Leggi il dossier sulle scie chimiche, scarica, masterizza e diffondi il CD-rom informativo |
domenica 30 novembre 2008
Secondo archivio del sito
venerdì 28 novembre 2008
La prova della validità della nuova medicina del dottor Hamer
Università di TrnavaAutenticazione ufficiale Herisau: il 17.09.1998 Attestato
La verifica è stata effettuata.
In mancanza di referti medici completi non è stato possibile controllare tutti i circa cento elementi che possono essere presi in esame secondo le regole della Nuova Medicina, ma quelli effettivamente esaminati hanno dimostrato di corrispondere alle leggi naturali enunciate dalla Nuova Medicina.
Prof. Dott. V Krcméry decano della facoltà di Metodologie curative.
Dott. J. Miklosko, Prorettore della facoltà di Ricerca.
Per queste sue scoperte il dottor Hamer è stato perseguitato, radiato dall'albo dei medici, imprigionato ... di cosa hanno paura le lobby medico-farmacologiche? Ma è ovvio, di una cura naturale e poco costosa. D'altronde come già dimostrato in altri articoli, una delle manovre più subdole di chi ci domina è quella di avvelenarci, farci ammalare, inebetirci, con ogni mezzo lecito ed illecito.
Per maggiori informazioni sulle teorie del dottor Hamer vedi gli articoli ad esso dedicati sui siti
Tengo a precisare infine che non concordo in toto con quanto afferma il dottor Hamer, che sembra trascurare un po' troppo le cause ambientali nella genesi dei tumori; ciò non toglie che la strada aperta da lui potrebbe essere efficace per curare naturalmente moltissimi casi di cancro e di altre malattie. Insomma Hamer sembra a volte un po' troppo presuntuoso, ma è forse anche per questo che ha un coraggio ed una fibra eccezionale.
Leggi il dossier sulle scie chimiche, scarica, masterizza e diffondi il CD-rom informativo |
Quando il cancro regredisce spontaneamente
In particole molte sono le persone nel campo della medicina naturale che puntano il dito sulla causa o con-causa psicologica di molti tipi di tumore, il più famoso (e perseguitato) dei quali è il dottor Hamer, le cui ricerche furono validate dall'università di Trnava dopo una sperimentazione nelle cliniche oncologiche di Trnava e Bratislava (tale documento è qui reperibile sia in originale - scansione - che in traduzione italiana, assieme ad alcuni lnk di approfondimento). Secondo la sua interpretazione psicologica del cancro, una volta che il trauma psicologico è stato superato il tumore viene riassorbito dall'organismo senza ulteriori complicazioni (ovviamente ciò non toglie che le cause ambientali siano sempre dei fattori importanti nella genesi di molti casi di tumore, anche perchè all'inquinamento di una volta si è aggiunto quello elettromagnetico e quello dovuto alla continua l'irrorazione chimico-biologica).
Ed ecco che arriva una conferma, relativa al caso dei tumori al seno (ringrazio Maria per la segnalazione). Traggo da questo link le seguenti informazioni (fra parentisi quadre le mie osservazioni personali, il grassetto è stato pure aggiunto dal sottoscritto per evidenziare alcuni passaggi dell'articolo citato):
Secondo uno studio norvegese il cancro mammario diagnosticato allo screening mammografico potrebbe andare incontro, in alcuni casi, a regressione spontanea .
Testo:
Gli autori di questo studio osservazionale sono partiti dal fatto che, dopo l'introduzione dello screening mammografico, l'incidenza di cancro mammario è aumentata [questo "ottimo risultato" può essere stato causato dall'effetto cancerogeno delle radiazioni associate alla mammografia, dalla paura ingerata nelle persone controllate da questo ossessivo screening, ma può essere dovuto anche al fatto che tumori una volta non diagnosticati regredivano da soli senza entrare nelle statistiche], tuttavia la storia naturale di queste neoplasie scoperte tramite screening non è nota.
Leggi il dossier sulle scie chimiche, scarica, masterizza e diffondi il CD-rom informativo |
mercoledì 26 novembre 2008
Papalagi: la saggezza di un indigeno delle isole Samoa
Lasciate che vi dica, miei cari fratelli delle molte isole, che cos'è una cosa. La noce di cocco è una cosa, il panno, la conchiglia, lo scacciamosche, l'anello che porti al dito, la ciotola in cui mangi, gli ornamenti che porti in capo. Tutte queste sono cose. Ma ci sono due generi diversi di cose. Ci sono le cose fatte dal Grande Spirito, senza che noi lo vediamo, e che a noi uomini non costano né denaro, né fatica alcuna, come la noce di cocco, appunto, la conchiglia, la banana; e ci sono cose fatte dagli uomini, che costano lavoro e fatica, come gli anelli, la ciotola o lo scacciamosche.
Il signore intende quindi le cose che egli può fare con le sue stesse mani, le cose dell'uomo, e sono queste che ci mancano; poichè non può certo riferirsi alle cose del Grande Spirito. Gettate intorno lo sguardo, fino all'orizzonte, dove l'estremità della terra sostiene l'immensa volta azzurra. Tutto è pieno di grandi cose: la foresta con le sue colombe selvatiche, i colibrì e i pappagalli; la laguna con i suoi frutti, le conchiglie, le aragoste e gli altri animali d'acqua; la spiaggia con il suo volto chiaro e la morbida pelliccia della sua sabbia; la grande acqua, che può mostrarsi irata come un guerriero o sorridere dolcemente come una vergine del villaggio; la grande volta azzurra, che si trasforma ad ogni ora del giorno e porta grandi fiori che ci danno luce d'oro e d'argento.
Perchè dovremmo essere tanto stolti da aggiungere a queste altre cose, da mettere cose dell'uomo accanto a quelle sublimi del grande spirito ? Non potremmo mai comunque uguagliarlo, poichè il nostro spirito è troppo piccolo e debole di fronte alla potenza del Grande Spirito; e anche la nostra mano è troppo debole in confronto alla sua, grande e possente. Tutto ciò che possiamo fare è soltanto poca cosa e non vale la pena di parlarne. Possiamo rendere più lungo il nostro braccio per mezzo di una clava, possiamo allargare la nostra mano per mezzo di una ciotola di legno, ma non c'è stato un samoano e neppure un Papalagi che abbia fatto una palma o una radice di kava.
Naturalmente il Papalagi crede di poter fare queste cose, crede di essere forte come il Grande Spirito. E mille e mille mani non fanno altro che preparare cose, dal levarsi al cadere del sole. Cose dell'uomo, di cui non conosciamo lo scopo, di cui non vediamo la bellezza.
E il Papalagi pensa sempre nuove cose, continuamente. Le sue mani tremano di febbre, il suo volto diventa grigio come la cenere e la schiena gli s'incurva; ma lui brilla di gioia quando riesce a costruire una cosa nuova. E subito tutti vogliono avere la cosa nuova, e la ammirano, si mettono davanti ad essa e la cantano nella loro lingua.
O miei fratelli, se voi volete credermi: io sono riuscito a entrare nel pensiero del Papalagi e ho visto la sua volontà come se egli fosse illuminato dal sole di mezzogiorno. Poichè là dove egli arriva, distrugge le cose del Grande Spirito, e vuole poi riportare in vita con il proprio potere ciò che uccide, e con ciò far credere a se stesso di essere lui il Grande Spirito perchè sa fare tante cose.
Fratelli, pensate se fra un'ora venisse la grande tempesta e sradicasse la foresta e portasse via le montagne con tutti gli alberi e tutte le foglie e trascinasse via con sè tutte le conchiglie e gli animali della laguna e non ci fosse più neppure un fiore di ibisco con cui le nostre fanciulle potessero adornarsi i capelli. Se tutto, tutto ciò che vediamo scomparisse e non restasse altro che sabbia, e la terra somigliasse a una nuda mano tesa o a una collina su cui è scivolata la lava incandescente, come piangeremmo sulle palme, sulle conchiglie, sulla foresta, su tutto.
Là dove si trovano le molte capanne del Papalagi, nei luoghi ch'egli chiama città, là però la terra è nuda come una mano tesa, e per questo il Papalagi si smarrisce nella follia e gioca a fare il Grande Spirito: per dimenticare ciò che non possiede. Poichè egli è così povero e la sua terra così triste, afferra le cose, le raccoglie come il pazzo raccoglie le foglie secche e con esse riempie la sua capanna. Per questo però ci invidia e vorrebbe che noi diventassimo poveri come lui.
Grande povertà è quando l'uomo ha bisogno di tante cose: perchè così egli dimostra di essere povero di cose del Grande Spirito. Il Papalagi è povero perchè desidera tanto ardentemente le cose. Non può vivere senza di esse. Quando con il dorso di una tartaruga si costruisce un arnese per lisciarsi i capelli, quando vi ha messo dell'olio, fa ancora una pelle per l'utensile, una piccola cassa per la pelle e una cassa più grande per quella più piccola.
Mette tutto in pelli e il casse. Ci sono casse per panni inferiori e superiori, per panni da lavare, panni da bocca e altri panni, casse per le pelli da mani e per le pelli da piedi, per il metallo rotondo e per la carta pesante, per le provviste di cibo e per il libro sacro, per tutto e per ogni cosa. Di tutte le cose ne fa tante, quando una sola basterebbe. Vai in una cucina europea e vedi moltissime ciotole per il cibo e altri strumenti per cucinare che non vengono mai usati. E per ogni cibo c'è una diversa ciotola: una per l'acqua diversa da quella per la kava europea, una per la noce di cocco diversa da quella per la colomba.
Una capanna europea ha tante cose, che se anche tutti gli uomini di un villaggio delle Samoa se ne caricassero completamente le mani e le braccia non basterebbero a portarle tutte. In una sola capanna ci sono un tal numero di cose, che tanti capi bianchi hanno bisogno di molti uomini e donne che non facciamo altro che mettere tutte queste cose al loro posto e ripulirle della sabbia. E persino la più nobile vergine consuma molto del suo tempo a contare le molte cose, a sistemarle e a pulirle.
Fratelli voi sapete che io non mento e vi dico tutto come io in verità ho veduto, senza nulla togliere o aggiungere. Così, credetemi, in Europa ci sono persone che si puntano la canna da fuoco alla fronte e si uccidono perchè preferiscono morire piuttosto che vivere senza cose. Poichè il Papalagi inebria in mille maniere il suo spirito e così si convince di non poter vivere senza le cose, come nessun uomo può vivere senza cibo.
Per questo non ho mai trovato in Europa una capanna dove potessi stendermi bene sulla mia stuoia senza che qualche cosa urtasse le mie membra quando mi allungavo. Tutte le cose mandavano lampi o gridavano forte con la bocca del loro colore, così che non potevo chiudere gli occhi. Mai riuscii a trovare un giusto riposo e mai provai maggior nostalgia per la mia capanna delle Samoa, nella quale non ci sono cose, se non la mia stuoia e il rotolo per poggiare la testa, e dove nulla arriva all'infuori del dolce aliseo che viene dal mare.
Chi possiede poche cose si considera povero e ne soffre. Non c'è Papalagi che canti e abbia uno sguardo lieto quando non ha nulla all'infuori della sua stuoia e della sua ciotola, come accade a ciascuno di noi. Gli uomini e le donne del mondo bianco piangerebbero di malinconia nelle nostre capanne, si affretterebbero a correre nella foresta per prendere legno e cercare il guscio della tartaruga, vetro, filo di ferro o pietre colorate o molte altre cose ancora, e continuerebbero da mattina a sera a tenere in moto le loro mani, fino a quando la loro casa delle Samoa si fosse riempita di cose grandi e piccole. Tutte cose che facilmente si rompono, che ogni piccolo fuoco e ogni pioggia tropicale possono distruggere e spazzar via, e che devono perciò continuamente essere rifatte.
Quanto più un uomo è un vero europeo, tanto maggiore è il numero delle cose di cui ha bisogno. Per questo le mani del Papalagi non stanno mai ferme, non riposano mai: per il gran fare le cose. Per questo i volti dei bianchi sono spesso così stanchi e tristi, e per questo pochissimi fra loro arrivano a vedere le cose del Grande Spirito, a giocare sulla piazza del villaggio, a dire e cantare liete canzoni o, nei giorni di sole, a danzare nella luce e a rallegrarsi come a noi tutti è dato di fare. Loro devono fare cose. devono custodire le loro cose. Le cose stanno loro addosso e strisciano loro intorno come le formichine della sabbia. Compiono con gelido cuore qualsiasi delitto, per ottenere le cose. Si fanno la guerra fra di loro, non per l'onore dell'individuo, o per misurare le loro vere forze, ma solo per amore delle cose.
Tuttavia, tutti loro sanno la grande povertà della loro vita, altrimenti non ci sarebbero tanti Papalagi che godono grande onore perchè passano tutta la loro vita a intingere ciuffi di peli in succhi di ogni colore, e con essi gettano belle immagini su bianche stuoie. Scrivono così tutte le belle cose di Dio, tanto variopinte e liete quanto loro riesce di fare. Con la terra molle danno forma a creature senza panni, fanciulle con i bei movimenti liberi di una vergine del villaggio Matautu, oppure a figure maschili che levano la clava, che tendono l'arco e spiano nella foresta la colomba selvatica. Creature di argilla alle quali il Papalagi costruisce intorno capanne a festa, dove la gente arriva da lontano per contemplarle e godere della loro bellezza e santità. Stanno davanti a esse avvolti fittamente nei loro molti panni e rabbrividiscono. Io ho visto il Papalagi piangere di gioia davanti a tanta bellezza, che lui stesso ha perduto.
Ora gli uomini bianchi vorrebbero portare a noi i loro tesori, perchè anche noi diventiamo ricchi delle loro cose. Ma queste cose non sono che frecce avvelenate, di cui si muore quando colpiscono il petto. «Dobbiamo creare loro dei bisogni», ho udito dire da un uomo bianco che conosce bene la nostra terra; e bisogni vuol dire cose. «Allora diventeranno desiderosi di lavorare», diceva ancora quell'uomo sapiente. E intendeva dire che dovremmo impiegare anche noi la forza delle nostre mani per fare le cose. Cose per noi, ma in primo luogo per il Papalagi. Anche noi dobbiamo essere stanchi e grigi e curvi.
Fratelli delle molte isole, dobbiamo vegliare e stare all'erta, perchè le parole del Papalagi sembrano dolci banane, ma sono piene di lance segrete che vogliono uccidere in noi la luce e la gioia. Non dimentichiamo mai che a noi occorre ben poco, all'infuori delle cose del Grande Spirito. Egli ci ha dato gli occhi per vedere le sue cose. E ci vuole più di una vita per vederle tutte. E non c'è mai stata menzogna più grande sulle labbra dell'uomo bianco di questa: che le cose del Grande Spirito non sono di utilità mentre le sue sarebbero molto più utili. Le sue cose sono così grandi in numero, che brillano e scintillano, e cercano in mille modi di conquistarci; non hanno però mai fatto un papalagi più bello nel corpo, nè i suoi occhi più brillanti o i suoi sensi più forti. Quindi anche le sue cose non servono a nulla, e dunque ciò che egli dice e vuol spingerci a fare appartiene al cattivo spirito e il suo pensiero è imbevuto di veleno.
L'avvocato conservatore S. Hilton denuncia: l'11 settembre fu terrorismo di stato
Il secondo articolo è tratto da www.nexusitalia.com, un sito coraggioso legato all'omonima rivista.
lunedì 24 novembre 2008
Un'altro modo di vivere e di concepire la società: i principi dello swadeshi
Riprendo da questo link un articolo che parla di Gandhi e della suo modello di economia, ben lontano dall'assurdo consumismo globalizzato odierno, che sta letteralmente schiacciando la nostra vita, e che genera accumuli di ricchezze (il sistema bancario/finanziario che sta creando l'attuale crisi artificiale) per produrre tecnologia militare entrambi usati contro gli esseri umani.
I principi dello swadeshi
«La vera India non è quella che si vede nelle sue poche città, ma quella dei suoi 700 mila villaggi», diceva Gandhi: «Se questi muoiono morirà anche l'India». In queste parole è racchiuso lo swadeshi, il programma economico del Mahatma per la promozione delle piccole comunità locali.
L'India libera auspicata da Gandhi non era uno stato nazionale ma una confederazione di villaggi autonomi e autosufficienti. Il potere politico ed economico doveva essere gestito dalle assemblee locali.
Questa filosofia era profondamente radicata nella popolazione: per millenni la gente aveva vissuto in armonia con la natura, mangiando quello che coltivava e tessendo i propri vestiti. Gli animali, la terra e le foreste erano parte integrante di questo equilibrio sociale e ambientale. Ogni regione aveva una propria identità culturale ben definita ed era orgogliosa di questa diversità.
Secondo lo swadeshi, tutto quello che viene prodotto nel villaggio deve essere utilizzato dai suoi abitanti. Il commercio fra villaggi e quello con le città deve essere ridotto al minimo, mentre ciò che non può essere prodotto nei villaggi può essere acquistato altrove.Lo swadeshi allontana il rischio della dipendenza economica dai mercati stranieri, e al tempo stesso evita trasporti inutili e dannosi per l'ambiente. Ogni villaggio, per essere autosufficiente, dovrebbe avere i propri insegnanti, contadini, musicisti, artigiani e via dicendo. In altre parole, dovrebbe essere una piccola India. Per Gandhi i villaggi erano così importanti che pensava di dar loro uno status amministrativo particolare.
Il Mahatma voleva sostituire l' economia centralizzata di tipo industriale imposta dal colonialismo britannico con un sistema artigianale e decentrato. In effetti il lavoro manuale ha dei contenuti culturali e religiosi ben precisi, perché stimola la responsabilità e promuove i rapporti interpersonali. In questo modo si cementano i rapporti comunitari fra gli abitanti del villaggio.
L'industrializzazione, al contrario, stimola la gente a lasciare il villaggio per andare a lavorare nelle fabbr iche. In questo modo l'uomo perde la propria dignità e diventa una ruota dell'ingranaggio. Divide il suo tempo fra la catena di montaggio e squallidi agglomerati urbani. Poi, quando le industrie richiedono una maggiore produttività, cominciano a rimpiazzare l'uomo con le macchine e producono masse di disoccupati.
Nello swadeshi, invece, la tecnologia è subordinata all'uomo e non assume mai un ruolo principale. Lo stesso principio vale per il mercato.Gandhi sapeva che la globalizzazione dell'economia avrebbe indotto ogni paese a privilegiare le esportazioni e ridurre al minimo le importazioni per mantenere in equilibrio la bilancia dei pagamenti. Questo avrebbe prodotto continue crisi economiche, disoccupazione e malcontento.Lo swadeshi non nega l'importanza dell' economia, ma le attribuisce un ruolo subordinato. Se supera un certo limite, la crescita economica ostacola il benessere.
Oggi molti pensano che l'accumulo di beni materiali sia la chiave della felicità. Diceva Gandhi:«Il benessere è necessario, ma oltre un certo limite diventa un ostacolo. Dietro la creazione di bisogni illimitati si nasconde una trappola. La soddisfazione dei bisogni materiali deve avere dei limiti, altrimenti degenera in culto della ma teria. È il rischio che stanno correndo gli europei, e che avrà effetti devastanti se non compiranno un cambiamento radicale».
L'espansione economica, come insegna la storia, degenera spesso in guerra. «Al mondo c'è abbastanza per soddisfare i bisogni di tutti», diceva Gandhi, «ma non l'avidità di tutti».Gli economisti odierni, al contrario, sono attratti dal mito della crescita illimitata. E proprio perché non conoscono limiti, non sono mai soddisfatti di quello che hanno. Lo swadeshi, invece, promuove la pace: pace con sé stessi, con gli altri, con la natura.L' economia globale stimola la competitività e l'ambizione. Il risultato è una vita logorante, con poco spazio per la famiglia e per la propria dimensione spirituale.
venerdì 21 novembre 2008
Il mercurio nella bocca: otturazioni in amalgama, sclerosi multipla e cure naturali
http://cristianadistefano.eu è il sito creato da Cristiana, una persona che ha lottato con grande tenacia e forza d'animo contro la sua malattia (sclerosi multipla), contro la diagnosi infausta dei medici, non arrendendosi, non fidandosi della sentenza di irreversibilità del processo degenerativo, leggendo, studiano, informandosi, fino a quando non è arrivata alla scoperta che l'avrebbe portata ad invertire il corso della sua malatta: le otturazioni dentali in amalgama (e quindi a base di mercurio) che aveva in bocca erano state la causa scatenante del suo problema, rilasciando quotidianamente il velenoso metallo pesante.
Da questa scoperta è passata alla rimozione protetta delle amalgame con sostituzione delle otturazioni con resine bio-compatibili (attenzione non tutti i dentisti sono attrezzati per farlo, servono diga, respiratore per evitare di respirare frammenti e vapori di mercurio, altrimenti l'organismo rischia una, seppure momentanea, intossicazione ancora più massiccia).
Ha quindi disintossicato (per quanto possibile) l'organismo dal mercurio presente nel suo corpo tramite l'assunzione di alcuni integratori e finalmente ha assistito al miracolo: la sua malattia, "inarrestabile e difficilmente curabile" secondo la medicina ufficiale, si è bloccata senza più progredire.
A questo punto Cristiana ha realizzato un sito internet per condividere le sue informazioni con tutti quelli che sono nelle sue condizioni, per raccogliere e divulgare materiale informativo sulla tossicità delle amalgame, su come rimuoverle e come disintossicarsi dal mercurio e da altri metalli pesanti, ha collaborato alla stesura di un proposta di legge (che si spera venga ri-presentata in questa nuova legislatura).
A quanto pare il lavoro di denuncia di Cristiana da fastidio a qualcuno, ovvero a quelli che ancora fanno propaganda al velenoso amalgama ... solo per questioni di business (qualcuno ovviamente lo vende questa velenosa preparazione)? Sinceramente ne dubito dal momento che le élite che ci governano hanno fatto da sempre di tutto per avvelenarci intenzionalmente, in particolar modo inserendo alte dosi di mercurio nei vaccini dagli anni '40 fino a tempi recenti (ora dopo anni di denunce e proteste stanno iniziando a togliere il mercurio dai vaccini, un po' tardi dato che la tossicità di questo metallo era nota già ai tempi in cui fu inserito per la prima volta nei vaccini).
Intanto continuano a circolare negli studi dei dentisti documenti sulla presunta innocuità delle amalgame, nonostante i dentisti stessi siano i primi a rischiare, dal momento che quelli che utilizzano le amalgame si intossicano respirando vapori di mercurio: vittime indottrinate ed inconsapevoli di un sistema nel quale recitano al tempo stesso la parte degli avvelenatori.
Il sito di Cristiana infatti è stato attaccato dagli hacker per ben 3 volte e per 3 volte lei si è rimboccata le maniche e ha ricominciato, anche se ogni volta è stata costretta a partire da zero con gli iscritti ai forum ... però pian piano ne arrivano di nuovi.
La storia di Cristiana, passata da una diagnosi senza speranza ad un arresto della fatale malattia, è descritta in questi link, primo e secondo.
La sua sclerosi multipla "miracolosamente" secondo il neurologo, è rimasta ferma a più di 6 anni fa, (cosa inspiegabile dal punto di vista scientifico secondo lui) e la sua qualità di vita è migliorata tantissimo, perchè ha recuperato delle funzioni che credeva perse per sempre, è più forte, e cosa importantissima non assume chemioterapici che hanno gravissimi effetti collaterali, ma solo Tiobec che non è un farmaco ma un antiossidante (acido alfa lipoico + acido folico) perchè i ricercatori mondiali hanno provato che blocca i linfociti T, responsabili dell'attacco alla mielina, impedendo loro di oltrepassare la barriera ematoencefalica. Purtroppo deve farselo preparare galenicamente per risparmiare, poichè il prodotto "Tiobec400 Retard" che si trova in farmacia costa 23 euro a scatola, le dura una settimana, dato che ha una dose precisa da rispettare... questo "integratore", che ovviamente non essendo un farmaco con effetti collaterali, non viene passato dal sistema sanitario, deve assumerlo continuamente, altrimenti i linfociti T tornano ad attaccare la mielina e la malattia potrebbe riprendere a degenerare.
Cristiana vive di pensione di invalidità da sola e sta in affitto... però non molla e sta cercando di fare il possibile per gli altri ed anche per se stessa ovviamente.
Ecco alcuni link tratti dal suo sito sui quali potete documentarvi sul problema dell'intossicazione cronica da metalli pesanti causata dall'amalgama al mercurio:
Devo dire che la storia di Cristiana è molto simile alla mia; anche se le mie malattie erano un po' meno gravi, l'iter è stato lo stesso. Medici che non sanno come affrontarle, mille consulti inconcludenti, pareri discordi, e poi piano piano il faticoso lavoro di studio delle menzogne della scienza ufficiale e di scoperta della mediciana naturale, fino a quando non ho scoperto anche io la velenosità delle amalgame (ne avevo 8 in bocca!), le ho rimosse pian piano e poi ho scoperto che dovevo anche cambiare dieta ed assumere qualche sostanza naturale (semi di pompelmo, fermenti lattici, magnesio) per guarire dalla psoriasi. Pochi mesi dopo ho scoperto anche che bevendo due litri di acqua al giorno mi diminuivano notevolmente i sintomi dell'allergia. Adesso ho appena scoperto un'altra tecnica che forse mi aiuterà a migliorare il mio stato di salute, i bagni derivativi, fra qualche settimana vi dirò quali effetti ho potuto constatare.
Ci sono degli studi in atto che fanno ben sperare nel futuro sul fatto che in caso di danneggiamento di alcune cellule che avevano alcuni compiti specifici, il cervello è capace di creare dei percorsi alternativi, cioè utilizzare altre cellule per supplire alle funzioni dei neuroni danneggiati, e personalmente sono sicuro che attivando il potere della mente (ma non è qualcosa di facile da fare, anche per quello ci vuole esercizio e costanza nella pratica) si possono anche realizzare quelli che molti chiamano “miracoli” dal momento che la mente è più forte dei geni ...
Dice Cristiana:
Nel corso dei miei studi ho scoperto di essere intossicata cronicamente dai metalli tossici e non solo dell'amalgama, ma anche quelli entrati nel mio organismo a causa del cibo, aria, acqua... contaminazione ambientale.
La mia disintossicazione è stata totale e completa. Il mio organismo, grazie all'integrazione mirata personalizzata di oligoelementi si è riequilibrato. Ora come ora, devo solo fare attenzione ad evitare di accumulare di nuovo gli elementi tossici, che giornalmente ci contaminano, poichè tutto ciò che ci circonda è inquinato e ci contamina. Quindi, una volta all'anno, faccio il mineralogramma a cui segue l'integrazione mirata di oligoelementi che mi evita di intossicarmi di nuovo. Questo lo faccio per prevenzione.
Ho sempre dichiarato che sono affetta da sclerosi multipla secondariamente progressiva a stadio avanzato, quindi disabile, ma che poi dopo aver scoperto che ero intossicata cronicamente, una volta eliminate le fonti tossiche, ho iniziato ad avere miglioramenti, sempre maggiori poi una volta disintossicata completamente, ma i medici non credono che il merito sia della disintossicazione ed io non posso provarlo, dato che nessun ricercatore ha mai fatto studi in questo senso. Per i medici sono un caso a sé stante che non fa testo e non credono che una persona possa ammalarsi gravemente a causa dell'intossicazione cronica... anche perchè ancora oggi si rifiutano di credere agli esiti del test chiamato mineralogramma... quindi fondamentalmente i miei medici non credono, nonostante i referti del mineralogramma, riconosciuto dall'OMS, ma non da loro, che ero intossicata da metalli pesanti.
Siccome il neurologo non trova una spiegazione scientifica, parla di intervento divino ... quindi questo prova che anche i medici, che sono i più laici in assoluto, preferiscono credere ai miracoli di Dio che ai risultati del mineralogramma, esame ripeto usato da sempre, con il quale si è scoperto anche che Napoleone è morto avvelenato da arsenico, test che usano i RIS da sempre, ecc. ...però i medici e gli specialisti non ci credono... che dobbiamo fare se non ci credono? Aspetto che il ministro lo renda uguale come importanza, alle analisi ematochimiche e spero che passi la legge...
Io non ho mai detto e non ho nessuno strumento per dire o provare PURTROPPO che la mia sclerosi multipla è stata causata dall'intossicazione cronica, ma è scientificamente provato il contrario, cioè che l'intossicazione cronica da metalli tossici può causare anche una patologia come la mia; nessuno ha mai scientificamente provato il contrario... nessuno ha fatto ricerca in questo senso... non è assurdo tutto ciò?
Ad occhi profani e semplici può sembrare la stessa cosa, ma per la scienza non è così, perché mentre per la prima non ci sono studi scientifici, per la seconda ci sono. Quindi io non potrò mai affermare che la causa della mia sclerosi multipla è stata l'intossicazione cronica... non potendolo mai provare non potrò mai fare causa a nessuno per avermi avvelenato fin da piccola coi vaccini al thiomersal, proseguendo con le amalgame, i cibi contaminati da elementi tossici "in misura ammessa dalla legge" per i quali non si tiene mai conto del pericolo accumulo però, dato che la maggior parte una volta entrati nel corpo non possono essere eliminati.
Quello che si può affermare senza che nessuno possa fare nessuna obiezione è che l'intossicazione cronica da elementi tossici è causa di tantissime malattie anche neurodegenerative e nessuno può più negare che le amalgame siano la fonte principale dell'intossicazione cronica da mercurio, qui sotto anche gli articoli delle dichiarazioni dell'OMS e del Parlamento Europeo:
Leggi il dossier sulle scie chimiche, scarica, masterizza e diffondi il CD-rom informativo |
Ad Eluana impongono il coma per 17 anni, a Paolo l'espianto (e la morte) dopo poche ore
XV ANNIVERSARIO DELL'ESPIANTO OMICIDA DI PAOLO MONDO
Ad ELUANA hanno imposto la vita in coma per 17 anni, a mio figlio PAOLO hanno imposto la morte cerebrale in poche ore.
Hanno abbandonato Paolo per ore nel corridoio del pronto soccorso dell'Ospedale Maggiore di Trieste e sono state le carezze di suo padre a scoprire il gonfiore e la ferita alla nuca, sintomo di un trauma cranico che avrebbe richiesto una terapia immediata. Invece hanno perso tempo, considerandolo ubriaco, visto che era la notte fra sabato e domenica. Quindi lo hanno intubato e trasferito al “Cattinara” di Trieste, con la scusa di una TAC, che non era possibile fare in loco, per poi scoprire che il vero motivo era metterlo in Rianimazione e procedere con l'espianto.
Silvana Mondo, Mamma di Paolo, Consigliera della Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente
mercoledì 19 novembre 2008
I poteri della mente: i monaci tibetani combattono il freddo con la pratica della meditazione
Come se non bastasse un altro monaco passò tra di loro per coprirli con lenzuola bagnate nell’acqua fredda, realizzando una condizione che avrebbe portato molte “persone normali” a svenire per lo shock termico subito. Eppure quei monaci iniziarono persino a sudare ed a fare evaporare l’acqua di cui erano intrise le lenzuola. Dimostrando che in certi casi (quando le menti sono allenate e ben focalizzate sul loro intento) la mente comanda il corpo essi avevano attivato dei processi per attivare alla massima intensità la capacità dei corpi umani di generare calore. Una volta asciutte le lenzuola furono bagnate, e poi fatte asciugare dalle “stufe umane” altre due volte.
Per completezza, e per tacitare i soliti scettici (ad esempio quelli che non credono nemmeno alle scie chimiche nonostante le abbondanti prove) metto in appendice i riferimenti bibliografici:
H. Benson et al., "Body temperature changes during the practice of g tum-mo (heat) yoga", Nature 1982; 295: 234-6
sabato 15 novembre 2008
Un mezzo semplice e gratuito per la cura e la prevenzione di molte malattie
Se vuoi sapere subito come utilizzare i bagni derivativi clicca qui
Un rimedio semplice e gratuito per la salute (psico-fisica) del nostro corpo è l’acqua. Ovviamente chi è abituato a correre dal medico per farsi prescrivere rimedi farmacologici per ogni piccolo o grande fastidio difficilmente ci crederà, ma madre natura ha fornito a tutti gli esseri viventi l’accesso a semplici e gratuiti mezzi di guarigione. Con la differenza che mentre un gatto quando sta male sa per istinto cosa fare, noi uomini tecnologici spesso dobbiamo ragionarci su per delle ore, dei giorni, dei mesi, rivolgerci a specialisti, affidarci a rimedi allopatici od omeopatici, sperare che la cura sia quella giusta.
Se l’allattamento al seno materno è un rimedio semplice e gratuito per garantire al bambino benessere psico-fisico (conforto, affetto, nutrizione equilibrata, difese immunitarie) il bagno derivativo è una tecnica semplice e gratuita per aiutare l’organismo ad espellere le tossine in modo da prevenire e curare molte malattie.
La tecnica dei bagni derivativi fa parte di molte tradizioni ancestrali/popolari ed è stata ri-scoperta in occidente da Louis Kuhne. In un periodo in cui è sofferente di una grave malattia ia polmoni egli ha avuto la fortuna di osservare un gatto che per guarire rapidamente da una frattura ha utilizzato una miracolosa cura a suon di leccate sul proprio sesso (e sulla gamba rotta). Kuhne, osservando la rapida guarigione del gatto ha quindi provato a replicare la cura sul porprio corpo ed è guarito rapidamente dalla sua afflizione con quelli che da allora sono stati denominati "semicupi con frizione" o "bagni derivativi".
Nel suo libro F Guillain riporta un’esperienza ventennale sull’uso di tale tecnica semplice e gratuita (non finirò mai di sottolinearlo e di ripeterlo) di cura e prevenzione sperimentata su di sé, sulla sua famiglia, sui suoi amici e conoscenti e testimonia i benefici dei bagni derivativi per una lunga serie di problemi di salute:
... e forse ne ho dimenticato qualcuno. A questi effetti benefici secondo l'autrice del libro citato si aggiungono il riacquisto di un peso-forma, la ricrescita dei capelli ed il riacquisto del colore originale da parte dei capelli che sono diventati bianchi, la diminuzione del tartaro sui denti nonchè la prevenzione delle afflizioni delle vie respiratorie e delle otiti (potrebbe quindi essere un ottimo strumento per contrastare gli effetti venefici delle irrorazioni aeree)
Se l'esperienza di F. Guillain e di tante altre persone (testimoniate ad esempio nei numerosi interventi sul forum del sito xmx) mostra che i bagni depurativi realmente hanno una funzione di cura e prevenzione di molte malattie (tramite l'attivazione di un processo di eliminazione delle tossine), perchè non ipotizzare che possano essere d'aiuto (magari in sinergia con altri trattamenti naturali) anche a chi vuole sconfiggere malattie "incurabili" come il cancro? Tentare non nuoce anche perchè gli effetti collaterali sono risibili (basta evitare di fare il "trattamento" durante la fase digestiva).
Ovviamente tale metodo non è mai stato testato clinicamente (ovvero la medicina ortodossa si è guardata bene dallo sperimentare un meotodo di prevenzione e cura che non porta un centesimo nelle tasche delle multinazionali finaziarie) nonostante milioni di persone in tutto il mondo lo utilizzino(qui vicino a noi, soprattutto in Francia) e nonostante l'assenza totale di eventuali seri effetti collaterali.
Ben sappiamo invece come la medicina ortodossa continui ad utilizzare da 70 anni la pratica vaccinale senza averla mai testata con un esperimento in doppio cieco (e nemmeno in singolo cieco), pur nonostante continuino ad accumularsi i dati di numerosi seri effetti collaterali fra i quali l'autismo, la paralisi e la morte.

Dal libro di F. Guillain (I bagni derivativi – Un mezzo facile e gratuito per mantenersi in forma, Edizioni L’età dell’acquario, pag 181) traggo le seguenti indicazioni: “È qualcosa che si avvicina all'effetto prodotto dalla lingua ruvida di un gatto; soprattutto, non deve fare male né irritare, dovete sentire solo un leggero sfregamento. Trattate quindi il vostro sesso con dolcezza!”
Bisogna fare attenzione a fare i bagni in una stanza ben calca tenendo coperto ed al caldo tutto il resto del corpo. Per quanto riguarda le modalità il libro già citato a pagina 181 recita: “Immergete il guanto nell'acqua e fatelo scivolare facendo una leggerissima pressione dall'alto verso il basso. Per le donne: dal pube verso il basso passando sulle grandi labbra, con un unico gesto dall'alto verso il basso (…) Per gli uomini: dall'alto verso il basso sull'estremità del pene, senza preoccuparvi se il glande sia o meno scoperto.” Ripetere senza interruzioni per la durata del trattamento (che dipende dall’età e dal peso, vedi in seguito).
Bisogna notare però che il libro più recente (accidenti, devo ancora leggerlo, appena lo compro aggiorno questo articolo) modifica un poco tali consigli. In tale libro di F. Guillain, I bagni derivativi – Cent’anni dopo Louis Kuhne, Edizioni L’età dell’acquario, sta scritto infatti: “Cinque anni di lavoro ci portano a questa nuova definizione del bagno derivativo, che vale sia per la donna che per l'uomo. La pratica del bagno derivativo consiste nel rinfrescare con acqua, LA PARTE PIU' BASSA DELLE DUE PIEGHE DELL' INGUINE, su ciascun lato tanto nell' uomo quanto nella donna. A tale scopo, si prende un pezzo di stoffa di fibra naturale e assorbente(un guanto da bagno, un piccolo asciugamano di spugna, o una spugna naturale) e lo si fa SCORRERE DELICATAMENTE dopo averlo immerso in acqua fresca, con un gesto continuo avanti e indietro fra l'acqua fresca e la zona da rinfrescare, che parte da ciascun lato del pube e scende fino al livello dell'ano. Tutto il resto del corpo dev'essere coperto e rimanere ben al caldo. Il rinfrescamento deve durare ALMENO 10 MINUTI consecutivi per una persona adulta e può protrarsi fino ad un'ora.”
Microchip, controllo mentale .. psichiatria e DSM
Nel 1948, Norbert Weiner pubblicò un libro, “Cybernetics” sulla comunicazione neurologica e teorie di controllo, già in uso, all'epoca, in piccoli circoli. Yoneji Masuda “Padre della Società dell'Informazione”, nel 1980 espresse la preoccupazione che la nostra libertà fosse minacciata in modo Orwelliano dalla tecnologia cibernetica, completamente sconosciuta alla maggior parte della gente. Questa tecnologia collega il cervello delle persone ai satelliti mediante microchips impiantati, controllati tramite supercomputers situati in basi sotterranee.
I primi impianti cerebrali furono inseriti chirurgicamente nel 1974, nello stato dell'Ohio, Stati Uniti, e anche a Stoccolma, in Svezia. Elettrodi cerebrali furono inseriti nei crani di bambini, nel 1946, senza che i genitori ne fossero a conoscenza. Negli anni ’50 e ’60, impianti elettrici furono inseriti nel cervello di animali e umani, soprattutto negli Stati Uniti, durante le ricerche sulla modificazione del comportamento, e sul funzionamento del cervello e del corpo. Metodi di controllo mentale furono usati nel tentativo di cambiare il comportamento umano e i suoi atteggiamenti. Influenzare il funzionamento del cervello divenne un obiettivo importante dei sevizi segreti e militari.
Trent'anni fa impianti cerebrali risultarono, ai R-X, misurare 1 cm. Impianti successivi si rimpicciolirono fino ad essere grandi come un chicco di riso. Erano fatti di silicio, e quelli successivi persino di arsenioferrite. Oggi sono abbastanza piccoli da poter essere inseriti nel collo o nella schiena, e anche per via indovenosa in diverse parti del corpo, durante operazioni chirurgiche, con o senza il consenso del soggetto. È ormai quasi impossibile rintracciarli o rimuoverli.
È tecnicamente possibile inserire ad ogni neonato un microchip che potrebbe dunque servire per identificare la persona per il resto della sua vita. Simili piani sono stati discussi segretamente negli Stati Uniti, senza nessuna esposizione delle questioni relative alla privacy.
In Svezia, il Primo Ministro Olof Palme, diede il permesso, nel 1973, di inserire impianti nei detenuti, e l'accertamento dei dati dell'ex direttore generale Jan Freese, rivelò che a pazienti di case di riposo erano stati messi degli impianti alla metà degli anni ’80. La tecnologia fu rivelata nel rapporto statale svedese del 1972/74 “Statens Officiella Utradninger” (SOU).
Gli esseri umani con impianti possono essere seguiti ovunque: Le funzioni cerebrali possono essere monitorate a distanza dai supercomputers e persino alterate mediante il cambiamento delle frequenze. Cavie di esperimenti segreti sono state detenuti, soldati, malati di mente [ovvero i cosiddetti malati mente, i poveri sfortunati finiti sotto le grinfie della psichiatria N.d.R.] , bambini portatori di handicap, audiolesi e ciechi, omosessuali, donne single, anziani, scolari e qualsiasi gruppo di persone considerato “marginale” dalle élites di sperimentatori. Le esperienze pubblicate, dei detenuti della prigione statale dello Utah, ad esempio, sono shockanti.
Gli attuali microchips agiscono mediante onde radio a bassa frequenza che li rendono rintracciabili. Con l'aiuto dei satelliti, le persone con gli impianti possono essere rintracciate ovunque nel globo. Questa tecnica fu tra quelle testate nella guerra in Iraq, secondo il Dr. Carl Sanders, che ha inventato l'interfaccia biotico (IMI- Intelligence-manned interface), che viene iniettato alle persone. (Già durante la Guerra in Vietnam, ai soldati veniva iniettato il Rambo Chip, ideato per aumentare il flusso di adrenalina nel sangue.)
I supercomputers da 20 bilioni di bit al secondo, alla US National Security Agency (NSA), possono adesso “vedere e sentire” qualsiasi esperienza dei soldati nel campo di battaglia, con un sistema di monitoraggio a distanza (RMS). Quando un microchip di 5 micromillimetri (il diametro di un capello è di 50 micromillimetri) è piazzato nel nervo ottico, manda neuroimpulsi dal cervello che inducono le esperienze, gli odori, le visioni e voci della persona con l'impianto. Una volta trasferiti e depositati in un computer, questi neuroimpulsi possono essere rispediti al cervello della persona tramite il microchip perché li riviva. Usando un RMS, un operatore di computers a terra può mandare messaggi elettromagnetici (codificati in forma di segnali) al sistema nervoso, simulando una determinata prestazione. Con l'RMS si può indurre persone sane ad avere allucinazioni o a sentire voci nella propria testa.
Ogni pensiero, reazione, cosa udita o osservata causa una certa potenzialità, e percorsi neurologici nel cervello e il suo campo elettromagnetico, che adesso possono essere decodificati in pensieri, immagini e voci. Stimolazioni elettromagnetiche possono, d’altra parte, cambiare le onde cerebrali di una persona e simulare attività muscolare, causando dolorosi crampi vissuti come una tortura.
Il sistema elettronico di sorveglianza della NSA può simultaneamente seguire e gestire milioni di persone. Ognuno di noi ha una unica frequenza di risonanza bioelettrica nel cervello, proprio come abbiamo impronte digitali uniche. Con stimoli cerebrali completamente decodificati dalle frequenze elettromagnetiche (EMF), segnali elettromagnetici pulsanti possono essere inviati al cervello creando la voce desiderata ed effetti visivi, perché vengano percepito dal soggetto prescelto. È una forma di guerra elettronica. Ad astronauti statunitensi vennero inseriti degli impianti prima di essere mandati nello spazio, in modo che i loro pensieri potessero essere seguiti e tutte le loro emozioni registrate 24 ore al giorno.
Nel maggio 1996 il Washington Post ha riportato che al principe William di Gran Bretagna venne inserito un impianto all'età di 12 anni. In questo modo, se fosse stato rapito, un'onda radio con determinate frequenze avrebbe potuto essere puntata verso il microchip. Il segnale del microchip sarebbe stato rintracciato tramite un satellite collegato allo schermo del computer del quartier generali della polizia, dove gli spostamenti del principe avrebbero potuto essere seguiti. Avrebbe potuto trovarsi ovunque nel globo.
I mass media non si sono occupati del fatto che la privacy di una persona con un impianto scompare per il resto della sua vita. La persona può essere manipolata in molti modi. Usando frequenze diverse, il controllore segreto di questa attrezzature può addirittura modificare la vita emotiva di una persona. La si può rendere aggressiva o letargica. La sessualità può venire influenzata artificialmente. I segnali del pensiero e le riflessioni del subconscio possono essere letti, i sogni influenzati e persino indotti, tutto senza che la persona con l'impianto lo sappia o acconsenta.
In questo modo potrebbe essere creato un perfetto cyber soldato. Questa tecnologia segreta è stata usata dai militari in certi paesi NATO sin dagli anni ’80, senza che la popolazione accademica o civile ne avesse mai sentito parlare. Di conseguenza, poche informazioni riguardo sistemi così invasivi di controllo mentale sono reperibili in riviste professionali o accademiche.
Il gruppo Signals Intelligence dell'NSA, può monitorare a distanza informazioni del cervello umano decodificando i potenziali provocati (3,50HZ, 5 milliwatt), emessi dal cervello. Detenuti sottoposti ad esperimenti sia a Gotheburg, Svezia e Vienna, Austria, hanno scoperto di avere evidenti lesioni cerebrali. Ridotta circolazione sanguigna e mancanza di ossigeno nel lobo temporale destro risultano là dove impianti cerebrali erano di solito attivi. Un soggetto di nazionalità finlandese, sottoposto ad esperimenti, ebbe atrofia cerebrale e saltuaria perdita dei sensi, dovuti alla mancanza di ossigeno. Tecniche di controllo mentale possono essere usate per scopi politici. L'obiettivo dei manipolatori della mente, oggi, è indurre le persone o i gruppi presi di mira, ad agire contro le loro convinzioni e i loro interessi. Individui zombificati possono persino venire programmati ad uccidere e in seguito non ricordare niente del loro crimine. Esempi allarmanti di questo fenomeno si possono trovare negli Stati Uniti.
Si sta conducendo questa “guerra silenziosa” contro civili inconsapevoli e soldati, da parte di organismi militari e dei servizi segreti. Sin dal 1980, stimolazioni elettroniche del cervello (ESB) sono state segretamente usate per controllare le persone scelte senza il loro consenso o che ne fossero a conoscenza. Tutti gli accordi internazionali sui diritti umani proibiscono la manipolazione non consensuale degli esseri umani – persino in prigione, per non parlare della popolazione civile.
Dietro iniziativa del senatore degli Stati Uniti, John Glenn, nel gennaio 1997, cominciarono discussioni riguardanti i pericoli di irradiare la popolazione civile. Puntare le funzioni cerebrali della gente con campi elettromagnetici e raggi (da elicotteri e aeroplani, satelliti, furgoni parcheggiati, case vicine, pali del telefono, apparecchi elettrici, telefoni mobili, TV, radio, ecc…) fa parte del problema irradiamento, di cui si dovrebbero occupare apparati governativi democraticamente eletti. In aggiunta al controllo mentale elettronico, sono stati sviluppati anche metodi chimici. Droghe che alterano la mente e diversi gas da inalazione, che agiscono negativamente sul funzionamento del cervello, possono essere diffusi nei condotti dell'aria o nei tubi dell'acqua. In questo modo sono stati testati anche batteri e virus in numerosi paesi [adesso si è passati direttamente all'irrorazione aerea a tappeto, N.d.R.]. L'attuale supertecnologia, che connette le funzioni del nostro cervello attraverso microchips (o addirittura senza di essi, secondo le ultime tecnologie) a computers satellitari negli Stati Uniti o in Israele, rappresentano la più grave minaccia per l'umanità.
Gli ultimi supercomputers sono sufficientemente potenti da monitorare la popolazione di tutto il mondo. Cosa succederà quando la gente sarà tentata da falsi presupposti, a lasciarsi impiantare microchips nel corpo ? Un'esca sarà quella della carta d'identità microchip. Negli Stati Uniti è persino stata proposta segretamente una legislazione obbligatoria che criminalizza la rimozione della carta d'identità impiantata. Siamo pronti per la robotizzazione dell'umanità e la totale eliminazione della privacy, inclusa la libertà di pensiero ? Quanti di noi vorrebbero cedere la propria intera vita, inclusi i nostri pensieri più segreti, al Grande Fratello ? Già esiste una tecnologia per creare un totalitario Nuovo Ordine Mondiale. Nascosti sistemi neurologici di comunicazione sono posizionati in modo da annullare il pensiero indipendente e controllare l'attività sociale e politica negli egoistici interessi privati e militari.
Quando le nostre funzioni cerebrali saranno ormai connesse ai supercomputers, tramite impianti radio e microchips, sarà troppo tardi per protestare. Questa minaccia può essere sconfitta solo istruendo il pubblico usando la letteratura disponibile di biotelemetria e le informazioni scambiate ai congressi internazionali.
Uno dei motivi per i quali questa tecnologia è rimasta un segreto statale è l'esteso prestigio del "Manuale Statistico Diagnostico IV" [Diagnostic Statistical Manual IV, in sigla DSM IV - la quarta edizione del manuale N.d.R.], prodotto dalla American Psychiatric Assoiation (AA) statunitense, e stampato in otto lingue. Psichiatri al servizio dei servizi segreti degli Stati Uniti hanno contribuito senza dubbio alla stesura e correzione di questo manuale. Questa “Bibbia” della psichiatria nasconde lo sviluppo segreto delle tecnologie di controllo mentale, etichettando alcuni dei loro effetti come sintomi di schizofrenia paranoica.
Le vittime di controllo mentale sono così definite, automaticamente, come mentalmente malate dai medici che hanno appreso la lista dei “sintomi” DSM nella scuola medica [ecco uno dei fini più nascosti della psichiatria, quello di occultare alcune delle più orribili tecniche di manipolazione mentali, per poi inventare, senza utilizzare alcun criterio scientifico, delle pseudo-diagnosi che servono da alibi alle violenze perpetrate dagli psichiatr, N.d.R.]. I medici non sono stati istruiti sul fatto che i pazienti potrebbero dire la verità quando raccontano di essere stati presi contro la loro volontà e usati come cavie per forme elettroniche, chimiche e batteriologiche di guerra psicologica.
Il tempo finirà per cambiare la direzione della medicina militare e assicurare il futuro della libertà umana.
Data articolo: agosto 2008 Fonte: Spekula, pubblicazione di studenti di medicina della Finlandia del nord e medici dell’Università Olk di Oulu


