domenica 31 maggio 2009

Scie chimiche: facciamo il punto dopo un anno di osservazione e di ricerca

Introduzione: chi legge questo blog è paranoico?

Esiste una rete cospirativa massonica internazionale che controlla le istituzioni, i partiti, e decide le sorti della politica eliminando all’occorrenza le persone scomode?

Per l’uomo comune simili affermazioni sono semplicemente assurde.

L’11 settembre 2001 è stato perpetrato un attentato organizzato con la collaborazione dei più alti vertici del governo, dell’esercito e dei servizi segreti statunitensi?

Per l’uomo comune simili affermazioni sono semplicemente assurde.

Esistono le scie chimiche? Esiste un complotto mondiale per avvelenare intenzionalmente la razza umana spruzzando composti tossici nell’aria che respiriamo?

Per l’uomo comune simili affermazioni sono motivo di una travolgente ilarità.

Per gli affezionati lettori di questo blog invece la prima affermazione si è trasformata ormai una certezza granitica, probabilmente anche la seconda (nel caso in cui pensiate davvero che 19 arabi armati di taglierino abbiano dirottato 4 aerei riuscendo “per puro caso” ad evitare che l’aviazione statunitense intercettasse gli aerei dirottati nonostante fra il primo schianto sul WTC e lo schianto sul pentagono sia passata circa un’ora non posso che consigliare questi tre link:
primo, secondo e terzo) .

Ora diamo un’occhiata a uno di quei siti creati apposta per manipolare le coscienze delle persone comuni, dando al contempo l’illusione di essere un sito che fornire “informazione libera”: wikipedia. Che wikipedia sia controllato da elementi legati ai poteri forti che dominano la nostra società è evidente a chiunque abbia approfondito l’argomento, ma se per caso non avete ancora avuto il tempo di farlo vi suggerisco questo sito dedicato interamente al problema.

E adesso veniamo a quanto scrive wikipedia su quelle 3 questioni legate alla cospirazione che per il cittadino comune sono ridicole ed assurde, e guardiamo cosa compare in questa “enciclopedia libera”
alla voce paranoia (http://it.wikipedia.org/wiki/Paranoia). Ed ecco la sorpresa: a quella voce leggiamo che alcune delle tipiche manifestazioni di paranoia sono:

  • il fatto di vedere notizie apparentemente non correlate come facenti parte di un più grande piano (spesso secondo le linee di una teoria del complotto più o meno nota). Ciò vuol dire che credere in una rete cospirativa massonica globale che controlla il mondo, ovvero dire pane al pane e vino al vino, è secondo wikipedia una tipica manifestazione di malattia mentale. Un corollario di quanto sopra è che, secondo wikipedia, dovrebbe essere chiara manifestazione di paranoia anche credere che gli attentati dell’11 settembre siano opera di un complotto del governo e dei servizi segreti statunitensi.

  • la paura dell’avvelenamento, anche intesa come avvelenamento di massa (come nelle teorie sulla fluorizzazione dell’acqua o sulle scie chimiche).

    A questo punto credo che gli affezionati lettori i questo blog abbiano già fatto i dovuti collegamenti ed abbiano capito la realtà delle scie chimiche proprio a partire dallo sforzo immane che stanno facendo certi poteri occulti per negarle e per fare apparire come folli tutti noi che denunciavo le abiette trame cospirative del potere. Non è da escludere che in futuro questa gente sadica e perversa arriverà a
    torturare chi ha ancora il coraggio di denunciare la verità (è da notare en passant che la “paranoia” è una delle tante “malattie mentali” inventate dagli psichiatri sulla base di un puro pregiudizio, in maniera funzionale alla vendita di alcune droghe farmacologiche, ricevendo a volte soldi sottobanco affinché certi criteri diagnostici venissero resi più elastici ed inclusivi).

  • 1 - Prove dell’esistenza delle velenose scie chimiche

    Se per caso a questo punto vi restassero dei dubbi sull’esistenza delle scie chimiche, ascoltate quanto dice Antonio Di Pietro rispondendo alla domanda di un telespettatore durante un programma della televisione locale “Canale Italia”:


    Domanda del telespettatore: … come mai degli aerei della NATO ci sorvolano sopra la testa rilasciando scie chimiche con metalli pesanti e bario?

    Di Pietro: (...) Con riferimento invece alla questione degli aerei qui è un problema ancora più complesso; i nostri spazi, ma non solo i nostri spazi, i nostri siti marini e terrestri ancora oggi sono occupati (Soru sta facendo una grande battaglia), sono occupati da realtà militari non italiane. Ora, che ci debba stare dislocato nel territorio mondiale dei luoghi di ammassamento, accumulamento e detenzione, per l’amore di Dio, ma che debba essere tutto questo fatto senza nemmeno il coinvolgimento, noi in Italia non sappiamo neanche se e quante bombe atomiche abbiamo.

    Oppure potete guardare questo breve video (soprattutto la prima parte) in cui si vedono aerei con scia al seguito vagare su rotte cicliche, curvilinee, a zig zag, rischiare di scontrarsi con altri aerei “scianti”; per chi volesse approfondire le prove video di questi strani comportamenti di aerei che non possono certo essere aerei passeggeri fornisco il
    link di una rassegna di video.


    Ricordo anche che gli aerei passeggeri non volano orizzontalmente a bassa quota, ma volano di regola intorno ai 9/10 km di quota, dove l’aria è più rarefatta e si consuma molto meno carburante per volare, e che gli aerei passeggeri non volano in coppie o terzetti o altre formazioni come fanno gli aerei militari. Questi aerei con scia al seguito invece lo fanno, e non serve una laurea in discipline scientifiche per accorgersene; basta la costanza nell’osservazione, ad occhi nudi o con l’ausilio di un binocolo.

    Ed è questa una delle cose più importanti da ricordare: non servono competenze scientifiche per avere prove dell’esistenza delle scie chimiche, ma serve la volontà, la costanza e la determinazione nel rilevare tutte queste ed altre anomalie. Ovviamente chi vive nei campi osserva il cielo più dell’impiegato, ed esiste in Spagna un’associazione di agricoltori spagnoli (AVIMON) che lotta contro le scie chimiche (che secondo le loro osservazioni vengono utilizzate per dissolvere le nubi che portano la pioggia arrecando danni così all’agricoltura).

    Un’altra cosa che si può verificare senza bisogno di alcuno strumento scientifico è la frequenza dei voli e la loro irregolarità: vi sembra normale che il numero degli aerei che passano sopra la vostra testa cambi notevolmente da un giorno all’altro? Che certi giorni gli aerei si vedono e sentono solo di notte? Che in certi giorni dopo pochi passaggi aerei diurni si vedano e sentano aerei ogni 5 minuti?

    Di recente gli aerei avvistati giornalmente nel cielo sopra la mia testa sono passati da un centinaio a zero (il 14 febbraio 2009, ma era successo lo stesso il martedì dopo pasqua del 2008). Dalle pesanti irrorazioni che hanno cancellato il cielo azzurro i giorni 11 e 12 febbraio 2009 si è passati di colpo alla pausa di San Valentino, quando gli aerei (quasi tutti con con scia annessa) sono passati da 100 al giorno a zero (e quando dico zero intendo nessun aereo nè con scia nè senza). Dato che non c'era nessuno sciopero delle compagnie aeree si è visto ancora una volta che basta sapere contare fino a cento per dimostrare l'esistenza delle scie chimiche; non serve nessuna laurea, nessuno studio di ingegneria, ma solo l'elementare capacità del conteggio unita ad un minimo di logica: quegli aerei che di colpo non volano più non possono essere dediti al trasporto di uomini e merci (che non si è interrotto non essendoci nessuno sciopero), ma aerei legati ad un'operazione militare (che vorrebbe essere clandestina).

    Se poi vi procuraste un binocolo potreste vedere distintamente (soprattutto quando gli aerei volano più bassi) che spesso le scie non provengono dal motore (come invece continuano ad affermare i nostri governanti) e che quindi non si tratta di vapore d’acqua, ma di qualcos’altro che ci stanno spruzzando addosso.

    Questo è quanto potete notare voi stessi ed è quanto denunciato alcune amministrazioni comunali della Romagna. Nei comuni di Savignano sul Rubicone e di Sant’Arcangelo in Romagna infatti i consiglieri comunali di tutti i partiti hanno votato all’unanimità una mozione per denunciare l’esistenza e la pericolosità delle scie chimiche, intraprendendo azioni volte ad informare la cittadinanza. Sono tutti pazzi? Così folli da attuare una sorta di “suicido politico”? No, semplicemente dicono la verità, raccontano quello che hanno visto col binocolo o col cannocchiale, ed evidentemente sono supportati da buona parte della cittadinanza. Per ulteriori dettagli sulla vicenda e per guardare la rassegna stampa locale che riportava questa mozione vedi
    questo link.

    In quel documento si fa riferimento ad analisi fatte dal CNR nel 2005 che hanno evidenziato la ricaduta al suolo (nelle piogge successive alle irrorazioni chimiche) di quarzo, ossido di titanio, alluminio, sali di bario, anche se diversi biologi, medici ed altri scienziati che hanno analizzato con strumenti più raffinati ciò che viene spruzzato nel cielo ha trovato parassiti, agenti infettivi geneticamente modificati e delle strutture artificiali filamentose a base di silicio, che hanno la possibilità di interfacciarsi pericolosamente con il DNA, ovvero la cosiddetta “polvere intelligente”, utilizzata a scopi militari dagli USA nelle recenti
    guerre in Medio Oriente.


    Si tratta quindi di un mix di sostanze pericolosissime per la salute umana, per la biosfera terrestre, per l’agricoltura tradizionale, per le api (che stanno scomparendo anche a causa delle scie chimiche).

    Non mi dilungo in questo articolo sulle prove dell’esistenza delle scie chimiche dal momento che l’ho affrontato altrove (chi volesse approfondire l’argomento può consultare il mio lungo ed articolato dossier multimediale, ma anche questo altro lungo articolo connesso con un mio intervento radiofonico all'emittente fiorentina Controradio) anche perché l’esistenza delle scie chimiche è una realtà storica, sin da quando sono stati effettuati esperimenti con diffusione di agenti chimici e biologici dispersi sulla popolazione civile inconsapevole (usata a guisa di cavie umane) sia negli USA che in Gran Bretagna, dove pochi anni fa il ministero della difesa ha ammesso la contaminazione di milioni di propri concittadini nel corso di 40 anni di questi esperimenti, precisando che “degli esperimenti in corso non è nostra abitudine discutere”.

    Forse però qualcuno fa fatica ancora a capire che quelle scie bianche che vediamo dietro gli aerei sono tutte scie chimiche, ovvero diffusione intenzionale di contaminanti chimico-biologici tesi anche alla manipolazione climatica (non certo in senso di un miglioramento delle condizioni climatiche visti i
    disastri degli ultimi due mesi che solo in Italia hanno causato almeno 6 morti).

    E allora leggiamo
    quanto scritto a pagina 11 di un vecchio testo La fisica della particelle di Kenneth W. Ford (versione originale 1965, quinta versione del 1980, Arnoldo Mondadori Editore, Milano): "Quando un aereo a reazione passa alto nel cielo, si forma sulla sua scia una nube di cristalli di ghiaccio chiaramente visibile, anche se non è possibile scorgere l’apparecchio. È veramente una bella fortuna per l’uomo che i più piccoli oggetti di cui egli sa qualche cosa, le minuscole entità di materia e di energia che egli chiama particelle elementari, si comportino grosso modo in maniera analoga".

    Infatti le scie di condensa, per ammissione delle stesse persone che negano le scie chimiche, si possono formare solo ad alta quota (almeno sopra i 7 - 8 km di quota), ma esistono diversi metodi per controllare che le quote di sorvolo di questi aerei irroratori sono molto più basse. È per questo che qualcuno ha fatto di tutto affinché il nostro comitato italiano tanker enemy contro le scie chimiche
    non si dotasse di un telemetro laser, strumento che ci ha dato la conferma definitiva delle bassissime quote di volo degli aerei (cosa per altro già verificata con diversi altri metodi).

    Devo confessare che anche io ci ho messo qualche mese a capirlo fino in fondo, perché pensavo (o speravo) ancora che alcune delle scie che vediamo così di frequente nel nostro cielo fossero scie di condensa di vapore acqueo. Un’autentica scia di condensa è un fenomeno rarissimo, tanto raro che anni fa (prima della comparsa delle scie chimiche) si usava esprimere un desiderio quando la si vedeva nel cielo. Del resto vi sembra possibile che ovunque voi siate vi passino aerei sopra la testa? Non lo sapete che esistono ben determinati corridoi aerei lungo i quali volano gli aerei civili? Allora come mai se vi spostate in un paese che dista 15 km dal vostro vedete e sentite ancora aerei e scie? E se vi spostate di 15 km ancora la solita storia. E come mai ogni volta che vi spostate vedete aerei che incrociano secondo ogni possibile direzione? Quanti pensate che siano gli incroci delle aerovie? Vogliamo esagerare dicendo che sono 2 per regione? Eppure vi spostate di paese in paese e vi trovate sempre sotto un incrociare continuo di aerei con scia che passano e spassano secondo ogni possibile direzione.

    Forse qualcuno si stupirà rendendosi conto di quanto sia vasto, articolato, violento questo orribile piano di avvelenamento, o forse si meraviglierà di come molti dei suoi attuatori, pur credendo di ricavare momentaneamente un utile per sé e le proprie famiglie, in realtà si stanno scavando la fossa da soli mettendo in pericolo l’esistenza di milioni di persone. Ma dovrebbe essere uno stupore che dura breve tempo, se ci si ricorda di come le guerre mondiali siano state manipolate sin dall’inizio, e di come le
    vere cause di tali guerre non fossero la volontà di dominio di una nazione sull’altra, ma la realizzazione di un piano che tende a dividere per governare, a fare soldi con la vendita delle armi, a schiacciare il mondo sotto una cappa di paura e di violenza, che a sua volta rende più efficace il dominio (anche se in realtà sembra ci siano altre finalità di cui sarebbe lungo e difficile parlare in questa sede).

    Scrivendo un articolo per questo blog ritengo inutile ricordare come il vero potere viene esercitato attraverso una rete cospirativa schiacciante che opera nel mondo con una violenza inaudita senza nessun rispetto per le vite umane di uomini donne e bambini (ho delineato il quadro di tale rete cospirativa, mostrandone la
    tangibile realtà, nell’ultima parte del mio dossier sulle scie chimiche, maggiori approfondimenti potete trovarli sul blog di Paolo Franceschetti)


    2 - Le finalità dell’irrorazione chimico-biologica

    A questo punto cerchiamo di capire (rimandando per approfondimenti al già citato dossier o al sito tankerenemy.com dove sono presenti quasi mille articoli sui vari aspetti della questione) quali siano le finalità di queste scie e la loro esatta composizione, basandoci su tutti gli indizi fino ad ora disponibili. Ma non è possibile approfondire questo aspetto senza fare riferimento alla selva di antenne NON per telefonia mobile (anche se vogliono farci credere che servano proprio per i cellulari) che stanno spuntando letteralmente come funghi che funzionano in sinergia con le scie chimiche e che servono sicuramente per la modificazione climatica (basta guardare la maniera in cui le nuvole del cielo appaiono artificialmente modificate, spesso innaturalmente modulate sinusoidalmente oppure “pettinate”, come assumano strane formazioni innaturalmente geometriche).

    La stazione HAARP nell’Alaska in particolare è una selva di antenne enormi che possono spedire raggi fin sulla luna per scandagliarne il sottosuolo ma che all’occorrenza possono dirigere le loro emissioni sulla ionosfera per alterare il clima o giù verso il mantello terrestre per generare terremoti. A tutte queste antenne si deve molto probabilmente l’emissione di segnali per il controllo mentale, una delle tante armi esotiche che un parlamentare degli USA, Dennis Kucinich, voleva mettere al bando assieme alle scie chimiche ed alle armi tettoniche (armi per creare terremoti, né più e né meno) presentando la sua proposta di legge The Space Preservation Act of 2001 [Legge per la preservazione dello spazio, N.d.T.], H.R. 2977, presentata al 107° Congresso degli Stati Uniti.

    Precisato questo, la prima cosa che salta all’occhio è la saturazione dell’atmosfera terrestre (ma anche di alcune regione dello spazio più vicino al nostro pianeta) con alluminio, bario ed altre sostanze. Tutto queste sostanze (che ovviamente pian piano ricadono al suolo contaminando anche l’acqua ed il cibo di cui ci nutriamo) sono funzionali ai seguenti scopi:

  • una maggiore funzionalità dei sistemi radar (applicazione essenzialmente in ambito militare) con visione tridimensionale del campo, possibilità di osservazione al di là della linea dell’orizzonte, possibilità di scandagliare il sottosuolo, massima funzionalità del sistema HAARP

  • la possibilità di trasformare l’atmosfera e lo spazio in un sistema elettro-plasmatico che permette il funzionamento di armi avveniristiche e potentissime, simili a fulmini artificiali che possono colpire e disintegrare letteralmente qualunque obiettivo (velivolo in particolare), la possibilità di generare illusioni visive tridimensionali (olografiche) e sonore

  • la creazione di uno schermo artificiale formato di particolato metallico che permette un miglior funzionamento del sistema di antenne del progetto HAARP (e di tutte le antenne nascoste correlate); in tal modo vengono avvantaggiate le possibilità di manipolazione climatica nonché di conduzione dei segnali elettromagnetici che influiscono sulla psiche umana (manipolazione mentale, induzione artificiale dell’umore)

    La seconda cosa è la dispersione di agenti biologici, ovvero di agenti infettivi alcuni dei quali ottenuti con tecniche di bio-ingegneria e studiati per la guerra biologica, nonché di parassiti, pesticidi ed altri veleni. Quei pochi scienziati (Carnicom, Pattera, Staninger, Scott, Castle, Wymore) che hanno avuto il coraggio di occuparsi della faccenda analizzando l’aria e l’acqua ricaduta dopo la pioggia, hanno rilevato nelle scie chimiche la presenza di: alluminio, bario, quarzo, cobalto, manganese, silicio, torio, arsenico, piombo, mercurio, uranio, zinco, stronzio, rame, selenio, titanio, fosforo, litio, zolfo, calcio,
    dibromuro di etilene (pesticida messo al bando in quanto considerato cancerogeno), cloruro di acelticolina, batteri pseudomonas aeruginosa, batteri pseudomonas fluorescens, batteri serratia marcescens, streptomiceti, virus, retrovirus, batteri, micoplasmi, funghi, spore, muffe, parassiti nematodi (ovvero vermi), globuli di sangue essiccato, sostanze sedative, fibre, polimeri. Troviamo quindi anche sostanze che possono alterare direttamente il comportamento umano come il litio o taluni sedativi (psicofarmaci), un pesticida il cui uso è stato bandito da tempo e che contribuisce sicuramente alla moria della api, zolfo (per lo più come esafluoruro di zolfo) che può alimentare gli incendi, soprattutto nella stagione estiva.

    Tutto questo obbrobrio è interpretabile in termini di un intento chiaro e preciso di rovinare le coltivazioni tradizionali, ridurre il rendimento dei terreni agricoli, indurre una crisi alimentare, spingere gli agricoltori all’uso delle sementi OGM (rimedio peggiore del danno), generare catastrofi ambientali, ridurre sul lastrico intere regioni geografiche; il tutto in contemporanea con la creazione di una crisi economica
    artificialmente indotta da un sistema bancario che ci deruba quotidianamente con la pratica del signoraggio.

    Perché non dovrebbero farlo? I Signori del Mondo hanno fatto di peggio creando artificialmente i recenti conflitti mondiali causando la morte orrenda di centinaia di milioni di persone. Perché non dovrebbero fare anche questo se ne hanno finalmente i mezzi?

    Le guerre mondiali e la crisi finanziaria del 1929 sono servite ai loro folli piani di dominio, creando alla fine della seconda guerra un mondo sotto la minaccia della guerra atomica, con le dittature esplicite del socialismo reale al di là della cortina di ferro e quelle implicite al di qua, mentre al contempo un terzo mondo popoloso e poverissimo (con centinaia di milioni di persone sottonutrite) era (ed è ancor oggi) teatro continuo di guerre alimentate dai paesi più ricchi. E ad ogni crisi, ad ogni guerra, chi controllava la finanza internazionale (parliamo di gente del calibro di Rockefeller, Rothschild, Morgan) ha accresciuto la propria potenza e la propria ricchezza, acquisendo aziende, fagocitando banche, ramificando sempre più il proprio controllo occulto all’interno delle istituzioni.

    Chi ha occhi per vedere riconosce un disegno di sopraffazione di violenza inaudita che c’è sempre stata. Come dimenticare o fare finta di non vedere quei 3.000 bambini che muoiono di fame ogni giorno quando per salvarli basterebbe destinare ad essi un parte delle spese belliche, oppure una parte dei cereali dati al nostro bestiame (anche ridurre il consumo di carne nella nostra dieta iperproteica basterebbe ad eliminare il problema della fame). Come dimenticare i nostri leader mondiali che si incontrano e discutono di “piani di aiuto per il terzo mondo” che puntualmente non funzionano perché nessuno vuole intaccare le cause prime della povertà (neocolonialismo, sudditanza economica, debito internazione, strategie perverse del FMI)?

    Ho lasciato per ultima la breve trattazione delle fibre a base di silicio che sono state osservate al microscopio elettronico dalla dottoressa Staninger e sono stati trovate fin troppo simili ai filamenti che fuoriescono dal corpo delle persone colpite dal
    morbo di Morgellons, una orribile malattia in tremenda espansione negli USA. Si tratta di una malattia per anni negata e tenuta nascosta dagli organismi sanitari federali statunitensi, ma di recente riconosciuta come reale patologia dall’organismo federale CDC (Center for Disease Control, ovvero Centro per il Controllo delle Malattie). È da tenere conto che negli USA le irrorazioni aeree sono iniziate quasi 10 anni prima che in Europa.

    Tali strutture nanoscopiche sono un ibrido fra alta tecnologia dei materiali ed alta tecnologia nel campo della manipolazione biologica, in quanto le fibre incorporano alcune strutture tipiche degli organismi viventi come l’ATP (Adenosin-Tri-Fosfato, la molecola che serve a “dare energia” alle cellule), sono capaci di auto-aggregarsi, di ricevere energia da alcune radiazioni luminose, di replicare il DNA, probabilmente di modificarlo (da notare che l’introduzione degli OGM nell’alimentazione potrebbe essere studiata perchè alcuni geni di tali alimenti, una volta entrati nel corpo umano, compiano anch’essi delle modificazioni del nostro DNA).

  • Le scie chimiche sembrano uno strumento polivalente che persegue diversi obiettivi, ma forse la diffusione di nanofibre (la cosiddetta polvere intelligente o smart dust, già utilizzata negli scenari di guerra dell’Afghanistan e dell’Iraq) nell’aria, nell’acqua e nel cibo che ingeriamo (e che quindi si accumulano nel nostro organismo debilitandolo) sono uno degli obiettivi principali del malefico piano (è facile vedere come molte volte le irrorazioni vengano sospese dagli aerei-cisterna appena superano le aree abitate). La diffusione di tali sensori è una finalità ammessa da alcuni documenti parzialmente declassificati dell’aeronautica militare statunitense, anche se non è ancora ben chiaro quali saranno in futuro i risultati di tale manovra. Di sicuro sappiamo che tali nanofibre hanno funzione di spionaggio sensoriale, ma forse queste microscopiche strutture riescono anche ad alterare percezioni e comportamenti degli esseri umani (magari in sinergia con determinate frequenze elettromagnetiche irradiate nell’aria)? I nostri governanti stanno forse realizzando il sogno di qualsiasi schiavista, ovvero quello di avere a sé sottoposta una moltitudine di schiavi con catene invisibili?

    Termino questa lunga dissertazione dicendo che secondo me una speranza per il futuro dell’umanità ci può essere solo se tutti noi ci impegniamo non solo nel senso della denuncia, ma anche sul piano personale dell’evoluzione e della crescita spirituale: dobbiamo percepirci realmente come un mondo di persone fraternamente e spiritualmente unite cancellando l’odio, l’incomprensione, l’intolleranza, dall’anima di ognuno di noi. Di fronte all’immane distruzione che incombe su di noi dovremmo dimenticare i rancori che ci dividono e riscoprire un senso di rispetto e di amore per tutti i nostri simili e per ogni creatura vivente (salvo restando il profondo disprezzo nei confronti di chi concorre alla realizzazione di certi piani diabolici).

    E non bisogna disperare, c'è motivo di pensare che questa barbarie presto o tardi finirà, e che la nostra o la prossima generazione potrebbe vedere l'alba di un mondo radicalmente nuovo.

    Ma di queste cose parleremo al più presto in un successivo articolo. Nel frattempo se volete potete scaricarvi l'archivio di un annodi informazioni e notizie sulle scie chimiche riportate dal sito tanker enemy (da maggio 2008 ad aprile 2009).

    archivio tankerenemy_08_09.zip (48 Megabyte)

    sabato 30 maggio 2009

    Le strutture sottili del DNA

    Intervista all'Accademico prof. V. Kaznaceef, presso il suo Istituto di Biologia Sperimentale siberiano tratta da edicolaweb.net

    di Orazio Valenti

    L'uomo sta rompendo i legami con la Natura Madre. Qual'è il suo punto di vista?

    I problemi di cui parliamo, sono i principali per la sopravvivenza dell'uomo sul Pianeta, da questo XXI° secolo in avanti. I conflitti geopolitici attuali, militari, le catastrofi ecologiche, dipendono da come noi capiamo il mondo e la nostra realtà sostanziale. Oggi la scienza generale è molto antropocentrista e soprattutto sul nostro sciovinismo planetario, credendo che tutto attorno si possano cambiare e guidare tutti i processi e che noi sulla Terra siamo l'unico centro dell'intelletto.

    La scienza è condizionata dal potere economico?

    Il mercato divide le persone riguardo al livello di ricchezza, modo di vivere. Influisce profondamente sulla scienza fondamentale perché gli scienziati che si occupano delle ricerche lontane dal mercato, sono scienze che vengono escluse dalle usanze umane. È molto importante che noi riusciamo a creare una unione internazionale tra vari centri scientifici e cercare di avvicinare questo orizzonte, affinché le strutture governative ci ascoltino.

    Oltre la scienza generale, in che proiezione opera il vostro Istituto?

    La nostra Accademia siberiana con l'Istituto Internazionale dei problemi cosmici, studia la natura dell'intelletto dell'uomo, la funzione naturale delle cellule, i collegamenti degli uomini tra di loro, con il Pianeta e con lo spazio. Tutto l'Universo si divide in materia vivente e non vivente - detto con metodo scientifico. Però ci sono concetti religiosi, filosofici, esoterici, oltre ai fatti della vita. Tutto questo aiuta l'uomo a capire che esiste qualcosa che non capiamo, di superiore. Sulla Terra esistono molte forme viventi e la moderna scienza conosce bene solo una forma: la sostanza nucleinica. Per questo nel nostro Istituto vi è l'impegno di dimostrare che oltre queste sostanze esistono anche altre sostanze fondamentali.

    Avete prove sperimentali per spiegare questi concetti?

    Rispondiamo con una serie di lavori condotti su cellule umane. Prendiamo due contenitori divisi da lastre di quarzo ed in ognuno si fanno crescere culture cellulari. Le diverse culture comunicano attraverso un canale ottico, né chimico, né fisico. Abbiamo usato una coltura normale di fibroblasti umani. Mettendo un virus in una delle due colture, muoiono. Avevamo messo questa coltura a contatto ottico con un'altra cultura sana, e succede che in una esposizione di almeno quattro ore, anche l'altra diventa malata. Quale è il fattore che si trasferisce dall'una all'altra senza contatto chimico?

    Abbiamo fatto la prova irrorando le cellule col sublimato corrosivo: non possono respirare e muoiono di leucemia, trasmettendo alle colture adiacenti gli stessi sintomi. Si è dimostrato con almeno trenta virus diversi. Ogni virus dimostra che la malattia della coltivazione sana corrisponde alla forma virale della cultura accanto.

    Ho condotto circa ventimila esperimenti in trenta anni di lavoro. Abbiamo scoperto un'altra cosa interessante: continuando a mettere la seconda coltura ammalata in contatto con una terza sana, si ammala pure questa, e cosi sempre. A livello di laboratorio, abbiamo un esempio di epidemia inspiegabile.

    Questo è un altro tipo di attività cellulare. Quindi, nell'acido nucleico di ogni cellula, esistono altri campi energetici viventi e la domanda è: cosa è più importante per la vita delle cellula? Il meccanismo genetico, come dicono i genetisti, o i campi oltre questa struttura? Secondo noi sono i flussi che costruiscono macromolecole o strutture cinetiche attraverso cui si realizza il resto.

    Quindi c'è un'altra genetica di tipo vibrazionale?

    Sì. Sono i "genomi energetici". La ricchezza della vita proviene dai campi energetici e la loro proprietà ha caratteristiche che superano ogni concetto di genetica che si possa rappresentare.

    Orazio Valenti

    giovedì 28 maggio 2009

    Crisi economica e Nuovo Ordine Mondiale - seconda parte

    Articolo di Gaia tratto dal blog nuovo ordine mondiale (ricordo che potete leggere l'intero dossier a questo indirizzo)


    Ci eravamo lasciati nella prima parte con una domanda sugli istituti di assicurazioni bancarie:

    [...] nel momento stesso in cui tutte le banche e tutte le istituzioni (persino i municipi) si sono esposte con i CDS, con lo scoppio della bolla le assicurazioni finanziarie falliscono misteriosamente a catena, lasciando banche e nazioni in debito di triliardi con qualcuno, che di fatto è ora in grado di ricattare l'intera economia mondiale.
    Ma in debito con chi? E a quale scopo?
    ---

    Entrano qui in gioco gli hedge fund: i contratti CDS, e i contratti derivati da questi come i CDO, non hanno un valore determinabile di per sè, per definirlo ci sono degli indici di rating. C'è una borsa di questi indici dove si può speculare su tale valore. E chi specula su questi indici? Gli hedge fund, molti dei quali sono controllati da famiglie come i Rothschild e i Morgan, che controllano da sole quasi tutto il sistema finanziario mondiale.

    In pratica, le compagnie che assicuravano i CDS (come per esempio AIG, Ambac, MBIA, ACA, Monolines ecc.), nonostante avessero fatto bene i loro conti in vista dello scoppio della bolla immobiliare - che sapevano perfettamente sarebbe scoppiata - non potevano prevedere un attacco diretto degli hedge fund contro gli indici dei CDS. Hedge Fund come quelli di Soros o dei Rothschild sono soliti fare operazioni speculative in borsa bruciando miliardi con obiettivi politici e non di guadagno.

    Quindi gli hedge funds fecero questo: dapprima si comprarono i CDS dei mutui subprime che le banche vendevano per crearsi liquidità, sicure perché erano assicurate da compagnie come AIG; poi andarono sul mercato degli indici e specularono al ribasso su quei CDS facendogli perdere di valore; questo fece saltare AIG e gli altri istituti finanziari che assicuravano le banche sui contratti CDS; le banche smisero di fare mutui sulle case, perché non si fidavano più dei CDS, e questo accelerò ancor più la caduta dei prezzi delle case, perché nessuno più le poteva comprare e la domanda scendeva a picco; tutto ciò aggravava ulteriormente lo stato di istituzioni come AIG che alla fine falliscono, e in un effetto domino trascinano con sè le banche; alla fine banche e intere nazioni sono indebitate con gli hedge fund per trilioni di dollari di CDS.

    In sostanza, qualcuno ha dapprima fatto in modo che le banche facessero mutui a più gente possibile e senza il minimo controllo, sapendo benissimo che sarebbero andati per la maggior parte in default, essendo le banche sicure che grazie ai CDS sarebbero state coperte.
    Poi è stato fatto in modo che aziende assicuratrici come AIG, che in passato avevano protetto dalle ricadute degli scoppi delle bolle, fossero messe in crisi e fallissero. Hanno scatenato un’orda di hedge fund pilotati per speculare sugli indici di rating dei CDS accelerando il fallimento di tali istituti assicuratori in modo che avvenisse proprio a ridosso delle elezioni. Quindi il sistema bancario si è trovato scoperto da tutti e due i lati: da una parte mutui senza valore e dall'altra assicurazioni che nessuno avrebbe mai pagato.

    L’attuale crisi mondiale è stata scientificamente creata: l'andamento della bolla immobiliare non solo è stato previsto, ma è stato creato. [9]

    A tal proposito, giova ricordare qui una lettera che abbiamo segnalato a suo tempo sul blog Nuovo Ordine Mondiale [10] e che trascrivo solo nei suoi punti salienti: la lettera è di Samuel Rothschild, che a giugno 2008 scriveva al Financial Times:

    Il Credito crea denaro.
    [...]
    Comunque, visto che denaro e potere sono sinonimi, e visto che il potere dovrebbe essere concesso in modo selettivo, anche lo scopo del prestito merita considerazione.

    Il recente "panico bancario" è stato autoinflitto.

    I banchieri hanno abusato del loro privilegio di creazione del denaro.
    [...]
    Un dollaro sottovalutato ed una enorme liquidità, scatenata da un eccesso di prestiti bancari, hanno fornito la scusa per la bolla speculativa del petrolio, delle case, delle azioni e delle commodity.

    Le bolle scoppiano.

    La caduta dei prezzi minaccia le case, i mutui e l'intera struttura bancaria.
    [...]
    E' tempo di delimitare il privilegio dei banchieri della creazione del denaro.

    Ripristinare il potere nelle mani dei pochi che tradizionalmente lo detenevano, ecco dunque la ricetta di mr. Rothschild. Una buona ricetta, secondo lui, soprattutto perché quando dice che il potere deve essere concesso in modo selettivo, intende dire che lui, con pochi altri amici, rientra nella categoria di chi avrebbe diritto a detenere quel potere. Concentrato, però. Quindi ancor più pericoloso.

    Ma in tutto ciò, che cosa hanno fatto i grandi leader politici mondiali per affrontare questa crisi di proporzioni colossali?

    Misteriosamente, dapprima si sono affrettati a dire alla gente che non era nulla di grave e che non bisognava preoccuparsi, poi hanno iniziato a dire che i nostri conti correnti “sono al sicuro, perché tanto c’è il fondo interbancario che li assicura” (come a dire: sì, sono a rischio, ma non ve lo diciamo apertamente), dopo di che hanno iniziato all’unisono a suonare le trombe della crisi globale e le grancasse della recessione. Termine -sia detto per inciso- che non veniva più pronunciato da decenni perché troppo “forte” alla percezione della gente, preferendo sostituirlo con altri termini più soft.

    Ora gli stessi che fino a un mese fa rassicuravano sul fatto che “il peggio è passato”, parlano di recessione globale, di crisi profonda, di calo della domanda, invocando a gran voce un intervento a livello globale per riformare l’intero sistema finanziario.

    Ed ecco finalmente la perla, la punta di diamante che emerge dall’oscurità del caos: la soluzione preparata per una crisi scientemente pianificata, soluzione offerta ai popoli del mondo come panacea per sanare un sistema finanziario corrotto.

    Serve una soluzione globale a una crisi globale (termine adorato dal mondialista Gordon Brown, che infatti riesce a infarcire ogni suo discorso facendolo letteralmente straripare di “globalismi” [11] ).

    Innanzitutto gli stati devono farsi carico delle perdite delle banche, tramite ricapitalizzazione delle stesse: in sostanza, la banca va in crisi e lo stato la salva (o meglio i nostri soldi la salvano). Peccato che uno stato che si accolla i debiti di una banca debba anche impegnarsi a restituire quei debiti: come? Facendo ricadere sui propri cittadini tutto il peso di una simile sciagurata decisione. Aumento delle tasse, tagli alla spesa sociale, inflazione, sono i mezzi principali con cui lo stato costringe i cittadini a sopportare l’onere delle proprie decisioni.

    La ricetta classica degli stati per superare crisi di questo genere, ci dicono i soloni della politica e dell’economia, è “iniettare stimoli” sottoforma di nuova moneta, facendosi carico di errori, malagestione e speculazioni degli istituti finanziari, finanziando alcuni segmenti dell’industria e infine facendo partire grandi progetti infrastrutturali nel paese: in sostanza, i cittadini sono con le pezze al sedere, lo stato si accolla i debiti delle banche, la gente cerca di non spendere più del necessario, e la soluzione consisterebbe nel realizzare colossali infrastrutture con i soldi di quegli stessi cittadini che già se ne trovano pochi. [12]

    Qualcosa non mi torna, ma nell’ottica dei soloni si tratta di un dovere imprescindibile: far ripartire l’economia, in un modo peraltro piuttosto deleterio.

    La soluzione per sanare questa crisi dunque non starebbe nel ripensare da zero il sistema monetario ed economico, slegandolo innanzitutto da quelle tre bestie nere di cui abbiamo parlato all’inizio (fiat money, corso legale, riserva frazionaria), e poi dal gioco di speculazioni da quelle permesso. Non sia mai: meglio invece continuare sulle stesse fondamenta marce, soltanto dando una ripulita alla polvere superficiale. La gente paghi le nefandezze altrui e non se ne parli più. [13]

    Anzi, diamo l’affondo finale: riformiamo l’intero sistema finanziario ed economico mondiale in modo da accentrare ancor più il potere nelle mani di pochi: innanzitutto promuoviamo l’idea della necessità di un coordinamento internazionale, che passi non più tra i singoli stati ma tra aggruppamenti di stati; poi potenziamo il potere degli organi di governo centrali e infine concentriamo le redini dell’intero sistema nelle mani di pochissime persone al vertice di questa piramide globale.

    L’Europa unita è stato uno dei primi passi, seguiranno prestissimo altri poli di aggregazione: l’unione dei paesi nord-americani con l’accordo Nafta e la moneta unica amero;
    l’accordo Sadc per i paesi del sud-Africa; l’unione delle forze petrolifere attorno all’Arabia Saudita; il Patto Andino per i paesi della costa occidentale del sud-America e il Mercosur per quelli della costa orientale.
    Qualcuno prospetta anche un’ulteriore aggregazione tra Europa e Russia attraverso Germania e Francia (ci sono interessi nel settore energetico che giocano un ruolo preminente); o addirittura un patto USA-Cina per evitare il totale affondamento della (ormai ex) superpotenza mondiale statunitense [14].

    Questi accordi di natura prevalentemente economica ripercorreranno presumibilmente l’iter toccato all’Europa: da un accordo economico tra singoli stati si è passati, senza ovviamente sentire il parere della gente, ad un’unione politica il cui potere sui cittadini è divenuto sempre più asfissiante e burocratico.

    Accentrando in pochi grandi nuclei gli stati del mondo, si spiana la strada all’avvento del governo unico globale, idea dapprima sussurrata e oggi apertamente prospettata da una moltitudine di capi di stato, con il nome di Nuovo Ordine Mondiale.

    ----

    2. A carte scoperte


    Il percorso dunque sembra abbastanza chiaro, pur nel marasma di falsità elargite da banchieri e politici, e nella disinformazione imperante nei mass-media.

    Qualcuno forse ha spinto gli eventi nella direzione di affossare la superpotenza USA? Almeno come primo gradino di un progetto più vasto.

    Questa mia ipotesi si basa sia sulle modalità con cui si è innescata l’attuale crisi, spiegate in precedenza, sia su altri eventi e dinamiche storiche recenti, sia sulle dichiarazioni degli stessi politici, banchieri, operatori finanziari ai massimi livelli.

    Il tracollo della potenza USA è annunciato ormai da tutti, il Washington Times ha parlato apertamente di bancarotta (evento assai rilevante); molti sussurrano che entro l’estate 2009 la superpotenza avrà un debito dalla cifra indicibile e non potrà più ripagare i suoi creditori (i principali detentori di titoli di debito estero USA sono: Giappone, Cina, Regno Unito, paesi esporatori di petrolio come Venezuela, Iran, Iraq, Arabia Saudita ed Emirati Arabi); il governo americano ha dichiarato di voler discutere la creazione di una “struttura di governo internazionale per i mercati finanziari”.

    I leader politici di mezzo mondo hanno ultimamente iniziato a citare sempre più spesso e con disinvoltura il Nuovo Ordine Mondiale (il primo politico ad annunciarlo apertamente fu Bush senior in un discorso del 1991); esistono istituzioni come il Council on Foreign Relations (CFR) dichiaratamente dedicate a destabilizzare gli stati nazionali e alla creazione di un governo unico globale, mentre gruppi come il Bilderberg costituiscono momenti in cui decisioni dall’alto vengono fatte passare agli esecutori materiali più in basso nella scala gerarchica (politici, rappresentanti del sistema finanziario ed economico, capi d’industria e giornalisti).

    L'Onu ha rappresentato un primo passo verso questo obiettivo (la sua nascita è un’idea della stessa élite che ha creato il CFR e altri enti mondialisti, élite in cui ricorrono nomi come quello dei Rothschild). Ma alla centralizzazione del potere politico deve accompagnarsi la centralizzazione del potere economico, per questo da tempo si sta operando per accentrare anche il controllo finanziario e monetario. L’attuale crisi e il discorso del 13 ottobre 2008 di Gordon Brown confermano che tale obiettivo è vicino [15].

    Le dichiarazioni in tal senso sono innumerevoli, per cui ne ripoterò soltanto un assaggio, invitando a una ricerca più approfondita chi stia pensando che tutto ciò non sia solo fantasia.

    Sul progetto di un nuovo ordine mondiale:

    "Che lo si voglia o no avremo un governo mondiale. La sola questione che si pone è di sapere se questo governo mondiale sarà stabilito col consenso o con la forza"
    James Paul Warburg, banchiere, 17 febbraio 1950, in un discorso al senato americano.

    "Il mondo si divide in tre categorie di persone: un piccolissimo numero che fa accadere gli avvenimenti; un gruppo un po’ più importante che veglia alla loro esecuzione e assiste al loro compimento, e infine una vasta maggioranza che giammai saprà ciò che in realtà è accaduto"
    Nicholas Murray Butler, membro del Council on Foreign Relations (CFR).

    "In politica nulla accade per caso. Ogni qualvolta accade un avvenimento, si può star certi che era stato previsto che si svolgesse in quel modo"
    Franklin D. Roosvelt, presidente USA, massone (33° grado del Rito Scozzese), membro della Pilgrim Society e del CFR.

    "Per unire il popolo americano al seguito di George W. Bush, non riesco ad immaginare nulla di meglio di un attacco terrorista su di un obiettivo americano, dall'esterno"
    Henry Kissinger, 2000.

    Siamo sull'orlo di una trasformazione globale. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è la "giusta" crisi globale e le nazioni accetteranno il Nuovo Ordine Mondiale.
    David Rockefeller.

    "Se l'agenda del Nuovo Ordine Mondiale non viene realizzata tramite gli attacchi terroristici all'America e se gli americani non accettano di deporre le loro armi e di cedere la loro sovranità al Nuovo Ordine Mondiale, il prossimo attacco sarà una guerra chimica, biologica e/o nucleare contro il popolo americano. Gli architetti del Nuovo Ordine Mondiale non esiteranno a usare come ultima risorsa una bomba atomica o all'idrogeno su una delle maggiori città americane"
    New York Times, 24 settembre 2001.

    "Oggi gli americani si sentirebbero oltraggiati se le truppe delle Nazioni Unite entrassero a Los Angeles per ristabilire l'ordine; domani essi ne saranno grati. Ciò è particolarmente vero se alla gente viene detto che c'è un pericolo esterno imminente, vero o inventato che sia, che minaccia le loro stesse vite. Allora tutti i popoli pregheranno i propri leaders perché li proteggano da questo demone. L'unica cosa che ogni uomo teme è l’ignoto. Quando questo scenario si presenta si rinuncia volentieri ai propri diritti in cambio della garanzia del proprio benessere concessa dal Governo Mondiale"
    Henry Kissinger in un discorso durante un incontro del gruppo Bilderberg a Evian, Francia, 21 maggio 1992. All'insaputa di Kissinger, il suo discorso fu registrato da un delegato svizzero durante il meeting.

    "Andremo insieme verso questo nuovo ordine mondiale. E nessuno, insisto, nessuno potrà opporsi"
    Nicolas Sarkozy, 16 gennaio 2009, in un discorso all'Eliseo.

    Finanza, economia e nuovo ordine mondiale:
    “Abbiamo bisogno di un nuovo ordine finanziario mondiale”
    Barroso, ottobre 2008

    “...ecco perché ho paura del fatto che stiano facendo passare questa idea di un’unica banca centrale mondiale”
    Ron Paul intervistato da Alex Jones, ottobre 2008

    “Se la gente capisse la natura del nostro sistema monetario e creditizio, credo che avremmo una rivoluzione entro domani mattina"
    Henry Ford

    Propaganda:
    "L'individuo è in difficoltà quando viene a trovarsi faccia a faccia con una cospirazione così enorme che non può credere che esista"
    Edgar Hoover, ex direttore dell'FBI.

    "Le grandi masse di gente cadranno più facilmente vittime di una grande bugia piuttosto che di una piccola. Particolarmente se la bugia viene ripetuta spesso"
    Adolf Hitler.

    "Tutta la propaganda deve essere così popolare e a un tale livello intellettuale, che anche il più stupido di quelli a cui è diretta la recepirà... Tramite l'applicazione intelligente e costante della propaganda, la gente può essere spinta a vedere il paradiso come inferno, e anche nel senso opposto, considerare la condizione di vita più miserevole come paradiso"
    Adolf Hitler.

    ---FINE SECONDA PARTE---

    ---TERZA PARTE: CLICCA QUI---


    NOTE:

    [9] Ho utilizzato per questa spiegazione su CDS ed Hedge Fund ampi stralci dal forum già segnalato alla nota 6, per la grande chiarezza dei contenuti
    [ luogocomune.net ]

    [10] Lettera e commenti sono consultabili all’indirizzo già segnalato nella nota 4
    [ Samuel Rothschild e i privilegi ]

    [11] Il discorso tenuto da Gordon Brown il 13 ottobre 2008 alla City di Londra --che è una sorta di stato nello stato, è il cuore finanziario inglese ma anche mondiale, retto da un suo proprio sindaco-- è un tripudio di global... e costituisce una sorta di annuncio ufficiale dell’avvento del nuovo ordine mondiale attraverso la shock doctrine.
    La trascrizione del discorso (“Speech on global economy”) è presente sul sito governativo inglese [ number10.gov.uk ], mentre la traduzione italiana è disponibile sul blog La Voce del Gongoro [ Globalismo globalmente globale ]

    [12] Un articolo molto chiaro sul “piano di Obama per far ripartire l’economia”, è quello di M. Rozeff:
    “Lo stimolo degli abomini” [ Lo stimolo degli abomini ]

    [13] Un ottimo articolo, che spiega chiaramente la posizione degli economisti accademici, oltre ai meccanismi che hanno portato all’attuale crisi, è “Economic fascism and the bailout economy” di Gary North [ lewrockwell.com ], tradotto in italiano e disponibile su La Voce del Gongoro al seguente indirizzo: Fascismo economico

    [14] Si veda per esempio il numero 5-2008 della rivista Limes.
    Sull’amero ci sono molti riferimenti e documenti su internet, si veda per esempio l’articolo riportato da Città di Ariano [ economia e arrivò l'amero ]

    [15] Sul CFR: Il CFR da dietro il sipario
    Sul gruppo Bilderberg: Il-gruppo-bilderberg e Bilderberg 2008: partecipanti
    Sulla dinastia dei Rothschild: I-rothschild
    Per il discorso di Brown rimando alla nota 11, mentre per altre sue dichiarazioni si veda G Brown e il nuovo ordine mondiale

    martedì 26 maggio 2009

    Crisi economica e nuovo ordine mondiale

    articolo di Gaia tratto dal blog nuovo ordine mondiale nell'archivio del quale trovate moltissimi altri ottimi ed interessanti articoli riguardanti la costruzione di questo mostro globale totalitario, ad esempio la cronologia storica del nuovo ordine mondiale.


    Pubblico qui, in più parti, il mio dossier sull'attuale crisi finanziaria globale e le connessioni con il progetto per il N.O.M.

    Potete leggere l'intero dossier su Scribd (e scaricarlo previa registrazione gratuita) a
    questo link


    Nota:
    La stesura di questo articolo è iniziata il 9 ottobre 2008, alle prime avvisaglie della crisi.
    Mentre reperivo fonti e scrivevo il dossier, gli eventi accadevano a ritmo sempre più sfrenato, in una rincorsa fra politici economisti banchieri e giornalisti tutta tesa a smentire, rassicurare, e poi di colpo a terrorizzare suonando la grancassa della recessione.. No, non sono dei poveri sprovveduti: fa tutto parte del gioco. Che potrete capire leggendo l'articolo che segue.

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    Crisi finanziaria e Nuovo Ordine Mondiale

    Sommario:

    1. Esportatori di democrazia... no, di inflazione
    2. A carte scoperte
    3. Signore e signori, il Nuovo Ordine Mondiale


    1. Esportatori di democrazia... no, di inflazione


    Questa crisi era inevitabile? Gli Stati Uniti ne sono responsabili? Stanno davvero risolvendo questa crisi, o piuttosto dobbiamo aspettarci che qualche potenza affondi? Ma gli USA non erano i dominatori del mondo? Com’è che si ritrovano con le pezze al sedere?
    Queste domande sono tutt’altro che oziose, pur (o meglio, a maggior ragione) nell’attuale clima di incertezza in cui la gente vuole sapere solo cosa fare dei propri risparmi. Ma per arrivare ad avere una qualche risposta concreta, bisogna partire dall’inizio e capire come si è prodotta questa situazione.

    Se diamo ascolto ai guru dell’economia, ai dirigenti delle banche, ai ministri del tesoro e capi di stato, potremmo farci l’idea che nessuno in realtà sappia da dove venga l’attuale crisi, che sia tipico del “sistema capitalista” questo ciclo di recessioni e boom economici, che gli stessi operatori siano stati colti di sorpresa dalla crisi, che nessuno poteva immaginare... che insomma l’origine vera è un gran mistero.
    Lungi dall’esserlo, si tratta invece di una causa piuttosto chiara, almeno nei suoi tratti essenziali: la crisi era inevitabile innanzitutto perché l’intero sistema poggia su basi traballanti, che non possono farlo durare a lungo.

    Questi “piedi d’argilla” dell’economia mondiale sono in sostanza:
    A. Creazione di denaro dal nulla
    B. Corso legale

    C. Riserva frazionaria

    Spiegherò brevemente questi tre concetti base, mentre suggerisco la lettura degli articoli contenuti nelle Note per i necessari approfondimenti [1].

    A. Creazione di denaro dal nulla (anche detta “magica stampante”)
    Si stampano banconote che sono vera e propria carta straccia, perché non hanno alcun bene reale a garanzia del loro valore. Semplicemente, sono foglietti a cui si attribuisce un certo valore e si crede che valgano davvero la cifra impressa sulla carta.
    Una volta, ogni banconota aveva un corrispettivo d’oro che la garantiva, in modo che non si potesse stampare soldi a piacimento (almeno teoricamente, poi si può sempre infrangere la legge, impunemente se chi lo fa è al potere): c’era cioè un limite, e questo era dato dalla disponibilità reale di metalli rari e preziosi.
    A più riprese questa convertibilità banconota-oro è stata sospesa da vari governi, soprattutto per fare guerre (che richiedono letteralmente una montagna di denaro).
    L’ultima volta che è stata presa una simile decisione, però, anziché essere temporanea è divenuta permanente (proprio come la “guerra permanente” al terrorismo). E’ il 1971: il presidente USA Nixon, per salvare il suo paese dalla bancarotta, annuncia la sospensione totale della convertibilità dollaro-oro, che stiamo pagando ancor oggi [2].
    Bene, anzi male: da allora è lecito stampare soldi a piacimento con la “magica stampante”, senza ritegno. Che significa? Che si può immettere nel sistema una quantità spropositata, virtualmente illimitata, di banconote, del tutto legalmente: una quantità slegata dai beni reali in circolazione. Ma l’aumento della massa monetaria in circolo ha un nome ben preciso: inflazione [3].
    Dunque si tratta di una truffa legalizzata.
    Ma se le attuali banconote sono carta straccia, com’è che le usiamo? Com’è che la gente ci pensa due volte prima di bruciare una banconota da 50 euro? Queste ragionevoli domande trovano risposta nel secondo fattore, che alla loro ragionevolezza oppone tutta l’assurdità del sistema.

    B. Corso legale (o corso forzoso)
    Lo Stato obbliga i suoi cittadini ad usare esclusivamente le banconote da esso approvate (da noi gli euro), anche se create dal nulla: è il meccanismo detto “fiat money”. In sostanza abbiamo in mano pezzi di carta colorata senza alcun valore, ma siamo costretti a credere che questi foglietti abbiano davvero un valore e siamo obbligati ad accettarli e usarli, cioè a scambiare beni reali con quei foglietti colorati.
    La gente non brucia le banconote, perché crede che valgano quanto scritto su di esse: pensa “Non posso bruciare questa banconota, vale 100 euro!” quando materialmente quel foglietto vale circa 3 centesimi di euro.
    E’ un sistema basato sulla fiducia (ma sarebbe più attinente dire sulla fede): la banconota ha valore nel momento in cui si crede che ne abbia, anche se essa è svincolata da qualunque garanzia di avere realmente quel valore. Ma anche nel caso in cui la gente si renda conto che ciò che ha in mano è solo carta colorata, resta incastrata comunque nel sistema, perché lo Stato obbliga tutti ad usare quei foglietti.
    Ma non è finita: c’è un terzo meccanismo, che assieme ai primi due costituisce i piedi d’argilla del gigantesco mostro monetario attuale.

    C. Riserva frazionaria
    Ovvero un altro astuto modo per creare denaro dal nulla. In poche parole, il sistema bancario può -anzi deve, essendo stabilito per legge- detenere solo una piccola parte dei depositi dei correntisti, utilizzandone una buona parte per creare credito (cioè moltiplicando magicamente il denaro esistente) [4]. Lo Stato stabilisce una riserva minima da detenere e le banche devono tenere una quantità di denaro non inferiore ad essa.
    In sostanza, se tutti noi volessimo ritirare i soldi che abbiamo depositato sui nostri conti corrente, la banca ci direbbe “niet”: non li hanno, anche se io li avevo materialmente depositati, perché buona parte dei miei risparmi è stata usata per fare credito ad altre persone. Questo concetto astuto e subdolo, che la banca si guarda bene dal rivelarci quando apriamo un conto, fa in modo che si crei dal nulla ulteriore denaro, come semplici bit su uno schermo di computer. Nulla di più semplice.
    Ma in questo modo si rafforza il danno già prodotto tramite fiat money, cioè si costruisce un sistema destinato all’inflazione perenne.
    Inoltre, se tutti nello stesso giorno andassimo a ritirare i soldi dai nostri conti correnti, le banche fallirebbero all’istante per insolvenza (come già accaduto, peraltro).

    Base monetaria degli Stati Uniti d'America:

    Non è un caso che dal 2003 la FED (Federal Reserve, cioè la banca centrale statunitense) si rifiuti di rendere pubblico un importantissimo valore, l’M3, cioè un dato relativo alla massa monetaria in circolazione. Ci sono statistiche non ufficiali sull’M3 [5], di cui il grafico sottostante è un esempio. La massa monetaria è completamente scollegata dai beni reali esistenti, c’è uno scollamento imponente tra l’economia reale e i dollari prodotti dalla FED.



    Su queste basi si può ben capire come il sistema non possa durare a lungo: ogni volta si ricorre ad astuzie, sotterfugi, trucchi di vario genere pur di mantenere in vita quel che è in realtà un cadavere, rimandando così lo sfascio dell’intero sistema. Ma rimandare significa solo aggravare il botto che farà quando scoppierà. Lo stiamo vedendo proprio ora.

    A questi “piedi d’argilla” bisogna poi aggiungere altri elementi per capire l’attuale crisi finanziaria: in particolare il comportamento dei governi e le speculazioni degli operatori finanziari su derivati e altri prodotti [6].

    Il secondo elemento è presto detto, almeno nel suo nocciolo: il “credito facile” erogato dalle banche ha fatto sì che molti accedessero a mutui che poi non hanno potuto ripagare [7]. Ma questi mutui subprime ad alto rischio di insolvenza venivano inseriti in pacchetti azionari (i derivati) e immessi nel circolo finanziario. Erano null’altro che prodotti “tossici”. Quindi questi crediti non ripagati hanno avviato un effetto domino, che sta mandando gambe all’aria il sistema spregiudicato costruito anche su di loro. E oggi, quelli che si stracciano le vesti con il mantra del “Non potevamo immaginare”, sono gli stessi che per anni hanno giocato al monopoli con i soldi dei risparmiatori, ben consapevoli che quella bolla sarebbe scoppiata, e facendo un botto tremendo.


    "Pensavo stessimo solo comprando una casa!"

    Che dire invece dei governi? Come interpretare il comportamento degli USA, “un impero fondato sul debito”, che spendono cifre smisurate per le loro assurde guerre in giro per il mondo, contraendo debiti esorbitanti che certo sanno di non poter ripagare? E perché gli altri Stati accettano questa situazione?

    Gli USA sono grandi esportatori di inflazione.
    Il dollaro non vale più della carta igienica, eppure tutti accettano dollari negli scambi internazionali.
    La realtà è che viviamo in un sistema falsato, in cui nulla ha più il valore che dovrebbe avere. La supremazia degli USA si basa fondamentalmente sul fatto che gli scambi nelle borse petrolifere vengono effettuati con i dollari: il petrolio è scambiato con dollari, non con euro o altre valute. Questo perché gli USA imposero quella condizione quando il dollaro aveva ancora un valore, e ora semplicemente bombardano quei paesi che vorrebbero vendere petrolio in cambio di euro [8]. Il dollaro ha l’apparenza di una moneta “valida” perché viene scambiato con petrolio, bene con un forte valore reale. Paesi come l’Arabia Saudita straripano letteralmente di dollari. E li spendono sui mercati occidentali: questi sono ben contenti di tutta quella valanga di denaro, che però non fa altro che peggiorare l’edulcorazione già presente nel sistema.
    Un vero circolo vizioso, quindi, che non viene spezzato da nessuna delle parti in gioco perché tutti ci guadagnano. Tranne la gente comune, su cui sempre si fa ricadere il peso delle scellerate scelte dei governi.

    La massa monetaria in circolazione a livello mondiale è totalmente scollata dalla quantità di beni reali prodotti (vd. grafico seguente). Una situazione del genere non può certo durare a lungo.

    La moneta circolante nel mondo è cresciuta molto più che la produzione di beni


    Tutti quei giochetti finanziari con cui per anni i vari operatori si sono “divertiti”, hanno portato all’attuale disastro, che secondo molti è stato scientemente preparato: qualcuno ha operato affinché oggi scoppiasse, con il massimo danno possibile, una crisi finanziaria planetaria.


    La “bomba da un quadrilione di dollari” dei derivati: quella dei mutui subprime, in confronto,
    è una bazzecola (600 miliardi di dollari contro più di 1 milione di miliardi di dollari...
    cioè il 1760% del prodotto interno lordo mondiale)

    Da un certo punto di vista è vero che molti bancari si sono trovati spiazzati (almeno non quelli ai massimi livelli che gestiscono il sistema, s’intende): in quei giochetti le banche per cui lavoravano non avevano nulla da temere: grosse compagnie assicuratrici, come AIG, erano nate apposta per coprire le spalle alle banche in caso di investimenti e operazioni negative. Era già accaduto, e le banche sono ricorse alle assicurazioni per non avere danni (un ottimo sistema per perpetuare questo gioco truccato, senz’altro).
    Ma oggi assitiamo ad una cosa mai vista: una dopo l’altra, le grandi compagnie di assicurazioni bancarie sono fallite (sono state fatte fallire, per meglio dire).
    Per capire meglio questo aspetto del meccanismo, parliamo brevemente dei CDS (Credit Default Swap), che sono strumenti derivati.

    In sostanza, sono un sistema che permette alle banche finanziarie di comprare qualsiasi cosa sul mercato -recentemente per es. i mutui subprime- senza preoccuparsi del loro valore effettivo; in altre parole non importa più se una cosa ha valore realmente o no, perché i CDS garantiscono che una terza parte pagherà un’assicurazione se quelle aziende o quei bond perdono di valore per un default o anche solo per un downgrade delle agenzie di rating.
    Ecco dunque il meccanismo perverso, secondo molti scientemente preparato e attuato: a differenza del passato, questa volta nel momento stesso in cui tutte le banche e tutte le istituzioni (persino i municipi) si sono esposte con i CDS, con lo scoppio della bolla le assicurazioni finanziarie falliscono misteriosamente a catena, lasciando banche e nazioni in debito di triliardi con qualcuno, che di fatto è ora in grado di ricattare l'intera economia mondiale. Ma in debito con chi? E a quale scopo?


    ---FINE PRIMA PARTE---


    NOTE:

    [1] Una esaustiva storia della moneta, base per capire l’attuale sistema monetario e bancario, è stata pubblicata in tre parti da Marco Bollettino: “Bankenstein revisited, dal baratto al baratro”.
    -- Versione on-line:
    Prima parte [ luogocomune.net ]
    Seconda parte [ luogocomune.net ]
    Terza parte [ luogocomune.net ]
    -- Versione PDF [ scribd.com ]

    Altri contributi importanti:
    . Video “Money, banking and the Federal Reserve” (sottotitoli in italiano)
    [ luogocomune.net ]
    . “Quando lo Stato diventa falsario”
    [ luogocomune.net ]
    . “Magikonomics”
    [ luogocomune.net ]
    . “Il dio di carta” [ gongoro.blogspot.com ]

    [2] wikipedia.org

    [3] “Cos’è veramente l’inflazione?”
    [ luogocomune.net ]

    [4] Per una trattazione più approfondita del meccanismo della riserva frazionaria, si vedano, oltre agli articoli consigliati nella Nota 1, la corrispondente voce di Wikipedia [ wikipedia.org ] e inoltre l’articolo “La grande piramide rovesciata”
    [ www.usemlab.com ]
    Anche l’amico Samuel Rothschild ha messo nero su bianco che “Il credito crea denaro” [ novoordo.blogspot.com ]

    [5] shadowstats.com

    [6] Un ottimo forum, altamente consigliato, costantemente aggiornato con news e informazioni per capire i retroscena di questa crisi: “Disastro o cospirazione? Discussione sulla crisi economica in corso”
    [ luogocomune.net ]

    [7] Gli assurdi motivi che hanno reso possibile ciò sono ben spiegati in “Approfondimento sulla crisi dei mutui”, articolo riportato da Informazione Scorretta, ottimo blog con news finanziarie e non solo.
    [ informazionescorretta.blogspot.com ]
    Si veda anche “Truffe e derivati”
    [ luogocomune.net ]
    e il video esplicativo “The crisis of credit visualized” sottotit. italiano [ vimeo.com ]

    [8] L’ultimo paese che, a più riprese, ha annunciato di voler aprire un borsa del petrolio in varie valute è l’Iran. Guarda il caso, l’Iran a più riprese viene minacciato dagli USA con toni da armageddon, prendendo come scusa il programma nucleare iraniano. Un buon articolo a questo proposito è “Apre la Iran Oil Bourse. O almeno, vorrebbe”.
    [ luogocomune.net ]




    Leggi qui la seconda parte dell'articolo