di un nuovo agente infettivo pandemico influenzale, ma questa volta molto pericoloso. La paura di un agente infettivo di tale sorta potrebbe vincere la resistenza della gente a farsi vaccinare con vaccini sperimentali e altamente tossici contenenti mercurio e squalene e permettere alle aziende di fare ancora una volta soldi a palate nonostante la magra figura fatta con la bufala della pandemia di influenza suina e dei vaccini ad essa relativi (centinaia di milioni di dosi dei quali, fortunatamente inutilizzate, stanno adesso finendo al macero).

Nel peggiore dei casi possiamo pensare che il progetto sia ancora molto più pericoloso e insidioso, dal momento che la decapitazione della classe dirigente polacca (che aveva rifiutato a ragione sia di aderire all'euro che di portare avanti la vaccinazione contro l'influenza suina) potrebbe essere un segnale molto forte a chi disobbedisce ai voleri delle élite criminali che cercano di realizzare il Nuovo Ordine Mondiale.

Tolti di mezzo questi fastidiosi oppositori, potrebbe essere molto più facile per le élite occulte che manovrano la politica mondiale creare una nuova pandemia artificiale questa volta molto più pericolosa, con lo scopo di indurre l'OMS e i governi non solo a ordinare vaccinazioni di massa obbligatorie, ma anche a varare legislazioni di emergenza ed eventualmente imporre la legge marziale.

Speriamo sempre che questi nostri siano timori infondati, ma i precedenti non fanno ben sperare, e l'osservazione del cielo ormai quasi quotidianamente oscurato o velato dalle scie chimiche non promette niente di buono: chi ci governa ci sta deliberatamente avvelenando e queste campagne di vaccinazioni per le "pandemie" sono una parte del loro piano scellerato che si avvale anche del codex alimentarius.

Ricordiamoci però che la prima volta li abbiamo fermati o almento abbiamo fortemente contenuto i danni: grazie anche al nostro lavoro sulla rete solo una minoranza di persone si è fidata e si è fatta vaccinare contro l'influenza suina. Diamoci da fare a diffondere queste informazioni e cerchiamo di farlo per tempo. Se giochiamo di anticipo ce la possiamo fare ancora una volta. Del resto sembra che ci sia qualcuno da qualche parte che ci assiste e cerca di dare una mano a questa povera umanità; speriamo bene e continuiamo a denunciare queste sporche manovre.

Qui di seguito la traduzione del summenzionato articolo di Olivier Saison del 18 marzo 2010:


A Lione si cerca di incrociare i virus H1N1 e H5N1 dell'influenza

Nel cuore del P4, un laboratorio di massima sicurezza, un esperimento in corso cerca di determinare le condizioni d'ibridazione di due virus. Il primo si propaga rapidamente ma ha una bassa mortalità, il secondo è poco contagioso ma spesso mortale.

Da tre settimane il laboratorio P4 di Lione ha interrotto qualsiasi altra manipolazione. Questo laboratorio di massima sicurezza - non ne esiste che uno in Francia ed una ventina nel mondo - si concentra attualmente su un esperimento ad alto rischio: dei tentativi di incrocio tra il nuovo virus H1N1 e quello dell'influenza aviaria, l'H5N1. Il primo si diffonde facilmente ed ha una bassa mortalità, il secondo si diffonde difficilmente ed ha un'alta mortalità.

«Si cerca di comprendere, infettando una cellula con due virus, quali siano le condizioni determinanti a livello genetico che permetterebbe loro i scambiare i loro geni (notoriamente all'interno dei maiali - NDR)» riassume il virologo Bruno Lina, che dirige dirige i lavori sull'influenza A in questo laboratorio dell'Inserm. Tre biologi della sua équipe sono stati distaccati per effettuare questi eperimenti decisi ed avallati a livello ministeriale. Provvisti di passaporti specifici, essi sono assistiti da una mezza dozzina di tecnici impiegati presso il laboratorio. «Tutte le manipolazioni si fanno in scafandro ed obbediscono a dei regolamenti molto restrittivi» assicura Bruno Lina.

Se l'esperimento è legato al Centro Nazionale di controllo dei virus influenzali che quest'ultimo [Bruno Lina - N.dT.] dirige, la finalità non sarebbe, a suo dire, quella di arrivare ad un vaccino, ma solo di ottenere alcune informazioni: «Perché fabbricare un vaccino contro un virus che non esiste?» O non esiste ancora. I primi risultati non si avranno prima di due mesi e serviranno a stabilire quale prosecuzione dare a questa operazione dal budget (provvisorio) di 200.000 euro. Per adesso, «si è fatto qualche tentativo, ma non si è ottenuto che qualche risultato preliminare» aggiunge il virologo. Se è troppo presto per dedurne qualcosa riguardo alla probabilità del'apparizione di un tale mostro virale, «al momento il rischio sembra piccolo» ci confida. E conclude dicendo: «Questa è una buona notizia».

Olivier Saison


H1N1: attendendo la seconda ondata

Se i mass media sembrano per il momento avere finito con l'influenza A, non si può dire altrettanto per i nostri organismi. «E' una certezza, ci sarà ben presto una nuova ondata epidemica» stima Bruno Lina, direttore del Centro Nazionale di controllo dei virus influenzali. «O il virus H1N1 si trasformerà in un virus stagionale e questa epidemia avrà allora un impatto moderato, oppure scatterà una seconda ondata l'inverno prossimo» prosegue. Seconda ondata che potrebbe avere un impatto più importante, come era successo nel caso delle epidemie influenzali degli inverni 1957 (H2N2) et 1968 (H3N2): «E' stato in occasione delle seconde ondate, nell'inverno del 58 e nell'inverno del 69, che c'è stato il maggior numero di decessi» ricorda il virologo. Anche «se niente è logico con questa influenza, bisogna quanto meno tenere a mente queste cose». Senza essere allarmista, il ricercatore mantiene anche un occhio sul virus dell'aviaria H5N1 (287 decessi su 486 casi registrati in tutto il mondo) che, constata, «sembra un poco riprendere forza». Come testimoniano i cinque nuovi casi registrati in Egitto.