sabato 29 marzo 2008

Terrorismo: la statistica incolpa i governi di BUSH e BLAIR

Analisi statistica delle troppe “coincidenze” impossibili dei recenti attentati “terroristici”

È noto a chi lo vuole sapere che l’11 settembre 2001 a New York nei pressi delle torri gemelle era in corso un’esercitazione anti-terrorismo, curiosamente allo stesso giorno e alla stessa ora.
Ed è altrettanto noto che anche quando sono esplose le bombe nella metropolitana di Londra era in corso un’esercitazione anti-terrorismo che prevedeva attacchi terroristici alle stesse stazioni della metropolitana in cui sono scoppiate le bombe, ancora più curiosamente allo stesso giorno e alla stessa ora.

Chiunque ricordi le stragi italiane di Brescia, Bologna, Piazza Fontana e del treno Italicus potrebbe sentire puzza di bruciato lontano un miglio. Ma l’intuito è una cosa, le prove circostanziali sono un’altra. In effetti le prove circostanziali che le versioni ufficiali dei governi inglese e statunitense siano palesemente false ci sarebbero, ma in questa sede vogliamo soffermarci solo sull’aspetto matematico della faccenda, ossia sulla probabilità che simili coincidenze possano verificarsi per puro caso. Quando vedrete i numeri che spuntano fuori dal calcolo forse avrete la voglia di reperire ed analizzare anche le prove circostanziali.

USA, 11 settembre 2001
La probabilità che due eventi accadano allo stesso giorno alla stessa ora è semplicemente 1/365 moltiplicati 1/24. Che accadano lo stesso anno può anche essere abbastanza plausibile ma tale la probabilità è più difficilmente valutabile, dato che in teoria l’esercitazione si fa proprio perché il pericolo del terrorismo è strettamente attuale; tralasceremo quindi tale particolare dando una valutazione per difetto della probabilità che l’evento in questione possa accadere.
Qual è la probabilità che l’evento accada nello stesso posto? Per fare una valutazione prudente, e quindi ancora una volta sottostimata, possiamo pensare che negli USA vi siano 50 obiettivi sensibili: basti solo pensare a tutte le centrali nucleari, che se colpite potrebbero scatenare un pericolosissimo fall-out radioattivo, e ai centri abitati delle più popolose e importanti città, ancora una volta 50 potrebbe essere un numero sottostimato.

Bene, la probabilità che i due eventi (esercitazione anti-terrorismo e strage terroristica) coincidano nello spazio è esattamente 1/50.
La probabilità che si verifichino contemporaneamente tutte queste coincidenze è data dal prodotto delle singole probabilità, 1/365 * 1/24 * 1/50 ossia 1 su 438.000. Diciamo con buona approssimazione (anche tenendo conto di tutti i fattori sottostimati) che la probabilità è di circa uno su mezzo milione!

Ma ci sarebbe di più, perché della decina di telecamere del pentagono (la sede del più potente esercito mondiale!) che sorvegliano la facciata investita l’11 settembre 2001 nessuna ha ripreso il fantomatico aereo. Mettiamo pure che per la direzione dell’aereo solo 4 potevano inquadrarlo per bene, cosa è successo a quelle telecamere? Tutte guaste contemporaneamente? Evento estremamente improbabile dato che un sistema di difesa di un edificio così importante ripara in tempo reale le apparecchiature di sicurezza difettose per cui non si può ipotizzare che esse restino danneggiate per più di due o tre giorni all’anno (e stiamo probabilmente esagerando). Una probabilità quindi massima di 3/365 per ogni telecamera. Vogliamo approssimare per difetto a 3/300 e quindi a 1/100? Bene si tratta di 1/100 moltiplicato per sé stesso 4 volte ossia 1 su 100.000.000. Probabilità di uno su 100 milioni!

E la probabilità che l’aereo direttosi sul pentagono non sia stato intercettato per una serie casuale di errori dei dirigenti e dei funzionari dell’aviazione? Diciamo che è molto bassa ma difficile da stimare, però anche così se moltiplichiamo le due probabilità calcolate prima possiamo affermare che la versione ufficiale sull’11 settembre ha una probabilità di essere vera di circa 1 su 50.000.000.000.000 che si legge 1 su cinquantamila miliardi!

Bene, se credete ancora alle favole, forse potete pensare che le stragi dell’11 settembre siano state realizzate da terroristi islamici. Se invece avete un po’ di fiducia nella matematica potete cominciare a pensare che c’è sotto una pianificazione governativa.

Metropolitana di Londra (7 luglio 2005)

Il calcolo è quasi lo stesso, solo che stavolta le coincidenze sono ancora più eclatanti: le stazioni in cui si è verificata la coincidenza nello spazio dei sue eventi (esercitazione anti-terrorismo e strage terroristica) sono ben 3. Immaginiamo, sempre facendo una sottostima, che siano solo 40 le stazioni più centrali nelle quali dei terroristi volessero colpire, e trascurando il fatto (ulteriore sottostima) che degli attentatori avrebbero potuto anche colpire in un’altra città diversa da Londra, bisogna fare il prodotto di tre differenti probabilità.

La prima è la probabilità che il primo obiettivo dei “terroristi” sia casualmente una delle 4 stazioni in cui c’era l’esercitazione, tale numero è 3/40 in quanto sono 3 le stazioni che porterebbero all’evento “coincidenza” e 40 le stazioni totali.
La seconda è la probabilità che il secondo obiettivo dei “terroristi” sia casualmente una delle altre 2 stazioni cui c’era l’esercitazione, tale numero è 2/39 in quanto la prima stazione la escludiamo essendosi già verificatosi in essa l’evento.
La terza probabilità similmente è di 1/38

Facciamo il calcolo? Bene si tratta di moltiplicare 1/365 * 1/24 * 3/40 * 2/39 *1/38 ottenendo 1 su 86.548.800. Diciamo con buona approssimazione (anche tenendo conto di tutti i fattori sottostimati) che la probabilità è di circa uno cento milioni!

Bene, se credete ancora a babbo natale, forse potete pensare che le stragi alla metropolitana di Londra siano state realizzate da terroristi islamici. Se invece avete un po’ di fiducia nella matematica potete cominciare a pensare che c’è sotto una pianificazione governativa.

Lettura consigliata W.G. Tarpley La fabbrica del terrore

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Le due facce di Kennedy, il signoraggio ed i crimini delle élite finanziarie

Caro J.F. Kennedy, ti chiedo scusa, ho sempre parlato (e scritto) male di te, perché avevo giudicato solo le cose più visibili della tua carriera politica, ignorando ciò che avevi fatto negli ultimi mesi della tua presidenza. Adesso che ho davanti il quadro completo mi permetto di formulare un giudizio differente sul tuo operato e sulla tua vita.

Adesso so che J.F.K., dopo avere svolto per i primi anni le solite funzioni che è tenuto a svolgere un presidente USA (agevolare le guerre, acuire la tensione, finanziare gli stati dittatoriali) negli ultimi mesi rifiutò di attuare l’operazione Northwood (una sorta di 11 settembre ante litteram, un piano predisposto da alcuni generali per organizzare degli attentati in territorio USA da attribuire al governo cubano in maniera tale da avere la scusa per un attacco militare al regime comunista di Fidel Castro) inimicandosi alcuni ambienti conservatori in ambito militare, attaccò pesantemente le lobby finanziarie delle élite dominanti cercando di eliminare il signoraggio, e pare proprio che avesse intenzione di chiudere con la guerra del Vietnam.

Sembra proprio che qualcosa sia scattato in Kennedy, una presa di coscienza, un risveglio spirituale che lo portò a ribellarsi ai Grandi Burattinai, e fu per questo che pagò di persona con la sua morte, anche se questo non cancella le sue colpe precedenti, né elimina i sospetti sugli oscuri coinvolgimenti dei due fratelli Kennedy nella morte di M. Monroe.

Ma cosa fece J.F.K. per fare esplodere la rabbia delle lobby finanziarie?

Il 4 Giugno del 1963, un decreto presidenziale virtualmente sconosciuto, Ordine Esecutivo 11110, fu firmato impedendo alla Federal Reserve Bank di prestare soldi a interesse al Governo Federale degli Stati Uniti. Con un colpo di penna, il presidente Kennedy dichiarò che la Federal Reserve Bank, di proprietà di privati, sarebbe presto fallita. La Christian Law Fellowship ha ricercato questo evento nel Registro Federale e nella biblioteca del Congresso. Possiamo tranquillamente concludere che quest'Ordine Esecutivo non è mai stato abrogato, corretto o superato da nessun Ordine Esecutivo successivo. In parole semplici, è ancora valido.

Dopo che il presidente John Fitzgerald Kennedy - l'autore di "Profiles in Courage" - lo firmò, l'Ordine tornò al governo federale, precisamente al Dipartimento del tesoro, autorizzato costituzionalmente a creare ed emettere la valuta senza passare attraverso la Federal Reserve Bank, di privati. L'ordine esecutivo 11110 del presidente Kennedy (il testo completo è sotto) dette al dipartimento del tesoro il potere esplicito: "di emettere certificati d'argento a fronte di ogni lingotto di argento, dollari d'argento della Tesoreria." Questo significa che per ogni oncia di argento nella cassaforte della Tesoreria degli Stati Uniti, il governo poteva introdurre soldi in circolazione basandosi sui lingotti d'argento fisicamente presenti.

Come risultato, più di 4 miliardi di dollari in banconote degli Stati Uniti sono stati messi in circolazione in tagli da 2 e 5 dollari. Le banconote da 10 e 20 dollari degli Stati Uniti non hanno mai circolato ma furono stampate dal Dipartimento del Tesoro quando Kennedy fu assassinato. Sembra ovvio che il presidente Kennedy sapesse che l'uso delle banconote della Federal Reserve come presunta valuta legale fosse contrario alla Costituzione degli Stati Uniti d'America.

Le "Banconote degli Stati Uniti" furono emesse come valuta senza interessi e senza debiti avvallate dalle riserve d'argento nella Tesoreria degli Stati Uniti. Abbiamo confrontato una "Banconota della Federal Reserve" emessa dalla banca centrale privata degli Stati Uniti (la Federal Reserve Bank o Federal Reserve System), con una "Banconota degli Stati Uniti" della tesoreria americana, emessa grazie all'ordine esecutivo del Presidente Kennedy. Sono quasi identiche ad eccezione del fatto che una riporta la dicitura "Banconota della Federal Reserve" e l'altra "Banconota degli Stati Uniti". Inoltre, quella della Federal Reserve ha marchio e numero di serie verdi, e quella degli Stati Uniti a marchio e numero di serie rossi.

Il Presidente Kennedy fu assassinato il 22 novembre del 1963 e le banconote degli Stati Uniti che lui aveva emesso furono immediatamente tolte dalla circolazione. Le banconote della Federal Reserve continuarono a fungere da valuta legale della nazione. I Servizi Segreti americani confermano che il 99% delle banconote in circolazione erano nel 1999 banconote della Federal Reserve.

(leggi tutto l'articolo su signoraggio network )

Del resto anche suo fratello Robert Kennedy sembrava intenzionato a seguire una politica che ricalcasse le orme degli ultimi mesi di presidenza, e data la popolarità del presidente assassinato il fratello avrebbe facilmente vinto le elezioni. Ecco il discorso tenuto da R. Kennedy 3 mesi prima di essere ucciso.

Discorso di Robert Kennedy, 18 marzo 1968, Università del Kansas:

"Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni.Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto nazionale lordo (PIL).Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana. Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti.Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere Americani."

Ed ora passiamo alle cose peggiori che fece John Fitzgerald Kennedy.

Di J.F.K. è rimasto un buon ricordo nella memoria collettiva della gente, ma chi conosce veramente la storia dell’epoca moderna fa fatica a capire il motivo di un simile rispetto per tale uomo politico, anche perché pochi sanno che si oppose al signoraggio o che rifiutò di avallare l’operazione Northwood.
Evidentemente ci si trova di fronte ad una manipolazione dell’informazione da parte dei mass media diretti dai Grandi Burattinai, una manipolazione nella quale dietro una menzogna più evidente non c’è la sua verità (l’opposto della menzogna che viene fatta circolare), ma una menzogna ancora più nascosta e sottile (che è una insospettabile variante della menzogna che viene fatta circolare)

Di sicuro ad un primo livello di indagine si scopre che i crimini, le violenze e le pericolose follie di tale presidente sono state rimpiazzare con le belle parole che quest’uomo ha saputo pronunciare nei suoi discorsi durante e dopo la campagna elettorale.
“Il popolo americano si attende da noi qualcosa di più che grida di indignazione e di accusa (…) vi sono nuove e più terribili armi (…) sempre maggiori privazioni, e noi ci troviamo oggi alle soglie di una nuova frontiera, (…) aperta a speranze ancora inappagate e a minacce ancora incombenti (…) oltre questa frontiera sono (…) gli insoluti problemi della pace e della guerra, le sacche ancora non vinte dell’ignoranza e del pregiudizio, le irresolute questioni della miseria e dell’abbondanza. Io chiedo a ciascuno di voi di essere uno dei pionieri di questa nuova frontiera.”
Era l’11 luglio 1959 e con queste altisonanti parole J. F. Kennedy accettava ufficialmente la designazione del Partito Democratico alle presidenziali degli USA. Queste belle parole sono in stridente contrasto con quanto dirà il 5 settembre 1961 in occasione dell’ennesima prova di forza da lui scatenata contro l’URSS: “Non è ancora l’ora. È troppo presto, sono deciso a far morire il mondo di paura prima di incominciare a negoziare, e il sacco non è ancora pieno. La gente che ha paura non ne ha ancora abbastanza.”

L’atteggiamento “democratico” di J. F. Kennedy ad ogni modo si era già visto nel 1956, quando prima di decidersi a ritirare la sua candidatura in quelle presidenziali aveva già fatto fuori con ricatti e pressioni finanziarie alcuni concorrenti del suo stesso partito, mentre sono recenti alcune rivelazioni che proverebbero il fatto che Kennedy sia stato eletto grazie ai rapporti che aveva intessuto con la mafia americana (e qui bisogna dire che da una parte tutti i presidenti USA hanno fatto cose simili se non peggiori, e che dall’altra qualcuno potrebbe avere intenzione a screditare l’operato di Kennedy per nascondere ciò che di buono aveva fatto poco prima di essere ucciso, per cui tali rivelazioni potrebbero anche essere fatte circolare ad hoc).

La manifestazione più evidente della sua politica folle e arrogante fu l’approvazione di un progetto preparato dalla CIA per rovesciare il governo comunista di Cuba. Attaccare Cuba, grande alleata dell’Unione Sovietica in quel periodo di guerra fredda, era veramente un’idea irresponsabile, che poteva gettare il mondo sull’orlo di una terza guerra mondiale, ma Kennedy non si fece nessuno scrupolo di terrorizzare il mondo intero, né in quella né in altre occasioni. Per organizzare l’assalto della Baia dei porci la CIA organizzò in Guatemala (stato già totalmente succube degli USA dopo un analogo intervento americano) un campo di addestramento di esuli cubani anticastristi dove furono convocati in massa anche i fautori dell’ex dittatore Batista (detronizzato dalla rivoluzione comunista): questo particolare la dice lunga sul fatto che l’intervento americano non avesse nessuna intenzione di instaurare una democrazia nell’isola, ma solo di eliminare il “pericolo comunista”.La notte del 16 aprile 1961 questo piccolo esercto armato a spese degli Stati Uniti si accinse a sbarcare a Cuba nella famosa Baia dei porci, ma questa volta la CIA non aveva fatto bene i suoi conti e già la mattina del giorno dopo gli invasori dovettero battere in ritirata.

E veniamo al Vietnam infine. Chissà perché quando si parla della guerra del Vietnam non si fa immediatamente riferimento a J. F. Kennedy, eppure fu lui ad aumentare da poche centinaia a diverse migliaia i consiglieri militari americani inviati in quel paese, trasformando l’appoggio americano al Vietnam del Sud in un intervento diretto degli USA, e fu il suo governo a comandare l’uccisione del presidente sud-coreano Diem. Quella di Diem era una dittatura odiata al popolo, combattuta da una resistenza interna guidata dai comunisti, divenuta scomoda ormai persino persino per l’alleato americano, ma uno dei motivi che portarono al colpo di stato pare sia stato l’avvio di trattative coi comunisti da parte del governo sud vietnamita: in quel momento Washington non poteva tollerare l’idea di una soluzione pacifica del conflitto. Per altro alla fine della dittatura di Diem seguirono dei regimi militari pilotati da Washington, che se mitigarono alcune asprezze del precedente regime, furono pur sempre dei regimi autoritari e guerrafondai.

La guerra ufficialmente dichiarata contro il Vietnam del Nord sarebbe scoppiata pochi mesi dopo la morte di Kennedy, ma se la responsabilità formale dell’entrata in guerra degli USA tocca al suo successore, la responsabilità effettiva del conflitto grava per gran parte sulle sue spalle: è evidente che quell’esercito di migliaia di “consiglieri” non si limitava a “dare consigli” ai soldati sud-vietnamiti, ma combatteva a loro fianco, ed era ormai chiaro da tempo che per gli USA i nemici contro cui si combatteva non erano solo i partigiani della resistenza interna al Vietnam del Sud, ma il regime comunista del Vietnam del Nord. La spirale della violenza era già stata innescata da tempo, ed è stato proprio Kennedy a rendere ineluttabile il conflitto [per approfondire questo argomento suggerisco la lettura del libro “Il Vietnam fra due paci”, Jean Lacoutur, il saggiatore, 1966, il cui autore per altro non mostra alcuna simpatia per i comunisti].

... ah già dimenticavo, non ho scritto niente sul vero responsabile del suo omicidio ... beh, cosa importa, sono stati svelati i mandanti, quanto all'esecutore è possibile che sia stato qualcuno addestrato all'interno del programma MKULTRA, di cui ho già scritto.

Addendum sulla fine di Kennedy e sull'operazione Northwood

"Potremmo dare inizio ad una campagna di terrorismo da fare apparire come comunista o cubano, nall’area di Miami o in altre città della Florida ed anche a Washington. La campagna di terrore sarebbe indirizzata a rifugiati cubani in cerca di asilo negli Stati Uniti, potremmo affondare, veramente o per finta, una barca piena di cubani, diretta in Florida. Potremmo promuovere attentati alla vita dei rifugiati cubani negli Stati Uniti e fare esplodere alcune bombe al plasma (…)"

Queste scritte minacciose a differenza di quanto potrebbe sembrare non sono il manifesto di un gruppo terroristico ma compaiono a chiare lettere sui fogli protocollati dei dipartimento della Difesa degli Stati Uniti d’America. Su questi documenti datati 13 marzo 1962 campeggia la firma del generale Lyman L. Lemnitzer, allora capo di stato maggiore della Difesa, si tratta in realtà di un piano strategico chiamato Northwoods volto ad ingenerare nell’opinione pubblica la credenza di un attacco terroristico ad opera dei comunisti cubani. Si trattava però solo di un pretesto per giustificare così l’intervento americano sull’isola caraibica. Già nell’aprile 1961 si era consumato nel disperato e vano tentativo di invadere Cuba, il più clamoroso fallimento della Cia, la Baia dei Porci. Il generale Lemnitzer, nonostante fosse a conoscenza che l’esito delle operazione sarebbe stato negativo, dopo avere rassicurato il presidente John Fitzgerald Kennedy, non fece applicare i necessari correttivi al piano studiato dalla Cia e lasciò che si compisse l’inevitabile destino per i 114 esuli cubani impiegati nell’attacco. Un pesante sacrificio che permise al capo della Difesa di ottenere il passaggio dell’operazione dalla Cia alla competenza dello stato maggiore di cui era al comando.

Non andò invece a buon fine il tentativo di Lemnitzer che nel marzo del ‘ 62 a nome di tutto lo stato maggiore presentò al segretario della Difesa Robert McNamara i piani Nothwoods volti a generare dei pretesti che autorizzassero l’intervento delle forze armate americane a Cuba. Gli atti presentati dal capo di stato maggiore, inizialmente coperti dal segreto, vennero poi resi pubblici da una agenzia governativa incaricata di divulgare la documentazione ufficiale collegata all’omicidio del 35esimo presidente degli Stati Uniti. Ma il capo di stato maggiore non si arrese e continuò a proporre una trentina di suggerimenti per inscenare finti attacchi, rivolte e sabotaggi, come l’affondamento di una nave americana nella Baia di Guantanamo facendo credere che fosse opera dei cubani, o simulare, sempre per mano dei cubani, l’abbattimento in volo di un charter americano con a bordo civili, partito dagli Stati Uniti con destinazione Jamaica, Panama o Guatemala.

(Tratto dalla puntata del programma Videolina, autori Fenu e Salvatici)

Un mio commento a queste informazioni: forse i piani dell’operazione Northwood sono stati divulgati per fare credere alla gente che lì risiedesse la causa occulta dell'omicidio Kennedy? Credo che ci si trovi ancora una volta di fronte ad una mezza verità che copre una menzogna: parlare dell'affare Northwood per non parlare del signoraggio.


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giovedì 27 marzo 2008

Chi vota avvelena anche te: digli di smettere

In realtà non ho molto da aggiungere al titolo. L'unico dubbio che mi resta è sulle modalità di esercizio del non voto (ma credo che annullerò la scheda)

Se leggete attentamente i miei post precedenti credo vi resti ben poca voglia di scegliere fra due persone come Veltroni e Berlusconi che hanno gestito lo stesso scempio ambientale, che hanno perseguito la stessa politica avvelenatrice, la stessa logica guerrafondaia, lo stesso servilismo nei confronti dei poteri sovranazionali delle élite finanziarie, i cui schieramenti sono collegati alla stessa banca statuintense Goldman Sachs, che agiscono da volenterosi burattini per la realizzazione del Nuovo Ordine Mondiale sotto la regia di Kissinger (informatevi su cosa sia il Gruppo Bilderberg da egli presieduto, magari guardando anche qui) l'organizzatore del colpo di stato fascista in Cile (come testimoniato da dossier governativi USA un tempo segreti e adesso desecretati). E se non vi rendete bene conto di come ciò succeda in pratica iniziate a leggere questo articolo sull'Aspen Institute, uno dei centri di potere occulto a livello italiano ed internazionale.

Oh certo magari qualcuno pensa che ci sia qualche "sinistra critica" o qulche "la destra" o qualche "partito comunista degli avventitsti del 7° giorno" che abbia dei programmia diversi dagli altri; e sì, infatti questi partiti "radicali" ed "alternativi" non fanno che denunciare il signoraggio vero? E se non denunciano nemmeno il signoraggio cosa vi potete aspettare?

L'unico dubbio che mi pongo è se entrare e scrivere un paio di slogan sulla scheda per annullarla, o entrare e rifiutare la scheda facendo verbalizzare il tutto come suggerisce ersandro.

In effetti non vedo grandi differenze fra le due cose.
Di sicuro non andare a votare o votare scheda nulla può essere pericoloso, perchè magari con quelle schede nulle poi qualcuno può farci quello che vuole (anche inventarsi un voto al posto mio): vi ricordate come in quelle elezioni per incanto le percentuali di astensione di tutte le province italiane siano scese a picco, allo stesso picco dell'1%, vi ricordate come si fanno i calcoli di statistica, vi rendete conto della quasi totale impossibilità matematica che simili cose avvengano per caso?
... va bene sì, avete ragione, i brogli forse li faranno lo stesso, faranno di tutto per arrivare ad un'altra situazione di equilibrio incerto, in modo che (subito o fra qualche mese) ci si ritrovi come ad avere una grande coalizione di unità nazionale come in Germania, Veltru-sconi e Bossi-notti tutti insieme appassionatamente, una via di passaggio obbligata verso il futuro ordine mondiale in cui ci troveremo tutti sotto la stessa bandiera, la stessa moneta (elettronica), lo stesso Governo Mondiale sotto l'egida degli Illuminati (di stampo neo-nazista / orwelliano) ... però almeno proviamo a mettere i bastoni fra le ruote.

Io rifiuto le elezioni farsa del Nuovo ordine mondiale, io esercito il mio diritto del non voto attivo!

Del resto la necessità dello stato e del potere forte è una menzogna che ci hanno inculcato fin da piccoli, in modo che crescessimo nell'osservanza del principio che c'è bisogno di una minoranza che comanda e si arricchisce a discapito di una maggioranza che viene comandata e vive poveramente.
Ma non è detto che debba essere sempre così: la popolazione dei Nuer in Africa hanno una struttura sociale pressochè anarchica (nel migliore senso della parola, mancanza di potere centralizzato, non assenza di regole, mancanza di regno dispotico ma collaborazione solidale). Discorso analogo può farsi per gli Hunza del Pakistan, (un popolo che gode fra l'altro di una salute eccezionale fintanto che i suoi membri non vengono contaminati dalle cattive usanze occidentali).

Cito anche l'ottimo articolo segnalato da albatross sulla possibilità storica di vivere senza stato; e d'altronde c'è pure l'esperienza storica più recente di quella parte di Spagna che nel 1936 (durante la guerra civile) si era data un autogoverno libertario (in Spagna a quei tempi era forte la presenza di anarchici, libertari, sindacalisti di base con un forte avversione per qualsiasi forma di stato e di autorità), esperienza non a caso affondata dai bolscevichi sovietici che in teoria avrebbero dovuto lottare a fianco degli anarchici contro il fascismo di Franco ma che poi ...

Si sa come funzionano le cose nella logica della cospirazione mondiale, i comunisti di stampo sovietico erano davvero antagonisti del nazi-fascismo? No, erano antagonisti soprattutto della libertà e dell'autodeterminazione, e come mostra il film "Terra e libertà" fecero di tutto per eliminare fisicamente quell'esperienza "perniciosa" che vedeva l'unica vera prospettiva di liberazione nell'abolizione del potere statale centralizzato.

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lunedì 24 marzo 2008

Nessun dato scientifico a sostegno dei vaccini: le prove

NB: non ho voluto riportare i nomi dei vari dottori, responsabili sanitari etc., perchè il mio intento non è sbeffeggiare le persone (che spero sempre possano cambiare idea ed accorgersi dei propri errori) quanto denunciare l'errore scientifico e la truffa delle lobby farmaceutiche e dei poteri forti che impongono simili pratiche pericolose.

Lettera inviata a due ASL Lombarde (BG e BS)




Mittenti: XX e XY (genitori di zz)

Destinatario: dott. KK, responsabile del servizio vaccinazioni del distretto di Bergamo (Brescia)
Oggetto: perplessità sulle vaccinazioni obbligatorie e richiesta dati su sperimentazioni in doppio cieco

È indiscutibilmente suo compito dal punto di vista legale recapitarmi la lettera con la quale ci invita a far vaccinare il nostro figlio. Ed immaginiamo che il contenuto di tale lettera non sia nemmeno stato deciso da lei ma che si tratti di un modello che viene utilizzato in tutta la regione se non in tutta la nazione.
Però sta di fatto che tale documento inizia con una contraddizione, un’antinomia così netta che ne pone in cattiva luce l’estensore. Se infatti l’intestazione della lettera da noi ricevuta reca la parola “invito” (che in lingua italiana ha un significato per niente ambiguo, ossia di una richiesta alla quale si può aderire o meno a seconda dei desideri della persona alla quale tale richiesta viene rivolta ) più avanti nella stessa lettera si parla di “vaccinazioni obbligatorie” (ed anche in questo caso la lingua italiana non ha nessuna ambiguità in quanto obbligo significa né più e né meno “coercizione”).

Le cose sono due a questo punto: o chi ha predisposto questo modello non si rende conto dell’errore, oppure se ne rende benissimo conto ed utilizza un mezzo persuasivo di cui negli ultimi decenni si è fatto abuso, la manipolazione delle opinioni tramite un uso distorto del linguaggio (vedi l’ottima analisi fatta da Stauber nel suo libro “Fidati, gli esperti siamo noi!”, ed Il nuovo Mondo”). Mettendo accanto ad una parola che richiama una coercizione (e quindi sgradita a chiunque) la parola “invito” si annacqua il significato reale del messaggio, se ne sfumano i contenuti onde renderlo più accettabile.
Più avanti la contraddizione diventa ancora più evidente, quando si fa persino riferimento a delle “informazioni specifiche per ogni singolo vaccino” che in realtà sono stringatissime, incomplete e a senso unico. Tali “informazioni” non fanno il minimo accenno ai danni da vaccino a breve, medio e lungo termine, alla possibilità che i vaccini possano causare (come è testimoniato da numerose evidenze cliniche) la stessa malattia dalla quale dovrebbero difendere. Richiedere il “consenso informato” sulla pratica vaccinale in seguito a siffatte informazioni non ci sembra assolutamente corretto.

L’obbligo a cui si riferisce la lettera in oggetto è peraltro in palese contraddizione con i diritti sanciti dalla “dichiarazione universale dei diritti dell’uomo” nonché dalla costituzione della Repubblica Italiana che all’articolo 13 recita:
“Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra costrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell'autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.
Non è un caso il fatto che ci sia pendente presso la corte costituzionale una causa per l’incostituzionalità della legge sull’obbligatorietà dei vaccini. Una legislazione che sancisca l’obbligatorietà dell’inoculazione vaccinale (ledendo così la libertà di scelta e di cura) è secondo noi in evidente contrasto con la nostra costituzione.

Inoltre, se ci si volesse obbligare per legge a far vaccinare la mia bambina facciamo notare che esiste un profondo abisso fra obbligo legale e obbligo morale.
Siamo fermamente convinti che qualora la nostra coscienza ci ponga in contrasto con l’obbligo di legge dobbiamo sentire più forte l’obbligo morale che non quello legale.
Durante le dittature nazi-fasciste (giusto per fare un esempio paradossale, dato che si tratta di una questione distante anni luce dall’oggetto della presente lettera) la legge obbligava alla denuncia degli ebrei; evidentemente l’obbligo legale era in assoluta opposizione con l’obbligo morale di nasconderli per tutelarli dalla barbarie hitleriana dei lager.

Le osservazioni sopra esposte potrebbero ovviamente essere delle obiezioni puramente formali se noi avessimo la certezza che le vaccinazioni in oggetto fossero un valido aiuto per tutelare ciò che di più prezioso esiste per ogni genitore, ovvero la salute del proprio figlio.
Non ci opporremmo infatti alla vaccinazione di nostro figlio se avessimo le prove che i vaccini prevengono le malattie infettive e che, nonostante i rischi e gli effetti avversi, sono la migliore soluzione per la prevenzione delle malattie stesse.
Purtroppo non ci risulta che esistano studi seri e scientifici a tale riguardo, soprattutto perché manca quella che dovrebbe essere l’unica vera e certa prova dell’utilità dei vaccini: i dati di una sperimentazione in doppio cieco con adeguato follow-up.

In realtà gli unici dati di cui disponiamo relativi ad esperimenti in cui si è utilizzato anche un gruppo di controllo sono quelli relativi all’influenza e dimostrano senza ombra di dubbio che la vitamina C è molto più efficace del vaccino. Nel loro lavoro “The effectiveness of vitamin C in preventing and relieving the symptoms of virus-induced respiratory infections” (Manipolative Physiol Ther, ottobre 1999 vol 22 (8), pag 530-533) i dottori Gorton e Jarvis hanno infatti dimostrato che la vitamina C è molto più efficace dei vaccini nel prevenire l’influenza e nel mitigarne i sintomi. Chi ha preso la vitamina C ha l’85% di sintomi in meno rispetto a chi non l’assume, chi si è fatto vaccinare ha il 25% in meno di sintomi di chi non è vaccinato. Ciò significa contemporaneamente due cose: primo che le persone vaccinate, nonostante il vaccino, non sono immuni dall’influenza (altrimenti non avrebbero nessun sintomo, e non “il 25% dei sintomi in meno”), e secondo che la vitamina C è molto più efficace del vaccino.
Per altro il VERS (sistema che riporta gli effetti avversi ai vaccini) dell'FDA (Food and Drug Administration) riceve annualmente 11.000 rapporti su serie reazioni avverse ai vaccini, di cui l'1% rappresenta le morti causate dalle reazioni al vaccino. La maggior parte delle morti sono ascrivibili al vaccino della pertosse. Recenti studi internazionali sembrano dimostrare che la vaccinazione è causa della SIDS (sindrome di morte infantile improvvisa).
Numerosi studiosi di chiara fama, primo fra tutti il dottor Robert Mendelsohn (autore del libro “Bambini sani senza medicinali”, Red edizioni) hanno manifestato in maniera netta la loro opposizione alle vaccinazioni rifiutandosi di vaccinare i loro figli. Prova questa che gli specialisti del campo non sono tutti d’accordo.
Citiamo ancora a tale riguardo i lavori dei dottori H. Kramer “Sistema immunitario e vaccinazioni” (Macro edizioni) e Gerhard Buchwald “Vaccinazioni il business della paura” (edizioni CIVIS)
Ci chiediamo a questo punto dove sia il “consenso informato”, che ci verrebbe richiesto all’atto della vaccinazione. Dove, come e quando lo stato che ci obbliga a vaccinare nostro figlio ci avrebbe informato? Certo, ci siamo informati leggendo numerosi libri sulle vaccinazioni, ma è stata una nostra iniziativa personale, non certo voluta o incoraggiata dallo stato.

Per quanto ne sappiamo la letteratura medica possiede un numero sorprendente di ricerche che documentano il fallimento del vaccino. Epidemie di morbillo, orecchioni, vaiolo, polio si sono manifestate in popolazioni vaccinate. Nel 1989 il CDC (Center for Diesease Control and Prevention) riportò:..”nelle scuole con un livello di vaccinazioni superiore al 98% si sono avute epidemie [di morbillo] fra i bambini di età prescolare …” “... l’apparente paradosso è che, quando il tasso di immunizzazione al morbillo aumenta a livelli alti in una popolazione, il morbillo diventa una malattie di persone immunizzate.”
È noto a tutti che i vaccini non sono la ragione principale del basso tasso di malattie. Secondo l’Associazione Britannica per il Progresso della Scienza, le malattie infantili diminuirono del 90% fra il 1850 ed il 1940, parallelamente al miglioramento delle pratiche sanitarie ed igieniche, ben prima che fossero introdotti i programmi di vaccinazione obbligatoria. A sottolineare questa conclusione è stato un recente rapporto dell’OMS (Organizzazione Mondiale per la Sanità), il quale trovò che la malattia e i tassi di mortalità nei paesi del terzo mondo non hanno un legame diretto con le procedure di immunizzazione o il trattamento medico, ma sono strettamente collegate con gli standard igienici ed alimentari. I grafici dell’andamento nel tempo dei casi di malattia indicano chiaramente che la diminuzione è continua e costante già decenni prima delle campagne di vaccinazione di massa.

La maggior parte delle malattie infettive dell'infanzia hanno poche serie conseguenze al giorno d'oggi. Persino le statistiche conservatrici del CDC sulla pertosse durante il 1992/1994 indicano un tasso di guarigione del 98.8%. Nella maggior parte delle volte, la malattie produce immunità per tutta la vita, mentre l'immunità del vaccino è solo temporanea.
Gli effetti negativi documentati del vaccino invece includono disturbi immunologici e neurologici cronici, quali autismo, iperattività, scarsità di attenzione, dislessia, allergie, cancro. I componenti del vaccino includono noti cancerogeni quali thimersol, il fosfato di alluminio e la formaldeide.
È altresì noto che esistano cure di malattie anche importanti come la poliomielite basate su integratori come il magnesio o la vitamina C che sono state pubblicate su riviste scientifiche specialistiche. Nel giugno 1949, all'apice della diffusione della poliomielite, il dott. Frederick Klenner, ricercatore in una clinica del North Carolina, riportò che l'iniezione di una dose massiccia di vitamina C, fino a 20.000 mg giornalieri (oggi la dose massima consentita è di 60 mg), aveva guarito 60 dei suoi pazienti. I risultati furono pubblicati in una rivista medica, ma non vi fu praticamente alcun interesse (il cardiologo statunitense Thomas Levy ha ripreso il lavoro di Klenner in un libro, “Vitamin C, Infectious Diseases & Toxins: Curing the Incurable”). Lo stesso successe per il metodo Neveau basato sull’assunzione di cloruro di magnesio (vedi il libro “Prévenir et guérir la poliomiélite” di A. Neveu) che ha il “terribile svantaggio” di costare appena pochi centesimi di euro. Anche allora gli ottimi risultati in termini di cura furono ignorati perché potevano scoraggiare la campagna vaccinale che prometteva profitti miliardari alle aziende del settore.

Come se non bastasse i vaccini sono anche imputati di diffondere, invece che curare, le stesse malattie infettive dalle quali dovrebbero difendere, come riporta il seguente articolo

International Herald Tribune, Sabato-domenica, 21 – 22 settembre 1996
NEGLI STATI UNITI SI PASSA ALL’INIEZIONE PER EFFETTUARE LA VACCINAZIONE ANTIPOLIO
Washington Post Service

WASHINGTON – In seguito ad un lungo e acceso dibattito tra i funzionari delle autorità sanitarie, il governo degli Stati Uniti ha annunciato un cambiamento nel piano di vaccinazione antipolio. Si raccomanda di somministrare in futuro tramite iniezione le prime due vaccinazioni delle quattro inizialmente previste per via orale. Questa decisione è stata presa dal momento che la consueta vaccinazione per via orale ha causato in alcuni soggetti la poliomielite, malattia dalla quale la vaccinazione dovrebbe proteggere.
Dei circa 8 casi di polio resi noti negli USA ogni anno a partire dal 1979, nessuno è stato causato dai virus originari naturali, ma dai virus del vaccino stesso, preso per via orale, che contiene una forma del virus attenuata creata in laboratorio.


Di conseguenza prima di arrischiarci a far vaccinare nostro figlio avremmo urgente necessità di visionare, se esistono, i dati relativi alla sperimentazione in doppio cieco dei vaccini che lo stato vuole obbligatoriamente inocularle, nonché gli studi che dimostrano che la prevenzione vaccinale sia migliore della cura ad oggi disponibili (incluse le cure col cloruro di magnesio o con la vitamina C) per le varie malattie per le quali è previsto obbligo di vaccinazione.
E vorremmo pure sapere, dato che siamo per principio rispettoso della vita di tutte le creature viventi, se tali vaccini vengono fabbricati sfruttando il dolore degli animali (sfruttando ad esempio colture cellulari di reni espiantati alle scimmie) o se vengono fabbricati con tecnologie bioingegneristiche che aborriamo come uno dei più grandi crimini contro la sacralità della natura

In attesa di una risposta alla nostra presente le porgiamo cordiali saluti




Ed ecco qui sotto la risposta ufficiale che non fornisce nessuna delle prove richieste




RISPOSTA UFFICIALE

AZIENDA SANITARIA LOCALE

AREA TERRITORIALE DI BERGAMO DISTRETTO DI BERGAMO Via Borgo Palazzo 130 24125 BERGAMO Tel. 035/2270325 - Fax. 035/2270637
PADIGLIONE N.4 ROSSO


Sig. XX / Sig.ra XY

Oggetto: perplessità sulle vaccinazioni obbligatorie e richiesta dati su sperimentazioni in doppio cieco.
In risposta ai Vostri quesiti, di cui alla lettera datata 16/0612005 prot. ASL E0094297 del 17/06/2005, si precisa che il calendario vaccinale inviato è stilato in Italia, come in altri paesi, sulla base della situazione epidemiologica che gli osservatori per le malattie infettive soggette a profilassi vaccinale monitorizzano costantemente. Le informazioni che avete acquisito dalla nostra missiva sono, per ovvi motivi di spazio, una traccia molto generale.
Qualunque altra informazione Vi potrà essere fornita tramite colloquio presso il nostro Distretto.
Parlare dei danni da vaccino non è questione che possa essere trattata per lettera, ricordando che l'esiguità, di quanto fino ad ora è noto, non permette conclusioni assolutamente certe riassumibili in poche righe quali quelle del nostro invito.

A titolo esemplificativo si riportano di seguito i dati sulla poliomielite associata a vaccinazione con vaccino antipolio orale 5abin (si ricorda che tale vaccino non viene più utilizzato dall'agosto del 2002); tratti dal testo Vaccini e Vaccinazioni del Prof. Giorgio Bartolozzi; Editore Masson S.p.A., Milano 2002.
Il vaccino Sabin in rarissimi casi fu associato a poliomielite postvaccinale, i dati si riferiscono all'esperienza americana dal 1980 al 1995, dati forniti dal CDC di Atlanta:
Rapporto fra numero di casi di poliomielite paralitica associata a vaccino (VAPP) e numero di dosi distribuite- USA 1980-1995 (CDC; 2000)

Spero che Vi sia palese quanto la tabella indica. Per quanto riguarda la situazione italiana dal 1981 al 2000 i casi di VAPP furono 14. Due casi in bimbi non vaccinati contro la polio (infettati da bimbi sottoposti a vaccinazione), altri dodici in soggetti vaccinati direttamente. I casi di VAPP quindi associati a vaccinazione furono quindi 12 in vent'anni.

Si riporta una tabella sull"andamento della poliomielite in Italia dopo l'introduzione del vaccino orale Sabin (Vaccini e Vaccinazioni, Prof. Giorgio Bartolozzi; Editore Masson S.p.A., Milano 2002), avvenuta nel 1964.
Prima di tale introduzione si vaccinava con il vaccino inattivato Salk dal 1958; i casi diminuivano ogni anno, ma il loro numero permaneva comunque alto. Nel 1958 si ebbero 8.377 casi pari ad una morbilità 16,7/100.000, nel 1963 2.830 pari ad una morbilità 5,5/100.000.
Così cambìarono le cose con l'introduzione del vaccino Sabin nel 1964.

Per qualsiasi chiarimento riguardante l'uso specifico dei singoli vaccini si ribadisce che il Distretto è a disposizione per un colloquio su appuntamento.
Si ricorda inoltre che se anche attualmente alcune malattie sottoposte a profilassi vaccinale sono quasi scomparse, permane sempre l'indicazione a vaccinare.
In Inghilterra alcuni anni orsono fu soppressa la vaccinazione antipertossica perché non si registravano più casi; quando nella popolazione gli individui suscettibili raggiunsero un numero tale da poter dar luogo ad una epidemia, questa comparve Immediatamente con forme cliniche gravi, accompagnate da complicazioni: le autorità sanitarie furono costrette a reintrodurre la vaccinazione che tutt'ora viene praticata.

Per quanto attiene alle "origini" dei vaccini:
Il vaccino contro la poliomielite Salk ha due origini di coltivazione - Cellule diploidi umane
- Cellule di rene di scimmia verde dell'Africa
I1 vaccino contro l'epatite "B" è prodotto con tecniche bioingegneristiche.
I1 vaccino contro il morbillo attualmente da noi usato è coltivato su tessuti embrionali di pollo. I1 vaccino contro la parotite attualmente da noi usato è coltivato su tessuti embrionali di pollo. Il vaccino contro la rosolia attualmente da noi usato è coltivato cellule diploidi umane.
Si allegano di seguito il testo riassuntivo d'una sentenza della Cassazione in tema d'obbligo vaccinale e, se Vi interessasse, anche il testo integrale


Il Responsabile del procedimento: dr. ZKZ



Breve commento alla lettera dell'ASL:

In questa lettera non ci sono dati scientifici richiesti

Nessun dato relativo ad esperimenti in doppio cieco sui vaccini

Nessun dato su esperimenti con gruppo di controllo di bambini non vaccinati

Nessun dato che dimostri come i vaccini abbiano causato la diminuzione di casi di poliomielite difterite tetano etc. (le malattie stavano già scomparendo decenni prima che fosse introdotto il vaccino, e la dimuzione dagli anni '50 in poi non costituisce alcuna prova dell'utilità della profilassi vaccinale, solo la constatazione della costanza di un trend di diminuzione, per altro spesso interrotto da un piccolo rialzo dei casi di malattie subito dopo una campagna di vaccinazione)

Nessun dato che induca ad avere più paura della malattia che non del vaccino

Nessun dato da contrapporre a numerosi dati scientifici da noi segnalati, nessuna pubblicazione scientifica da opporre ad interi libri da noi segnalati.

Niente, niente di niente.

Dall'altra ASL abbiamo ricevuto l'invito ad un colloquio durante il quale ci è stato assicurato che i dati da noi richiesti non esistono, che i medici "non hanno avuto il tempo" di effettuare studi con un gruppo di controllo (in 60 anni è mancato il tempo, ma dai, per favore) perchè c'era l'urgenza delle epidemie (nell'urgenza si utilizzano mezzi che non si sa sa fanno più male che bene? si agisce a casaccio? e l'urgenza è durata 60 anni? siamo ancora in fase di urgenza? perchè non li fanno adesso gli studi?).

Ci è stato però ripetuto mille volte che bisogna vaccinare perchè in caso di epidemia potrebbe succedere che ... non avreste paura di un'epidemia ... e così via dicendo .... paura, paura, paura ...

Sì, abbiamo paura, certo, paura dei vaccini e di tutti i veleni che contengono!

Appena posso sistemo e metto on-line una replica a quando scritto dalla ASL anche se veramente mi chiedo se valga la pena, rispetto alla vuotezza di contenuti riscontrati nelle parole di chi ci vuole convincere dell'utilità delle vaccinazioni.

alcuni link utili per approfondire l'argomento

http://www.dipmat.unipg.it/~mamone/sci-dem/scidem.htm (diversi dossier molto interessanti)

http://www.comilva.org/public/comilva/ (organizzazione contro le vaccinazioni obbligatorie)

http://www.vaccinetwork.org/ (organizzazione di informazione sui danni dei vaccini e le vaccinazioni obbligatorie)

http://www.disinformazione.it/paginavaccinazioni.htm (una rassegna di articoli molto interessante di denuncia della mortale truffa dei vaccini)

Leggi il dossier sulle scie chimiche, scarica, masterizza e diffondi il CD-rom informativo

domenica 23 marzo 2008

La pandemia del 1918, quando il terrorismo è esercitato dai medici e dai mass media

Avevo deciso di pubblicare articoli più "positivi", ma questa testimonianza credo sia di vitale importanza per resistere al lavaggio del cervello delle lobby medico-farmaceutiche e dei mass-media; d'altronde per avere una buona salute bisogna sapere quali veleni evitare, giusto?

In questo post non ho messo niente di mio, ho fatto solo un copia e incolla per pubblicizzare questo interessantissimo resoconto.

Mi riservo in futuro di parlarvi della mia esperienza con le ASL di ben due città a cui ho chiesto dati scientifici sulla validità ed innocuità delle vaccinazioni e che mi hanno risposto in maniere alquanto strabilianti senza per altro portare nessun dato scientifico a sostegno della loro tesi che avrei fatto meglio a vaccinare la mia prole.
In particolare in un recente colloquio una dottoressa dell'ASL con cui ho parlato ella ha cercato in tutte le maniere di fare leva non su dati scientifici (che aveva ammesso candidamente "non ci sono perchè non abbiamo avuto il tempo" ... in 60 anni di pratica vaccinale!) ma solo ed unicamente sulla paura delle epidemie.

Ad ogni modo buona lettura



TESTIMONIANZA DI UNA PERSONA SOPRAVVISSUTA ALLA SPAGNOLA DEL 1918
Jon Rappoport ha trovato l’analisi più interessante della pandemia del 1918 in un libro di Eleanor McBean, Vaccination Condemned, scritto oltre 25 anni fa. La testimone riporta che per la Spagnola i medici che non usarono farmaci furono quelli che ottennero anche il 100% di guarigioni.

Ecco alcuni passaggi dal secondo capitolo del libro:

"Sono stata testimone oculare dell’epidemia del 1918. I medici e tutte quelle persone che vissero l’epidemia d’influenza chiamata Spagnola sono concordi nel affermare che è stata la malattia più terribile che il mondo abbia mai visto. Anche uomini forti e in ottima salute potevano morire nell’intervallo di un giorno. La malattia aveva le caratteristiche della peste nera, con l’aggiunta di tifo, polmonite, vaiolo e di quelle malattie contro le quali la gente era stata vaccinata alla fine della prima Guerra Mondiale. Praticamente l’intera popolazione era stata inseminata con sieri tossici contenenti una dozzina o più di malattie. Quando quelle malattie iniziarono a manifestarsi tutte assieme, il risultato fu tragico. La pandemia si trascinò per due anni, mantenuta viva dall’aggiunta di altri farmaci velenosi dispensati dai medici nel vano tentativo di sopprimere i sintomi. La mia personale osservazione è che la pandemia colpì solo le persone vaccinate. Quelli che rifiutarono le vaccinazioni non si ammalarono. Anche la mia famiglia aveva rifiutato le vaccinazioni, così restammo sempre in buona salute. Sapevamo, dagli insegnamenti di Graham, Trail, Tilden e altri che non si può contaminare il corpo con veleni senza causare una malattia.

Quando l’influenza era al suo picco, tutti i negozi erano chiusi, come le scuole, gli uffici e le fabbriche. Anche l’ospedale era chiuso, dato che i medici e le infermiere che erano stati vaccinati furono colpiti dalla malattia. Era come vivere in una città fantasma. Dato che non avevamo preso il vaccino, sembravamo essere l’unica famiglia nel vicinato a non avere l’influenza. I miei genitori andavano di casa in casa facendo il possibile per aiutare gli ammalati, poiché era impossibile ottenere le cure di un medico. Se germi, batteri, virus o bacilli fossero stati la causa della malattia, questi avrebbero avuto tante opportunità d’attaccare i miei genitori, quando passavano molte ore nelle stanze degli ammalati. Ma non presero l’influenza e non portarono nessun germe a casa ad attaccare noi bambini. Nessuno della famiglia contrasse l’influenza, neanche uno starnuto, benché mi ricordo che quell’inverno la neve era alta in giardino. Si è detto che l’epidemia uccise 20 milioni di persone in tutto il mondo. In realtà sono stati i medici a ucciderle, con i loro trattamenti crudi e mortali. Questa è un’accusa dura ma vera, a giudicare dal successo che ebbero invece quei medici che trattarono i malati senza usare alcun farmaco.

Mentre i medici ortodossi e gli ospedali stavano perdendo il 33% dei ricoverati, altri ospedali che seguivano terapie naturali, come Battle Creek, Kellogg e Macfadden stavano ottenendo quasi il 100% di guarigioni, usando terapie come la cura delle acque, il lavaggio del colon e diete che usavano cibi naturali. Un medico non perse un solo paziente in otto anni. Se i medici ortodossi fossero stati così bravi come questi medici, non ci sarebbero stati quei 20 milioni di morti a causa dell’influenza. La malattia colpiva sette volte di più i soldati vaccinati che i civili non vaccinati, e le malattie dalle quali morivano erano quelle per le quali erano stati vaccinati! Un soldato che era ritornato dalla guerra mi disse che gli ospedali militari erano pieni di casi di paralisi infantile e mi chiese come fosse possibile che adulti possano contrarre una malattia che dovrebbe colpire solo i bambini. Ora sappiamo che la paralisi è una conseguenza comune di avvelenamento da vaccino. Tra i civili non ci furono casi di paralisi infantile se non dopo la campagna di vaccinazione del 1918.”

Jon Rappoport

Da http://www.newmediaexplorer.org/sepp

www.newmediaexplorer.org/sepp/2004/02/07/the_avian_flu_and_drugless_doctors.htm

Traduzione di Rinaldo Lampis



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mercoledì 19 marzo 2008

Dagli sviluppi della fisica contemporanea all'eredità delle antiche tradizioni: quali sono i reali poteri della nostra mente?

Gregg Braden, scienziato "visionario" che ha avuto il coraggio di esplorare il ruolo della spiritualità nella scienza (ha iniziato a lavorare come progettista informatico aerospaziale per progetti militari, meno male che poi ha cambiato!) ha scritto un libro che reputo molto interessante, Matrix divina, come reputo interessanti le teorie dell'universo olografico del fisico Bohm su cui tale libro si basa (teorie per altro riprese ed ampliate dal chimico Corrado Malanga).

L'idea di base, che è in perfetta sintonia con molte tradizioni antichissime, da quelle degli antichi Veda indiani a quella del Tao cinese, è che un campo unitario descrive la realtà, che la realtà è una ed indivisibile (vi ricordate Parmenide?) e che ciò che osserviamo sono “disturbi” sulla levigata superficie di un lenzuolo spazio-temporale (...) i Veda, ad esempio, parlano di un campo unitario fatto di “pura coscienza”, che bagna e permea tutto il creato. D'altronde anche l'analisi del fisico teorico F. Capra nel l ibro "Il tao della fisica" andava in una direzione simile.

Secondo queste interpretazioni "eretiche" basate però su calcoli matematici e fisici precisi e su un modello coerente come quello descritto da Bohm (nessuno ha mai osato smentirne la correttezza formale e la coerenza) la nostra coscienza è parte fondante del processo di costruzione/modifica della "realtà", e noi saremmo co-creatori a volte inconsapevoli, della realtà in cui viviamo.

"Bohm fa ricorso a questi esempi per esporre la sua intuizione secondo cui l'universo e tutto ciò che contiene - noi inclusi - in realtà potrebbero far parte di un vasto schema cosmico, ogni parte del quale è equamente condivisa da tutte le altre. Sintetizzando la sua concezione unificata della natura, Bohm afferma semplicemente che «la nuova forma di intuizione potrebbe essere meglio definita come Undivided Wholeness in Flowing Movement [N.d.T: totalità indivisa in movimento fluido]" dal libro di Gregg Braden Matrix Divina, pag 8-9

Ma c'è di più, in ogni piccolo frammento dell'esistente sarebbe riflesso il disegno del tutto come avviene in un ologramma, ed in questo contento la forza creatrice del pensiero/emozioni, la legge dell'attrazione, la precognizione, la visione a distanza, le facoltà paranormali in genere, l'autoguarigione con la forza del pensiero e della preghiera, la possibilità di modificare la realtà con la meditazione ed altre simili "eresie" potrebbero trovare una giustificazione teorica.

Io ho appena iniziato a leggerlo dopo avere approfondito per un po' di tempo alcuni argomenti correlati. Poi vorrei proprio sperare di riuscire ad applicare quello che dice l'autore

Se volete leggerlo anche voi eccolo qui

Consiglio assolutamente anche la lettura del libro di Bruce Lipton "La biologia delle credenze, come la mente influenza il DNA e ogni cellula" e riporto un link relativo alla conferenza che Lipton e Braden terranno il 17 e 18 giugno 2008 a Sesto San Giovanni (Milano), presso il Palasesto.

Di Lipton potete leggere sul web anche questa interessante intervista , ed un piccolo estratto del suo libro.

Immagino sia molto interessante anche il libro di Grazyna Fosa e Franz Bludorf L'Intelligenza in Rete Nascosta del DNA, che tratta argomenti simili, ma purtroppo non l'ho ancora letto.

Di Gregg Braden è uscito di recente anche un DVD Il Linguaggio della Matrix Divina.

E se qualcuno pensa che io stia "dando i numeri" legga per favore il resoconto di alcuni degli esperimenti più incredibili cui fa cenno Braden:

Il sovvertimento di tutte le credenze "scientifiche" di una volta è sotto gli occhi di chiunque abbia occhi per vedere!


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